CONSIDERAZIONI
A cura di Lady Margareth
Chi, leggendo il titolo o il promo della Dynit, credeva di trovarsi di fronte all'ennesimo manga
in stile esoterico-apocalittico, tipo Angel Sanctuary per intenderci, rimarrà immediatamente
deluso... ( anche se qualche citazione da AS è comunque presente..gli angeli malvagi, ad esempio ).
L'autrice esibisce infatti fin dalle prime pagine il suo personalissimo stile narrativo che, al
primo impatto, lascia sicuramente un po' perplessi: "Io sono un diavolo" è la disarmante
dichiarazione di Ororon fin dalla sua prima apparizione..e subito dopo, rivolto a Chiaki, "E tu
sei figlia di un angelo..." e da qui in poi ci si trova catapultati in un menage famigliare assolutamente
fuori dalle righe, con demoni e creature di ogni tipo che vanno e vengono come se fosse la
la cosa più naturale del mondo...XD
Non si può che rimanere spiazzati di fronte a questa visione surreale della realtà che viene
completamente stravolta e tuttavia riesce a conservare tutta la sua credibilità... Ed è proprio qui
che si rivela tutta l'abilità e l'originalità narrativa della Mizuki...
Perchè i drammi, quelli veri, ci sono in questo manga, e sono retroscena di abbandono e violenze
famigliari che riguardano tutti i protagonisti, che ci si rivelano così solo apparentemente scanzonati
e sbruffoni e che, invece, proprio in quella strampalata convivenza riescono a lenire almeno in parte
la loro disperata solitudine...
Situazioni devastanti, dunque, ma l'autrice, invece di darcene una rappresentazione cupa e seriosa,
fa ricorso ad un'ironia dolce-amara, intelligente e mai volgare che rende la lettura estremamente
scorrevole...
Ironia che tuttavia, è bene precisarlo subito, non si sottrae alle crudezze che un manga di questo
tipo inevitabilmente comporta...( per intenderci non ci vengono risparmiati i particolari, anche
assai macabri, delle stragi operate da Ororon...i deboli di stomaco sono avvertiti ^_^;; )
Ma forse anche questo è un altro dei punti di forza di quest'autrice: l'aver saputo evitare i facili
moralismi e il sentimentalismo ad ogni costo....in questo manga non troverete improbabili redenzioni
dei cattivi o lacrimosi lieto fine...anzi, può accadere che subito dopo un siparietto comicissimo,
uno dei personaggi che credevamo ormai "redento" se ne esca con un' osservazione brutale che ci lascia
pietrificati ( ad esempio Shiro che di fronte a Chiaki che gli confessa la sua solitudine, invece di
consolarla, le fa notare come i suoi genitori o sono morti o semplicemente non la amano, essendo
spariti ormai da 10 anni....O_o ).
L'ambiguità di Ororon soprattutto è delineata in maniera efficace: un diavolo capace di vegliare Chiaki
malata per intere notti e che tuttavia, di fronte alle sue rimostranze, dichiara di non poter
evitare di uccidere chi li minacci, essendo lui da sempre abituato a combattere per sopravvivere...
Sottile riflessione su come, a volte, dietro ad un eccessivo buonismo non si nasconda che l'ipocrita
egoismo di sentirsi buoni e belli arrogandosi così il diritto di criticare gli altri dall' alto della
propria infallibilità ( uno degli scontri più violenti fra Ororon e Chiaki avviene proprio quando lui,
coperto di sangue dopo averle salvato la vita, la accusa di squadrarlo come " chi è convinto di essere
nel giusto e guarda sprezzante qualcosa di sporco." )
Una trama molto più complessa e articolata di quello che potrebbe apparire a prima vista, dunque, e
ricca di spunti di riflessione, che mi sentirei di consigliare a tutti coloro che non temono di porsi
domande imbarazzanti o magari sono alla ricerca di qualcosa di completamente innovativo e originale...
I disegni, infatti non sono certo tali da attirare gli appassionati del kawaii o dei bei ragazzi...
al contrario, appaiono essenziali, anche negli sfondi, volutamente sgradevoli e quasi caricaturali, anche se
così si adattano perfettamente all'atmosfera della storia e alle intenzioni dell'autrice, tanto che l'occhio
ci si abitua presto e alla fine persino Chiaki ci appare tenera e carina... -_o
L'unico rischio che corre la Mizuki (e parlo dopo la lettura del I volume, quindi mi riservo di
smentire il mio giudizio in seguito ) è quello della ripetività, visto che l'opera è incentrata sugli
attacchi dei demoni e degli angeli nei confronti di Chiaki, poi regolarmente sconfitti da Ororon....
sono tuttavia convinta che, viste le premesse, questa autrice si dimostrerà perfettamente in grado
di intrecciare i numerosi fili della trama per dare vita ad un finale coerente e appassionante.