CURIOSITA'



A cura di Livio

 

Il personaggio di Cleopatra ha riscosso un certo successo nel campo delle rappresentazioni artistiche, dal cinema, al teatro, alla pittura, alla letteratura.
Questa sezione si propone di essere una semplice segnalazione delle opere artistiche di maggior rilievo a lei ispirate.
Nel campo della cinematografia, sicuramente al grande pubblico non sfuggono almeno un paio di pellicole: la prima, ad opera di Joseph L. Mankiewicz, è "Cleopatra": girato nel '63, è la celebre pellicola interpretata da Elizabeth Taylor. Segue a grandi linee la medesima sceneggiatura del manga della Satonaka: vi sono rappresentate le due storie (con Cesare e Marco Antonio), epilogo tragico con sfondo della battaglia di Azio. La pellicola rappresentò un vero e proprio fallimento finanziario per la Fox, e si portò dietro aspre critiche (soprattutto rivolte alla recitazione della Taylor). Quattro gli oscar assegnati: scenografia, costumi, fotografia, effetti speciali.
La seconda, più datata (risale al 1945), dal medesimo titolo, è ad opera di Cecil De Mille, il quale offre una visione capricciosa e viziata della regina d'Egitto (interpretata da Claudette Colbert). Anche in questo caso, tiepida accoglienza da parte della critica. Più recente è il "Cleopatra" di Bressane, il quale offre una visione della regina sfaccettata, nei molteplici aspetti della sua personalità, la donna colta e spirituale con Cesare, estremamente carnale e sensuale con Marco Antonio, senza comunque mancare di una base storica ben costruita.
Originali le interpretazioni teatrali di Cleopatra: l'adattamento più celebre può essere riferito ad "Antonio e Cleopatra" di William Shakespeare, dove viene analizzato il rapporto tra i due contrapponendo la razionalità dell'uno con la passionalità dell'altra. Un monologo interessante e curioso è il "Cleopatra" di Testori, il quale ci affida un'inedita regina brianzola che esprime la sua sofferenza utilizzando un linguaggio che mescola lingue e dialetti diversi.
Dal 1500 in poi, abbiamo anche numerose tele pittoriche ispirate anch'esse al fascino della regina: le citazioni più significative vanno cercate tra i lavori di Guido Reni ("Cleopatra", conservato nel Palazzo Pitti di Firenze) o del Guercino ("Suicidio di Cleopatra", conservato nel Norton Simon Museum di Pasadena, in California.). Citiamo ancora Delacroix e il suo ottocentesco "Cleopatra e il contadino".



 

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