CONSIDERAZIONI
A cura di *GardeniA*
"Il principesso" è un manhwa estremamente singolare e complesso, ma soprattutto non giudicabile dal primo volume. La vicenda e il suo contesto nel primo tomo, infatti, sono piuttosto tortuose e difficili da seguire. C'è da dire, a questo proposito, che l'edizione italiana non aiuta, presentando un adattamento poco lineare e dal linguaggio decisamente criptico e desueto - per non dire scorretto - in molti punti, ma dal secondo volume l'autrice sembra trovare finalmente il suo ritmo e la storia diviene progressivamente più avvincente e ben strutturata. Dal punto di vista grafico Soyoung Kim non eccelle: oltre che a presentare un tratto tipico di molte produzioni coreane e che quindi non risulta gradevole per alcuni, in partenza, ha evidenti difficoltà con i profili dei protagonisti, la forma dei volti e soprattutto la caratterizzazione. Specialmente nella prima parte della vicenda è davvero arduo distinguere i personaggi della famiglia di Nicole o alcuni membri della corte di Jed, poiché pressoché identici tra loro. Anche l'organizzazione delle tavole a volte è un po' caotica e sgraziata, ma l'autrice ha nel disegno anche alcuni punti di forza: innanzitutto la cura per il vestiario e le acconciature, con decine di abiti principeschi e sfarzose acconciature ideate per ogni volume, ma anche gli scenari naturali o le scene di folla sono ben orchestrate risultando piuttosto gradevoli e bilanciando in parte i difetti sopra elencanti, che comunque si attenuano un poco con il procedere della storia. Riguardo alla trama il genere di appartenenza è quello shonen ai anche se, nei primi volumi, di scene davvero sensuali ce ne sono ben poche, mentre assistiamo più che altro al progressivo consolidamento della storia d'amore tra i protagonisti e a qualche scena di fanservice ben pensata e strutturata. Allora è un fumetto consigliato agli amanti di questo genere? Direi di no. Se cercate davvero un fumetto che narra, anche sul piano sessuale, una storia omosessuale - magari di produzione coreana - esistono titoli migliori, per esempio "The Summit" edito anche in Italia. Non dico che non possa piacere agli amanti del genere, sostengo semplicemente che il punto di forza non sia questo. Ciò che rende questa storia originale - e in alcuni punti davvero magnifica - è la descrizione perfetta della vita di corte, dei ranghi, degli intrighi, dell'atmosfera che si poteva respirare in una qualsiasi corte medievale molti secoli fa. L'autrice mostra una padronanza davvero soprendente nel muovere un numero impressionante di protagonisti e comprimari, dipingendo per ciascuno un contesto e utilizzandoli per descrivere due mondi: quello della piccola corte di periferia, attenta a sopravvivere e a non inimicarsi nessuno, e quello del grande regno centrale dove ogni mossa può comportare pericolo, invidie e gelosie. Inoltre, con il passare dei capitoli, Soyoung Kim dona sempre più spessore psicologico ai personaggi, soprattutto ai comprimari che creano una vasta galleria di persone dalle vicende famigliari e sentimentali tormentate: Shahi che si abbandona alla torbida relazione con l'erede al trono, ossessionato dal farmacista e stanco della moglie a sua volta disperata per la mancanza di interesse del marito; Reiny, un personaggio complesso e originale, una ragazza intelligente e arguta ma costantemente in pericolo per la posizione di suo fratello Jed, che ben presto si rivelerà essere molto di più che un semplice guerriero. Insomma, se volete fare un tentativo assicuratevi che il disegno non vi urti troppo e procuratevi i primi due volumi. E' probabile che la vicenda non vi lascerà del tutto indifferenti se amate il genere shounen ai o se vi piacciono questo tipo di ricostruzioni dell'ambiente reale. Attenzione però a valutare la vostra spesa: 5,50 € non sono pochi, specie per un'edizione che presenta una traduzione malfatta (anche se scempi simili al primo volume non si sono fortunatamente ripetuti) e un'impaginazione terrificante, con decine di vignette tagliate e di pagine storte.