CONSIDERAZIONI

A cura di Takiko-chan

 

Quando la Planet ha annunciato la pubblicazione di SOS ho deciso subito di comprarlo.

Il motivo è semplice: avevo voglia di vedere le radici di Hinako Ashihara, autrice che apprezzo molto. Ho infatti avuto modo di leggere e apprezzare "Sunadokei" (o "Ricordi d'amore - La clessidra" in Italia) che reputo un buon manga, ma sicuramente non un capolavoro.

Comprando SOS non mi aspettavo molto, anzi, ero consapevole che trovandomi di fronte a delle storie acerbe potevo rimanere delusa. Ma non è stato così.

SOS è un volume molto gradevole di storie brevi che offrono spunti di riflessioni interessanti ma che comunque conservano una loro dose di ingenuità e leggerezza.

Partiamo dal principio.

SOS è una storia molto interessante. Conserva dentro di sè non solo le classiche storielle tra adolescenti, ma va un po' oltre affrontando tematiche molto delicate. In particolare parlo della seconda, ovvero della donna così follemente innamorata da pensare di essere veramente ricambiata. Sicuramente una tematica delicata, che la Ashihara affronta senza approfondire troppo ma dando una coerenza alla cosa e senza buttarla lì priva di qualsiasi background adeguato. Capita spesso che nelle storie vengano inseriti a forza dei drammi per facilitare l'immedesimazione del lettore, ma l'autrice qui non scade con questa patetica scelta narrativa. Lei affronta il problema con la giusta leggerezza (non siamo di fronte a un manga di introspezione, ma a un manga per un pubblico giovane) ma in un certo senso anche la giusta profondità. Sembra un ossimoro, ma invece è proprio questa l'impressione che ne ho ricevuto. Ha saputo analizzare un dramma dando il giusto peso a ogni elemento.

Qui sta a mio giudizio il merito di questa autrice. Saper soppesare sempre le varie componenti (ironica, drammatica, leggera...) dei suoi manga. Le battute ironiche non sembrano mai fuori posto come a mio parere accadeva ad esempio in "Partner" di Miho Obana (che a volte piazza delle battutine in momenti davvero poco propizi), perché lei le sa dosare e le sa mettere nel punto giusto. Quello che viene fuori è un ottimo mix che rende l'opera non solo interessante ma anche non troppo pesante, adeguata al target a cui è rivolta.

L'unica pecca che vedo è il fatto che questa opera poteva essere usata in modo diverso, ovvero come spunto per una serie di più volumi, in cui in ogni capitolo-episodio veniva affrontato un caso diverso. Questo ovviamente è una mia impressione e forse era l'idea iniziale anche dell'autrice (infatti a leggere le due storie ti viene quasi l'impressione che la vicenda sia stata un po' troncata), ma forse la casa editrice è stata di altro avviso.

Per la seconda storia, "L'organo", vale nuovamente il discorso sulla bravura di questa autrice nel saper soppesare elementi ironici a elementi drammatici.

La storia è raccontata come un flash-back e ciò funziona benissimo. L'atmosfera del ricordo che viene presentata ti coinvolge e ti fa commuovere.

Sicuramente è la storia che ho apprezzato di più perché per alcuni versi è quella che più si avvicina a "Sunadokei".

L'unico difetto che posso trovare rileggendola è che l'innamoramento tra i due protagonisti è stato un po' veloce. Ovvio che essendo una storia breve le dinamiche devono essere un po' accelerate, ma qui forse si poteva lavorare un po' di più.

La terza storia, "Problema d'amore", sicuramente non è inferiore alle precedenti. A mio avviso conserva una buona dose di originalità nel tema che tratta.

Tutto (come nel perfetto stile di questa autrice) avviene con naturalezza, ma soprattutto l'autrice riesce a stare lontana dal far cadere anche se per breve tempo la protagonista tra le braccia di un possibile avversario. Già solo per questo fatto si merita una lode.

Anche il tema che tratta è reale e sicuramente molte ragazze (anche e soprattutto quelle italiane XD) potrebbero immedesimarsi con la protagonista e il suo modo d'agire.

E questo è forse l'altro grande pregio di questa autrice la capacità di rendere tutto molto naturale e realistico: personaggi, avvenimenti, situazioni... Tutto accade nel manga come potrebbe benissimo accadere nella realtà.

I disegni sono sempre graziosi e ben fatti. Non sono affatto diversi da quelli che possiamo trovare in "Sunadokei".

In conclusione per essere una delle opere meno recenti di questa autrice è veramente gradevole. La consiglio a tutti, in particolare a chi aveva apprezzato "Sunadokei", ricordando però di non cercare un clone. SOS è una raccolta di storie brevi e leggere e come tale ha dei limiti, cercare in esso la profondità di un manga di 8 volumi sarebbe veramente un errore.