LA STORIA
A cura di Lady Margareth
Il volume
comprende due storie intense e drammatiche sul valore terapeutico dell'amicizia.
Nella prima, che dà il titolo al volume, la protagonista è Shinya, una liceale
timida e impacciata con seri problemi relazionali. Un giorno, all'improvviso,
una voce si materializza nella sua testa: è un ragazzo di un'altra città che per
caso è riuscito a mettersi in contatto con lei attraverso le sua facoltà
telepatiche. Shinya scopre così di possedere lo stesso dono, che riesce a
esercitare semplicemente immaginando di avere nella testa il cellulare che
sempre aveva invidiato alla sue compagne. Da un incontro casuale nasce una
profonda amicizia: i due si mettono in contatto ogni giorno, si confidano le
loro insicurezze e le loro paure, si aiutano nei momenti di sconforto (e anche
durante i compiti in classe ^ ^;). Ma quando decideranno di compiere il grande
passo e finalmente vedersi di persona, Shinya scoprirà di andare incontro a un
tragico destino già prestabilito. Il finale è davvero d'effetto, ma non ve lo
svelo per non rovinarvi la sorpresa XD.
Nel secondo racconto due adolescenti, Keigo e Asato, stringono amicizia in un
istituto per ragazzi difficili; entrambi hanno dei traumatici eventi famigliari
alle spalle: Keigo veniva pesantemente maltrattato dal padre che era giunto
perfino a sfigurargli la schiena con un ferro da stiro (egli attualmente si
trova ricoverato in ospedale in stato di coma profondo in seguito a un incidente
domestico mai sufficientemente chiarito); Asato, invece, è stato accoltellato
dalla madre, che in stato di follia si era scagliata contro il figlio e il
marito, uccidendo quest'ultimo. Attualmente egli si trova in affido presso una
famiglia, che però lo tratta con assoluta indifferenza privilegiando invece in
tutto e per tutto il figlio naturale.
Se le esperienze vissute sono simili e porteranno inevitabilmente i due ragazzi
ad avvicinarsi l'uno all'altro, completamente diverso è invece il loro modo di
affrontarle: Keigo ha sempre manifestato un temperamento violento e ribelle,
tanto da trasformarsi in una specie di teppista-difensore dei deboli, Asato,
invece, si dimostra timido e introverso con una pericolosa tendenza
all'autodistruzione per espiare il suo senso di colpa: egli è infatti dotato
della straordinaria capacità di alleviare le sofferenze degli altri
semplicemente sfiorandoli e facendosi carico delle loro ferite, anche se al
contrario potrebbe ugualmente trasferire le proprie agli altri. Egli invece
persiste nel ferirsi quotidianamente nel disperato tentativo di dimenticare la
madre che proprio questa sua dote soprannaturale ha condotto alla follia.
Il profondo legame di amicizia che inevitabilmente si instaurerà fra i due li
porterà a mutare radicalmente il proprio modo di affrontare la vita: Asato
imparerà a condividere (e quindi alleggerire) le ferite dell'anima così come fa
con quelle del corpo, Keigo da parte sua ritroverà la fiducia negli altri
arrivando finalmente a comprendere, anche se troppo tardi, quel padre che non
era mai riuscito a perdonare.
Nel volume originale era contenuto anche un terzo racconto (Hana Ka-Flower
Song), incentrato su un paziente ricoverato in ospedale dove trova un fiore
dalle sembianze femminili, che lo intrattiene con delle splendide melodie;
quest'ultimo però non è stato trasposto nel manga.