LA STORIA
A cura di Nimue80
Volume 1
Una ragazza si sta preparando ad affrontare un saggio di danza, cercando di
immedesimarsi nel ruolo che dovrà sostenere, quello di una marionetta. Si tratta
di Nanami Hagino, sedicenne di Matsuyama il cui sogno è di andare a Tokyo a
studiare danza classica. Per questo motivo deve convincere il padre, restio alla
decisione. La giovane non vuole nient’altro, solo che il genitore vada ad
assistere al suo saggio, che la veda ballare e le porti un mazzo di violette, i
suoi fiori preferiti. Purtroppo il destino ha in serbo un tiro crudele per la
ballerina: il padre sta correndo trafelato verso il teatro con in mano proprio
un mazzo di violette, quando si sente male e si accascia al suolo. Viene
soccorso da un giovane che si trova nei paraggi, giovane che in precedenza aveva
già avuto modo di osservare le prove di Nanami... Allo stremo delle forze il
signor Hagino chiede al ragazzo di consegnare al suo posto il bouquet alla
figlia.
Nel frattempo l’esibizione di Nanami sta andando a gonfie vele, tutto il
pubblico è positivamente colpito dalla leggiadria dell’interprete di
“Marionette”, storia appunto di un marionettista e la sua marionetta che un
giorno incomincia inspiegabilmente a muoversi da sola.
A causa di un’improvvisa defaillance della partner di Nanami, lo spettacolo si
interrompe e l’insegnante fa cenno anche a lei di uscire dalla scena, ma la
ragazza, immedesimandosi totalmente nel ruolo, riesce a comportarsi come una
vera marionetta e a far commuovere tutto il pubblico, compreso il misterioso
ragazzo col mazzo di violette in mano.
Alla fine dell’esibizione, la giovane è preoccupata e abbattuta per
l’apparentemente misero risultato, quand’ecco che è raggiunta dal ragazzo il
quale le consegna i fiori e le comunica di precipitarsi all’ospedale. Qui
raggiunge la madre e le sorelle e scopre che il padre è ormai morto, ma le sue
ultime parole sono state “Lascia che vada a Tokyo”. Per Nanami lo stupore è solo
secondo alla tristezza per il lutto in famiglia. Nel frattempo Jin, il ragazzo
misterioso, parla concitatamente al telefono, sostenendo di aver finalmente
trovato la sua marionetta, colei che ingaggerà come prima attrice per la sua
opera “Marionette II”.
Dieci giorni dopo la morte del padre Nanami torna a casa da scuola e trova la
madre che le consiglia di entrare in fretta perché ha dei visitatori che le
hanno portato un mazzo di violette. La ragazza spera si tratti del misterioso
ragazzo incontrato durante il saggio, invece in salotto trova due rappresentanti
del gruppo Togo Noa, l’azienda per cui lavorava il padre, i quali le offrono un
indennizzo e la possibilità di iscriversi alla tanto sospirata scuola di danza
classica in quel di Tokyo. In un primo momento la giovane è restia ad accettare,
si sente in colpa per la scomparsa del padre, poi viene convinta dalle parole di
Yuki, una delle due persone incaricate di comunicarle la notizia, il quale
afferma che qualcuno è rimasto talmente impressionato dalla sua interpretazione
della marionetta da aver intercesso presso l’assicurazione in suo favore per
farle avere una borsa di studio. Yuki è, in effetti, il braccio destro di
Masayuki Jin, drammaturgo e regista della compagnia XXIX secolo. Nanami decide
di accettare e grande è la sua sorpresa nello scoprire che Jin altri non è che
il misterioso ragazzo delle violette. Peccato che il primo impatto coi suoi
metodi duri e autoritari non aiuti la ragazzina ad accettare il fatto che potrà
sì frequentare la scuola di danza dei suoi sogni, ma che è stata scelta e
chiamata a Tokyo per recitare e diventare la protagonista di Marionette II, il
nuovo spettacolo che Jin sta giusto mettendo a punto. Anche l'essere presa a
ceffoni e insultata dal talentuoso regista le fanno venire voglia di tornarsene
subito a Matsuyama. Per fortuna Yuki interrompe il battibecco piuttosto violento
che si è creato fra i due portando Nanami a riposare nel suo alloggio, che,
guarda caso è anche l’abitazione di Jin e dello stesso Yuki. Questo è troppo e,
nonostante Yuki le abbia spiegato che la durezza di Jin è dovuta solo al fatto
che, grazie al suo geniale istinto ha capito che lei possiede una grande abilità
recitativa, la ragazza decide di fuggire dalla finestra. Peccato non si sia
accorta di trovarsi all’ultimo piano di un edificio piuttosto alto e sta per
precipitare, quando inaspettatamente Jin la salva afferrandola proprio un attimo
prima del volo che le sarebbe fatale. Nanami è colpita dalle parole del giovane,
che poi le consiglia di svuotare il cuore e le promette che il giorno dopo potrà
tornarsene a casa. Il mattino dopo il volo è già prenotato, ma a causa di una
forte nevicata pare sia stato cancellato. Yuki e Jin si stanno ingegnando nel
trovare una soluzione per consentirle ugualmente il viaggio di ritorno, ma
all’improvviso lei stessa afferma che non deve partire per forza quel giorno,
potrebbe fermarsi almeno una settimana, o un mese, o addirittura fino alla messa
in scena di Marionette II. La condizione è che ovviamente frequenterà anche la
scuola di danza. In realtà la notizia del volo cancellato è una bugia inventata
da Yuki, bugia che però ha svolto egregiamente il proprio dovere.
Nanami quando non frequenta la scuola di danza si reca ad assistere alle prove
della compagnia del XXIX secolo, dove è criticata da alcuni colleghi, invidiosi
del fatto che è lei la nuova pupilla di Jin e che addirittura vive con lui!
Un giorno, siccome un’attrice non è ancora arrivata, Jin fa leggere la sua parte
a Nanami, che finalmente si rende conto di che cosa tratti Marionette II: la
marionetta protagonista dello spettacolo è un extraterrestre caduto sulla Terra
e la trama in sostanza verte sull’agitazione suscitata attorno a questo alieno e
le sue capacità straordinarie. Nonostante la recitazione della ragazza sia
piuttosto grezza, in più di un frangente riesce a commuovere gli spettatori. Un
problema sostanziale è però dovuto alla danza classica, che limita molto
l’interpretazione della giovane, rendendo i suoi movimenti sempre alquanto
artefatti e fin troppo eleganti per risultare naturali. Jin coi suoi soliti modi
bruschi le rinfaccia tutto ciò intimandole anche di lasciare la prova, è solo
d’intralcio per gli altri.
Nanami fugge via disperata e i colleghi commentano che sarà pur brava nella
danza, ma nella recitazione lascia molto a desiderare... Yuki ribatte
saggiamente che la ragazza non è certo da sottovalutare: da tanti anni esercita
il suo corpo, si può dire sia un’esperta di movimenti, caratteristica non certo
da tutti.
Durante la lezione alla scuola di danza classica Nanami rimugina sulle parole
del regista, tanto da prendere la decisione di allenarsi nel non seguire la
musica col suo corpo: la danza aiuta solo per i movimenti adatti ad un ruolo
preciso, quindi dovrà concentrarsi sul ruolo da interpretare e lei è molto brava
in questo.
Finalmente arriva l’occasione per riscattarsi agli occhi di Jin, dimostrandogli
anche di aver imparato la lezione: siccome manca un tavolino usato solitamente
durante le prove, sarà lei ad interpretarlo. Il test riesce perfettamente e
anche di più, Jin ne sembra davvero colpito, peccato che all’improvviso arrivi
un pessima notizia: la Marionette di Jin è stata rubata! La compagnia Mokuyosha
di Hajime Tennoji, dalla quale la XXIX secolo si è staccata un anno e mezzo
prima, sta infatti per proporre, la sera stessa, proprio quello spettacolo a cui
il giovane regista sta lavorando da ormai molto tempo e che sarebbe stato in
cartellone entro due settimane.
Jin è al colmo della collera e sta per organizzare un’invasione del teatro
rivale con lo scopo di distruggere la messa in scena, però molti dei compagni
non se la sentono: in fondo hanno tradito Tennoji per andare con lui, il giovane
e talentuoso genio della regia. L’unica ad accompagnarlo alla fine è Nanami, la
quale si stupisce molto nel constatare quanta gente sia in coda davanti allo
Shinjuku Theater... Sono accolti dallo stesso regista e, alle accuse di Jin di
avergli rubato lo spettacolo cui avevano inizialmente lavorato insieme, Tennoji
ribatte che l’idea originale era sua. Guardando la recita Nanami si rende conto
di quanto sia valida e lo stesso Jin appare sconfitto, dal momento che afferma
che è meglio della sua Marionette. E’ talmente giù di morale da chiedersi: “come
può essere una copia migliore dell’originale?”.
Tennoji rincara la dose chiedendo a Nanami di entrare a far parte della
Mokuyosha: lui saprà valorizzarla come donna, non come Jin che mira a
trasformarla solo nella sua perfetta marionetta. Queste parole sembrano colpire
la ragazza, che però rifiuta fermamente: sta per restituirgli il mazzo di fiori
che le ha lanciato, quando lui la afferra e cerca di trattenerla. Jin non ci
vede più, si precipita sul palco e sgancia un pugno al rivale. Nonostante
Tennoji abbia affermato che Jin non conosce le donne e l’amore, in quell’istante
(gli si sono anche sciolti i capelli), Nanami l’ha visto caldo come il fuoco,
sembrava veramente un’altra persona.
Di ritorno alla sede della XXIX secolo Jin annuncia di voler sospendere la messa
in scena di Marionette II, ormai compromessa dai rivali. Alle proteste di Yuki e
degli attori afferma che non molleranno certamente in questo modo: Marionette è
perduta, ma la sfida non finisce così, dato che replicheranno una qualche
vecchia rappresentazione; il ragazzo promette a Nanami di stupirla con uno
spettacolo che non dimenticherà per il resto della vita e che ci sarà una parte
anche per lei.
Riuscirà a compagnia del XXIX secolo a sostenere la concorrenza della Mokuyosha?
E con quale spettacolo?