CONSIDERAZIONI

A cura di Nimue80

Dopo l’evidente successo riscontrato (e ben meritato, aggiungo io) di “Love story, la seduzione é più intrigante dell’amore”, giunge, sempre per la medesima casa editrice, la più recente fatica dell’ottima Lee Hyon Sook, cioè “Fiori del male”, titolo di evidente rimando all’opera di Baudelaire.

A mio parere quest’autrice é, almeno a livello grafico-disegnativo, la più talentuosa tra le manhwaga che abbiamo avuto finora la possibilità di leggere tradotte in italiano. Il suo tratto, sebbene possa di primo acchito apparire freddo, é estremamente elegante ed etereo e alla fine anche i personaggi non sono poi così poco espressivi come può sembrare ad una prima occhiata.
Le illustrazioni a colori in particolare sono una reale gioia per gli occhi: “ammirarle” é il giusto verbo da usare riferendovisi, sia quando si consideri l’impostazione grafica, sia per i colori brillanti e sempre appropriati (quando pastello e quando più decisi e accesi, ma sicuramente mai lasciati al caso).

Dal punto di vista grafico non trovo nulla da eccepire, anche le eventuali sproporzioni degli elementi o le espressioni dei volti talvolta troppo “marmoree” sono in linea con l’autrice e col tipo di storia.
La trama in sé invece, almeno per il primo volume (che é poi quello che per ora ho potuto leggere) non é ancora abbastanza chiara in tutte le sue parti, ma questo é anche normale, riferendosi appunto solo ad un albo su un numero totale ancora imprecisato.
Trattandosi di un’apparente storia di incesto, l’atmosfera che si respira all’interno delle pagine é piuttosto cupa, anche se talvolta l’autrice cerca di stemperarla inserendo qualche blando siparietto comico (non molto divertente in realtà) o, per esempio, il compagno dalla pettinatura afro (Jackson).

La protagonista femminile, Sewa, sembra particolarmente “imbevuta” di una buona dose di morbosità nei confronti del fratello gemello, Sejoon, che tra i due pare quello più equilibrato: si rende conto che nei loro atteggiamenti c’é qualcosa di fondamentalmente sbagliato, pur non riuscendo a rifiutare la fissazione della sorella per lui.
Si può quasi dire che il ragazzo sia allettato dalla malsana ossessione della sorella, ma che allo stesso tempo tema gli effetti che potrebbe avere su entrambi e sulla loro reputazione.
E' il classico personaggio lacerato dal dubbio, tentato dal “male”, ma devoto al “bene”; bisognerà vedere nel proseguimento della storia se cederà definitivamente all’uno o resisterà per l’altro.

La psicologia dei caratteri é già piuttosto chiara fin dall’inizio, spesso sono inseriti i pensieri dei due protagonisti che ci aiutano a meglio comprendere le situazioni.
Il personaggio più misterioso sembra essere Kihoon/Songchan, compagno d’infanzia dei gemelli: non é ancora chiaro il ruolo che assumerà nella vicenda, se riuscirà a far rinsavire Sewa, penetrando tra i suoi affetti o se si ritirerà nell’ombra.
Anche Siyeon, la pseudo-ragazza di Sejoon, non ha, a mio parere, ancora un ruolo ben definito: potrebbe assumere più spessore trascinando Sejoon lontano dalle grinfie della sorella, o potrebbe soccombere all’influenza che quest’ultima ha sul ragazzo.
In ultima analisi sono due personaggi ancora “potenziali” per l’economia concreta della narrazione, e, anche in questo caso, dobbiamo attendere le prossime uscite per saperne di più.

In definitiva questi “Fiori del male” io li consiglio, sia per la seduzione che esercitano gli splendidi disegni di Lee Hyeon Sook, sia per l’intrigo che suscita la trama che, nonostante il tema pesante e non gradito a molti, potrebbe rivelarsi comunque interessante.
Ci rinunci chi proprio non digerisce le storie di innamoramenti tra consanguinei e non si lascia nemmeno 'traviare' dalle superbe illustrazioni.

Nimue80 e-mail!