CONSIDERAZIONI

A cura di Yue Lung

Qual’ è il tema portante di un opera come Indigo Blue?
In Love my life l’autrice parla di amore e dell’accettazione della propria vita con tutte le sue difficoltà . In Free Soul invece, c’ è una profonda riflessione sulla solitudine e sulla libertà, intesa come rinuncia alle cose più facilmente raggiungibili ma non realmente necessarie ; ma qual’ è la vera “anima” di Indigo Blue?
Il tema portante di quest’ opera; il leit-motiv che si ripete e viene rincorso fin dalle prime pagine è quello della menzogna; della mancanza di sincerità verso se stessi e verso gli altri. La menzogna come anodino della sofferenza.
Rutsu ammette ciò fin dalle prime battute: in seguito ad un amore a senso unico per una compagna di università (mai rivelato) , cominciò a riversare i suoi sentimenti su carta, per poi decidere di rendere quegli scritti un vero e proprio racconto con la quale debuttò come scrittrice. Ma il racconto non parlava del suo amore per l’amica, ma bensì era una semplice storia d’amore fra un uomo e una donna: è stato a partire da quel punto , dal suo debutto che Rutsu, per sua stessa ammissione, diventò una bugiarda.

Ed è proprio sulle sue menzogne che ruota buona parte della vicenda: Rutsu si innamorerà sinceramente (e ricambiata) di Yano Tamaki , una giovane editor nonché lettrice dei suoi libri, ma nonostante questo terrà questa relazione segreta, continuando anche quella col suo storico fidanzato (e suo editor) Ryuuji (all’ isaputa, ovviamente, di Tamaki, alla quale dirà invece di averlo lasciato). Mentirà ad entrambi, ma soprattutto a se stessa, ed alla fine verrà completamente schiacciata dalle sue bugie, rischiando di rovinare irrimediabilmente le due relazioni.

Alla fine Rutsu sarà “punita” da questo suo comportamento egoistico e costretta a decidere fra i due, ad essere sincera, per una volta tanto, con i suoi sentimenti, e ad essere leale con i sentimenti degli altri due “vertici del triangolo” , anche se , inevitabilmente, una delle due persone ne uscirà distrutta.

Fra tutte le protagoniste di Yamaji Ebine Rutsu è decisamente quella più atipica: è una donna in età adulta ed affermata professionalmente. Una donna piuttosto fredda e calcolatrice , nemmeno troppo simpatica a dirla tutta ma che nonostante tutto soffre per la delicata condizione che essa stessa è andata a creare; per questo suo amore dirompente e sincero verso Tamaki e per la paura di perdere Ryuuji, della quale ha sì professionalmente bisogno, ma a cui è anche affezionata e legata da tanti anni.
Quindi risulta un’ eroina profondamente diversa dalla dolce e sottilmente ingenua Ichiko di Love my Life e dall’artista tormentata e solitaria Keito-san di Free Soul. Un personaggio, quello di Rutsu, sottilmente negativo ma profondamente realistico e complesso.

Come complessi sono gli altri personaggi che ruotano intorno a lei: Tamaki-san, classico esempio di donna matura ed emancipata, che si trova (a differenza di Rutsu) a suo agio con la sua sessualità, e che la vive apertamente. Ma nonostante sia immediatamente attratta da Rutsu, all’ inizio la rifiuta e la tiene lontana , fino a quando, dopo aver messo bene in chiaro le sue condizioni, ha la certezza dei sentimenti di quest’ ultima. Nonostante il suo aspetto forte Tamaki è in realtà spaventata dalla bisessualità di Rutsu e non vuole diventare il mero oggetto di una curiosità da scrittrice.

Anche Ryuuji è una personalità forte:è quasi una “guida” per Rutsu, un uomo professionale che tiene ben separato il lavoro dalle vicende affettive e cercherà di comprendere la persona amata in tutti i modi possibili , di penetrare l’ anima di Rutsu così impenetrabile, di smascherarla. E questo appunto , perché l’ama e la stima sia come persona che come autrice.
E si sentirà doppiamente tradito, ed usato, a causa delle menzogne di Rutsu, ed alla fine infatti, gli chiederà di essere sincera una volta per tutte, di rivelargli se il loro rapporto è stato una finzione fin dall’ inizio.

Il tratto della Ebine è il solito a cui ci ha abituato con Love my life e Free Soul: è un tratto molto pulito e leggero ma non approssimato, anzi, ben definito, solido, con grandi contrasti fra chiaro e scuro e con vaghissimi rimandi alla pop art. I fondali , quando ci sono, (anche se spesso e volentieri vengono tralasciati a mio parere per una precisa scelta “registica” dell’autrice nel focalizzare completamente l’istante narrato sui personaggi) sono sempre precisi e accurati, come accuratissime sono le anatomie dei personaggi (ma nonostante questo non c’è volgarità nelle scene di sesso, anzi, risultano naturali e intime).
Un tratto sicuramente originale, magari per alcuni non immediatamente gradevole ma oggettivamente elegante e ben fatto.

In definitiva, trovo che questo Indigo Blue sia veramente l’opera più matura dell’autrice. L’opera dove i personaggi sono caratterizzati in modo migliore e dove la struttura narrativa tiene meglio dall’ inizio alla fine, che risulta più naturale , equilibrata e meno artificiosa.
Come nelle altre sue opere, anche in questo Indigo Blue Yamaji Ebine si fa delicatissima interprete dell’animo femminile, (affrontando temi anche delicati e ricorrenti nelle sue opere, come quello della famiglia e quello dell’arte; non per nulla anche Rutsu è un artista) ma in questo caso anche di quello maschile, vista la presenza di Ryuuji, che ha un ruolo molto importante nella vicenda e che è forse uno dei pochi personaggi maschili “di grande peso” presenti nelle opere dell’autrice (certo, anche in Love My Life e Free Soul sono presenti personaggi maschili ma hanno decisamente un ruolo seppur significativo, decisamente di “contorno” alla vicenda).

Per concludere mi sento di consigliare quest’opera a tutti, sia alle persone che già conoscono quest’autrice, sia a chi non ha mai avuto il piacere di leggere una sua opera, ma soprattutto a tutte quelle persone che non hanno particolarmente amato Love My Life e Free Soul: leggendo quest’ opera potrebbero rimanere piacevolmente sorprese.

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