LA STORIA

A cura di Black Violet

Volume 1

Kirara Nakazono è una giovane aspirante idol, ansiosa di sfondare nel mondo dello spettacolo ma ostacolata nella sua ascesa verso il successo dalla sua scarsa intraprendenza col genere maschile, che distoglie da lei l’attenzione di registi e produttori. Nonostante le pressioni del suo manager, Hanamaki, Kirara, a causa della sua romantica e ingenua timidezza, ha infatti sempre rifiutato ogni avance, a scapito della sua carriera. Disperato per la reticenza della sua protetta, lo spregiudicato Hanamaki arriva ad abbandonare Kirara alle voglie di un produttore senza scrupoli, in cambio della promessa di un ingaggio per la ragazza. Mentre Kirara cerca di sfuggire alle attenzioni indesiderate però, imprecando dentro di sé per l’insensibilità del suo mentore, viene improvvisamente salvata da un affascinante ragazzo dai capelli d’argento, che mette in fuga lo sgradito corteggiatore.

L’inatteso salvatore però si rivela purtroppo un nuovo pretendente alle grazie della giovane attrice, attirato dal suo candore, fin troppo raro nello spregiudicato mondo dello spettacolo. Gin, il misterioso ragazzo, offre a Kirara ogni genere di ingaggio per indurla a concedergli le sue attenzioni, ma viene colto di sorpresa dalla reazione indignata della ragazza, terribilmente offesa dal tentativo di comprare il suo amore. Dopo il primo momento di perplessità però, Gin sembra stuzzicato dall’idea di doversi sudare la nuova conquista e, dopo aver proclamato che alla fine sarà lei stessa a concedergli gratis il suo amore, strappa a Kirara un bacio appassionato per poi lasciarle sul petto il suo numero di cellulare scritto con un rossetto, intimandole di chiamarlo nel caso avesse bisogno di lui per soddisfare le sue voglie.

Il giorno successivo Kirara apprende con sorpresa dalla folla di giornalisti che la attende all’uscita da scuola, di essere diventata la nuova star del momento, ingaggiata da un giorno all’altro per ogni genere di ruoli nel mondo del cinema e della musica. Salvata dall’assalto dei paparazzi dal provvidenziale arrivo di Hanamaki, Kirara riceve stupita i complimenti del manager per la nuova popolarità, da lui attribuita a un’improvvisa intraprendenza con gli uomini da parte della sua pupilla. Il mistero di tanta notorietà è però presto svelato dall’incontro con Gin che, presentandosi negli eleganti panni di grande uomo d’affari, annuncia che il successo di Kirara è il prezzo da lui pagato per renderla sua proprietà. Per affermare ulteriormente i suoi diritti sulla ragazza Gin le imprime sul collo un succhiotto, ordinandole di mostrarlo a tutti come segno della sua dipendenza da lui. L’appariscente marchio però non passa inosservato e trascina Kirara in una catena di imbarazzanti figuracce televisive e attira sulla giovane attrice le ire di Hanamaki, che le rinfaccia aspramente la sua mancanza di intraprendenza, unica possibilità di successo per una ragazza priva di talento come lei. A consolare la disperata Kirara però sopraggiunge un divertito Gin, il quale ha assistito alla pubblica defaillance della sua protetta, dal pensiero della quale è ormai ossessionato, dalla sua stanza da letto, dove si trovava in dolce compagnia femminile. Per rassicurare Kirara, Gin le rivela di essere l’uomo più potente del Giappone, disposto a cancellare ogni sua difficoltà in cambio del possesso del suo corpo. A tali parole Kirara, nonostante i dubbi sulla sincerità del misterioso ragazzo, si getta tra le sue braccia e suggella il nuovo patto con un timido bacio.

Gin non rimane insensibile all’ accondiscendenza della ragazza e la sospinge ammiccante sulla sua limousine, ordinando poi all’autista di partire verso una meta ignota. Approfittando della privacy della vettura, Gin inizia a spogliare e palpeggiare la nuova conquista, ignorandone le deboli proteste, anche se la brusca fine del breve viaggio lo costringe purtroppo a interrompere la piacevole occupazione.

Mentre Kirara si interroga su quali prove la sua innocenza dovrà sopportare per amore del successo, la ragazza si ritrova con enorme sorpresa sul palco dello sterminato Tokyo Dome, deserto ma con tutte le luci puntate su di lei. Dalla prima fila Gin osserva malizioso l’oggetto dei suoi desideri, annunciando alla sconcertata Kirara che quello è il luogo in cui lui, l’uomo più potente del Giappone, la farà esibire trasformandola in una stella, e anche quello in cui la possiederà davanti alla folla in delirio, mentre ora è il momento di fare le prove per quel giorno. L’intraprendenza di Gin, deciso a fare finalmente sua la sospirata preda, viene però ancora una volta frustrata dall’espressione disperata di Kirara, spaventata dalla freddezza dello sguardo del suo seduttore.

Le disperate dichiarazioni di odio della ragazza, pronta comunque a pagare con il suo corpo il prezzo del successo che tanto desidera, raffreddano infatti l’entusiasmo di Gin, costringendolo a rimandare ancora il momento tanto desiderato. Infastidito e sorpreso dalla sua stessa reazione, Gin si vendica riempiendo il collo di Kirara di succhiotti e ordinandole di ostentarli ad ogni sua apparizione in pubblico,come segno della sua appartenenza a lui. Dopo aver riaccompagnato a casa suo malgrado la ragazza, Gin fa rabbiosamente ritorno alla sua sterminata villa, dove però neanche la purissima acqua delle Alpi, offerta direttamente dalle labbra di una giovane cameriera, riesce ad estinguere la sete che Kirara ha acceso in lui.

Nel frattempo l’intraprendente Hanamaki non resta con le mani in mano, scoprendo attraverso oculate ricerche l’identità del misterioso ammiratore della sua Kirara. L’affascinante Gin è infatti Ginzo Fujiwara, nipote del primo ministro del Giappone e figlio di un ricchissimo affarista, discendente dalla più potente stirpe di politici e imprenditori del paese. Accontentato in ogni suo desiderio sin da piccolo Gin ha deciso di dedicare il suo futuro alla politica, affascinato dall’idea di poter tirare le fila di un intero paese a suo piacimento, senza disdegnare però di esplorare anche il mondo della musica e dello spettacolo, facilmente ai suoi piedi grazie all’influenza e alla ricchezza della sua famiglia.

Dopo aver raccolto tante sconvolgenti notizie su Gin è quindi comprensibile l’ira di Hanamaki alla notizia degli scarsi progressi compiuti da Kirara nella sua opera di seduzione, aggravata dal fatto che la ragazza si ostina a nascondere i marchi sul suo collo, contravvenendo esplicitamente agli ordini del suo protettore. La dura punizione inflittale dal manager per punirla di tali colpe non resta però senza effetto e, quando Kirara scorge Gin agli studi televisivi, la ragazza abbandona ogni il pudore, mostrando a tutti i segni della sua sottomissione. Come prevedibile però l’ostentazione dei vistosi succhiotti attira l’attenzione e gli sguardi di desiderio di tutti i presenti, risvegliando la furiosa gelosia di Gin, che se la prende con Kirara per la sua scandalosa sfacciataggine e la trascina indignato fuori dal set. La pioggia di rimproveri ingiusti che le piovono sul capo scatena la rabbia della ragazza, che si vendica dell’umiliazione subita imprimendo a sua volta sul collo di Gin un vistoso succhiotto e vietandogli di nasconderlo, per poi scappare spaventata dalla sua stessa audacia.

Nel tentativo di rendere Kirara all’altezza delle attenzioni di Gin, Hanamaki si occupa personalmente di perfezionare il livello della prestazioni della sua pupilla, arrivando addirittura a testarne l’abilità in campo amoroso con esercitazioni pratiche. Nonostante le proteste della ragazza, in cui i maltrattamenti di Gin iniziano a risvegliare un sentimento pericolosamente simile all’amore, Hanamaki prosegue inflessibile nei suoi piani e introduce Kirara, vestita con un conturbante costume da micina, a casa Fujiwara, per poi abbandonarla alle voglie del suo potente spasimante.

Intento a sfogare il suo desiderio insoddisfatto con una remissiva maestra di ikebana, Gin è colto alla sprovvista dall’arrivo di Kirara e, correndo da lei in tutta fretta, le compare davanti con le vesti ancora scomposte per la recente avventura, che lasciano scoperto il collo su cui spicca il succhiotto della ragazza. La vergogna di Kirara alla vista del suo marchio intenerisce Gin, che le dichiara con tenerezza che l’umiliazione del segno che si sono reciprocamente lasciati li unisce e che, come lei è sua proprietà, anche lui può diventare suo possesso,se lei lo desidera. L’appassionato bacio che segue queste parole con la sua inaspettata intensità rischia però di sopraffare tutto l’autocontrollo del povero Gin, costretto ad allontanare col primo pretesto Kirara per riconquistare il possesso di sé e non tradire la sua reputazione di consumato amatore. Quando Kirara torna al cospetto di Gin, dopo un bagno ristoratore durante il quale ha avuto il tempo di prepararsi all’addio alla sua verginità, il ragazzo non può più resistere e la abbraccia con foga, deciso a farla finalmente sua una volta per tutte.

[Fine vol. 1]

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