LA STORIA

A cura di Johan_ribert

Volume 1

CAPITOLO 1
Il protagonista di questa storia è Ren, un ragazzo di sette anni, figlio di Rin e Arisu. Rin sa volare, mentre Arisu ha il potere di comunicare con piante e animali, con il suo canto riesce a far fiorire gli alberi anche in pieno inverno. A scuola tutti prendono in giro Ren perché nessuno crede alla storia delle abilità eccezionali dei genitori.

Il ragazzo è molto affezionato a Kachiko, una ragazzina della sua età che ha perso la madre ed è stata affidata ad uno zio (Hokuto), perché il padre (Mikuro) non può occuparsene per motivi di lavoro. Kachiko e Ren si incontrano a Kyoto, in occasione di una vacanza di Ren.
Un giorno, sempre a Kyoto, Ren incontra un anziano con difficoltà di movimento che gli chiede di accompagnarlo a casa. Ren accetta e lo accompagna tenendolo per mano. Chiacchierando, l’anziano rivela a Ren di essere rimasto solo al mondo e che vorrebbe tanto rivedere i fiori di loto in un laghetto che si trova nei dintorni. Arrivati ad un passaggio a livello, l’anziano dice di non riuscire a proseguire oltre, nonostante stia arrivando un treno. Ren cerca di trascinare via l’anziano, ma questo oppone resistenza e non vuole lasciare la mano di Ren. Poco prima dello schianto col treno, Kachiko salva Ren e lo tira via dai binari (Kachiko può teletrasportarsi). La ragazza dice di non aver visto nessuno insieme a Ren quando era sui binari: in realtà l’anziano era un fantasma e pare che Ren abbia la capacità di vederlo. Kachiko gli spiega che molte delle persone intorno a noi sono dei fantasmi che si sentono soli e vogliono che qualcuno li accompagni. I due ragazzi iniziano a correre, rincorsi dal fantasma che ora ha assunto le sembianze di quando era giovane e non ha più difficoltà di movimento.
Arrivati ad un laghetto (con le foglie di loto…) il fantasma cattura Ren e lo trascina dentro al lago. Sott’acqua, intravede la figura di un uomo dalla carnagione scura e subito dopo, come in una visione, si ritrova in un prato fiorito, dove vede una donna dai capelli lunghi e biondi. Le due figure sono proprio Shion e Mokuren, che in questo manga si ritrovano a fare da angeli custodi a Ren. Mokuren dice al ragazzo di cantare per fare in modo che i fiori di loto fioriscano, esattamente come fa sua madre. Il ragazzo esce dall’acqua levitando e inizia a cantare. I fiori di loto fioriscono e l‘ira del fantasma si placa, poiché i fiori gli riportano alla memoria i tempi in cui era bambino e i ricordi felici della sua famiglia. Così, il fantasma ringrazia Ren e si dissolve nell’atmosfera.
Dall’alto, arriva Rin volando per prendere Ren, poiché Arisu era preoccupata. Ren chiede a Kachiko di non rivelare a nessuno della vicenda in cui sono stati coinvolti; decide, inoltre, di non vantarsi più delle abilità dei propri genitori e di mantenere il segreto.

CAPITOLO 2: LE LACRIME DI KACHIKO
Il secondo capitolo inizia con un pranzo in cui si rincontrano i vecchi personaggi di Proteggi la Mia Terra, ora adulti, che parlano a Ren del loro passato, di quando scoprirono di essere le reincarnazioni di alcuni scienziati che studiavano la Terra dalla Luna e di avere dei poteri ESP.
Kachiko scappa di casa e giunge a Tokyo, ma si ammala per aver abusato del suo potere di teletrasportarsi. Arisu e Rin la ospitano a casa loro, chiedendo a Ren di occuparsene finché non si fosse rimessa. La notte successiva, mentre Rin dormiva, Kachiko riesce a vedere i suoi angeli custodi, Mokuren e Shion. La ragazza chiede a Rin di “prestarglieli”, perché vuole che la aiutino a raggiungere suo padre in America: ha scoperto di non essere più ufficialmente figlia del padre, ma di essere stata affidata in adozione a suo zio Hokuto e vuole chiedere spiegazioni. Kachiko tenta di buttarsi dalla finestra, confidando nell’aiuto di Mokuren e Shion, ma Ren, tentando di dissuaderla, cade al posto suo. Durante la caduta, Ren decide di farla pagare al padre di Kachiko, così il ragazzo viene posseduto da Shion e si teletrasporta in America. Ren incontra Mikuro e lo riempie di botte, poi torna in Giappone. Qualche giorno dopo, Mikuro arriva in Giappone e si scusa con Kachiko, spiegandole che per lei era troppo pericoloso figurare come sua figlia, quindi l’aveva ufficialmente affidata a suo fratello Hokuto.
Così, Mikuro convince Kachiko a tornare a casa dallo zio, ma prima di riaccompagnarla parla con Rin e lo avverte del pericolo che può arrecare l’impulsività di Shion, poiché sarebbe meglio per tutti se venissero mantenute segrete le abilità ESP dei protagonisti, specialmente all’organizzazione EPIA.

CAPITOLO 3: BUGIARDONE RIN
Ren è arrabbiato con suo padre perché non vuole spiegargli nulla riguardo i suoi angeli custodi, nonostante gli avesse promesso di farlo la sera prima. Rin, però, non ricorda di aver fatto niente di simile. Una sera, mentre Rin parla al telefono, gli appare davanti Mokuren che si inchina in segno di scuse.
Ren si sente in colpa per aver litigato con suo padre e, poiché non lo vede rincasare, pensa che se ne sia andato. Così, Shion lo aiuta ad arrivare da Rin, facendolo volare per la città. Rin era a casa di un amico,Haru. Scopre che Shion si era sostituito a lui per poter avere un contatto fisico con Ren e per potersi sentire chiamare “papà” almeno qualche volta. Aveva risposto “sì” ad ogni domanda del ragazzo per farsi benvolere. Rin decide di non rivelare nulla ad Arisu riguardo la confusione creata da Shion per non farla preoccupare.
Il giorno successivo, Rin ammette di aver detto delle bugie e spiega a Ren che Mokuren e Shion sono come altre due genitori e che lo proteggeranno per sempre.

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