CONSIDERAZIONI

A cura di lauretta81

Clicca per ingrandire!" Arrenditi, prof! " è l'ultima raccolta giunta in Italia delle storie brevi create da Mayumi Yokoyama.
In questo volume troviamo quattro racconti che ci descrivono altrettante liceali alle prese con i loro sentimenti, situazioni imbarazzanti e spesso assurde ma molto molto divertenti.
Infatti questo è il punto forte dell'autrice: riuscire a creare delle storie in cui lo humour è lo strumento che consente di sfruttare in modo originale i clichè degli shoujo manga.
I quattro racconti proposti risultano quindi divertenti e frizzanti, ottimi per passare del tempo in relax: la narrazione è veloce, con buoni colpi di scena ed il classico happy end finale.
La scuola è il luogo preferito dall'autrice per ambientare le sue storie: questa scelta è più che comprensibile dato che il pubblico cui la Yokoyama si riferisce sono studentesse liceali. Di fatto tre dei racconti presenti in questa raccolta si svolgono tra le mura di tre diversi licei giapponesi.
Il primo oneshot ci parla di una storia d'amore tra un professore ed una sua allieva e voi direte: " e dove sta la novità?" visto che è una vicenda ampiamente sfruttata in numerose opere, si pensi a Marmalade Boy di Wataru Yoshizumi oppure a Sensei! di Kazune Kawahara.
Narumi è un professore giovane, bello, idolatrato dalle studentesse; tutte lo vogliono, ma lui non si concede a nessuna. Il suo narcisismo è perfettamente appagato da questa situazione: sa di essere bello, se ne compiace anche troppo; addirittura si porta appresso uno specchio che nasconde nel libro di testo, così ogni tanto si può rimirare!
" Ma che razza di professore è? " direte voi: e questa è la differenza, quell'elemento originale che fa differire questo racconto dagli shoujo in cui troviamo questo tipo di rapporto d'amore. L'unico problema è che non tutte le fanciulle della scuola lo adorano: una lo snobba alla grande e, forse, proprio per questo lui se ne sente attratto. Proseguendo nella lettura vediamo come la personalità dominatrice di Yuri bilancia perfettamente quella debole del professore.
Altro clichè ribaltato è il fatto che non è Yuri il bersaglio delle compagne, come ci si potrebbe aspettare, ma il professore stesso! A far aumentare le situazioni assurde ci pensa il personaggio di Dark che non accetta il rapporto di confidenza che si è creato tra i due ed è davvero esilarante quando vestito da liceale cerca di proteggere il suo adorato amico!
Anche nella seconda storia troviamo una liceale alle prese con una situazione complicata: Megu essendo rappresentante delle studentesse di un liceo esclusivamente femminile deve riuscire a gestire l'integrazione delle sue compagne in un liceo maschile, poiché le due scuole hanno deciso di creare un unico istituto. I ragazzi respingono le ragazze con scherzi terribili ed insulti così Megu si trova a capo della rivolta femminile ed allo stesso tempo si innamora del rappresentante dei ragazzi, Masato.
Ancora un elemento già visto, l'amore che sboccia tra i rappresentanti d'istituto, trattato sempre in modo originale senza però creare un finale diverso da quello atteso.
La terza storia invece cambia completamente l'ambientazione: non siamo più a scuola ma al mare in estate, luogo e stagione adatti per la nascita di nuovi amori.
Monako deve passare i suoi ultimi giorni di vacanza ad aiutare il cugino, ma quello che le appare come un finale d'estate piuttosto noioso sarà sconvolto dall'incontro con un Oni (un demone) che nonostante tutto la farà innamorare. Carina la contrapposizione dei nomi: Monako (che ricorda ovviamente il nostro monaco), Zen (il cugino di Monako) e Onigiri, scritto col kanji di demone.
Fortunatamente Monako non cade immediatamente come una pera cotta tra le braccia di Onigiri solo perché è bello ed ha mostrato interesse per lei.
Divertenti il corteggiamento cui Monako è sottoposta ma un finale del tutto particolare conclude il racconto: l'autrice ci fa intendere che la storia tra Monako e Onigiri andrà avanti, ma che altre avventure li attendono. Leggendo questo racconto è difficile non pensare a " Boyfriend " contenuto nel volume " 4 amori puri per cui ho perso la testa " simile anche se con un rapporto d'amore nascente, non ancora così evidente.
L'ultimo racconto invece è il più originale del volume: la presenza di una Dea dell'Amore che si rivelerà essere una sorta di apprendista più che una Dea a tutti gli effetti, creerà non pochi problemi a Senri e numerose gag per il lettore, scontato l'happy end finale ma reso non banale grazie alle spiegazioni che la Dea darà a Senri.

Come già detto anche nelle considerazioni alle raccolte precedentemente pubblicate in Italia, quest'autrice crea storie d'amore in cui le protagoniste sono ragazze forti che reagiscono con prontezza alle difficoltà, ove è sempre presente un pizzico di romanticismo senza cadere nel melodramma.
Buono lo stile di disegno, trattandosi di storie abbastanza recenti; la narrazione risulta scorrevole e, a mio avviso, in grado di mantenere viva l'attenzione del lettore. Tuttavia l'ultima storia, forse perché è la più breve del volume, appare un po' tirata via nel finale.
Quello che forse alla lunga stanca un po' è il ripresentarsi di alcune caratteristiche dei personaggi o situazioni già viste nelle altre raccolte e che possono lasciare al lettore una sensazione di deja-vù troppo forte.
Ottima l'edizione Flashbook, unico piccolo difetto è la rifilatura delle pagine che a volte è troppo vicino alle parole, fortunatamente non compromette la comprensione delle battute.
Per concludere consiglio questo volume a chi ha già letto le altre raccolte e le ha apprezzate, mentre i palati più fini possono tranquillamente rivolgersi ad altro.

 

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