LA STORIA
A cura di Emy
Capitolo primo
Dura la vita degli studenti universitari
fuori sede... ne sanno un qualcosa alcuni allievi dell'Università
d'Arte di Musashino: Mayama, Takemoto e Morita, costretti a
convivere in una spartana pensione riservata alle loro poche e
risicate esigenze. E'già sera quando Takemoto chiede al suo
senpai Mayama di condividere le crocchette di patate portategli
da un altro senpai, l'enigmatico Morita. Morita è l'uomo del
mistero per i suoi coinquilini: spesso si assenta per giorni e a
volte settimane senza lasciare tracce, ricomparendo poi all'improvviso,
stanchissimo e con le tasche piene di soldi. Che lavoro farà mai
Morita?
Qualsiasi congettura di Takemoto e Mayama si rivela vana: l'unica
richiesta emessa dalle labbra dallo stravagante studente,
prima di crollare dal sonno, è quella di
svegliarlo in tempo il giorno seguente, affinché non perda un
altro anno di Università (a causa delle lezioni con frequenza
obbligatoria perse, infatti, Morita non si è potuto laureare nè
l'anno precedente nè quello prima!).
Ma il giorno successivo i tentativi di
Takemoto e Mayama di svegliare un Morita in catalessi si rivelano
del tutto vani, e Takemoto, pur temendo la vendetta del
coinquilino, decide comunque di avviarsi all'Università per non
fare tardi alle lezioni: urlandogli che non sarà colpa sua se
ripeterà l'anno per la terza volta, si allontana. Ecco che
Morita, alle parole "ripetere l'anno", si alza come
posseduto e si lancia dalla finestra della pensione, per cadere
su Takemoto, rubargli il monopattino e fiondarsi come un bolide
verso l'ateneo. Investe con il monopattino alcune ragazze,
prontamente dà la colpa a Mayama lì presente e si defila...
Mayama, alla presenza di Takemoto, più tardi si lagna del
comportamento egoista e prevaricatore di Morita con il paterno
professore Shuji Hanamoto.
Una figurina si nasconde dietro Shuji: è Hagumi
Hanamoto, una parente (figlia di un cugino del professore) da
poco iscrittasi all'Università. Mayama si presenta alla ragazza,
subito intercettato dal professore che mostra di aver preso sotto
le sue ali protettive l'esile, piccola Hagu. E' Takemoto perciò
il primo a parlarle, offrendole dei biscotti per poterli mangiare
insieme.
Takemoto, Hagu, Mayama e Shuji prendono così il tè: guardando
Takemoto, Mayama si rende conto che per la prima volta sta
osservando il momento esatto in cui una persona si innamora...
per Takemoto, infatti, è subito colpo di fulmine!
Quel che proprio nessuno si sarebbe aspettato, però, è che
Morita, entrato in quel momento nella stanza, notata Hagu,
manifestasse una subitanea reazione: uscito e tornato a razzo,
chiede a Hagu di tenere con la mano una grande foglia che la
ricopre a mo' di ombrello, per poi fotografarla come impazzito
urlando a ripetizione "Korobokkuru!" (= sorta di
folletti delle leggende ainu). Apparentemente, nessuno ha capito
che anche Morita non è rimasto indifferente di fronte alla
grazia di Hagu...
Capitolo
secondo
L'ossessione di Morita per Hagu è argomento di conversazione per
Takemoto, Mayama e Shuji: per liberarsi dallo stress accumulato a
causa di Morita (che arriva a prenderle l'impronta del piede nel
suo "feticismo da korobokkuro"), Hagu si dedica al
lavoro.
Takemoto si chiede quale graziosa opera d'arte possa prender
forma dalle mani di Hagu... non poca è la sua meraviglia nello
scoprire che le effettive opere della ragazza, già notate da un
gallerista, non hanno nulla a che vedere con la sua immagine
timida e fragile: una di esse, infatti, consiste in un gigante
alquanto virile!
E le sorprese non sono finite... presto infatti i ragazzi vengono
a sapere che Morita ha addirittura messo online un sito a
pagamento dedicato a Hagu in veste di korobokkuru...! L'odio
della ragazza per Morita cresce sempre di più, al punto che gli
lancia contro tutti gli oggetti a portata di mano, compreso un
block notes dove lei aveva l'abitudine di annotare tutti i
costosissimi accessori femminili che desiderava ma non poteva
comprare per mancanza di danaro.
Ecco perciò che accade l'imprevedibile: Morita san, per farsi
perdonare da Hagu, le regala i mitici sandali Myu Myu, da lei
agognati! Hagu è raggiante, ma Takemoto è costretto a portare
sulle spalle Morita, che -stanco per il troppo lavoro- è
crollato a terra, esausto. Mentre lo porta a casa, Takemoto
ancora non si è accorto che Morita è, probabilmente, un suo
rivale in amore...