CONSIDERAZIONI
A cura di Darko
Può un pinguino, stanco delle oppressioni che il terribile imperatore Foca VII esercita sul suo popolo, trovare la spada a banana artica perduta, e guidare una rivolta che potrebbe cambiare la sorte di quella fredda, nordica terra?
Ed è esattamente questa, la storia che NON viene narrata in Penguin Revolution.
Tuttavia i pinguini hanno a loro modo un ruolo importante in questo manga, dove la protagonista Yukari Fujimaru, una ragazza in grado di vedere l'aura (sotto forma di ali) delle persone dello spettacolo si ritrova, trascinata dagli eventi e dalla necessità, a fare la manager di un giovane ragazzo, Ryo Katsuragi, facente parte di una nota agenzia di talenti dello spettacolo.
La trama, nonostante alcuni suoi elementi fantastici e clichè vari (travestimenti, parentele segrete poi svelate) che la rendono poco verosimile, conserva una certa originalità.
Alla base della storia, vedo una versione semplificata di un certo, rinomato, star-system giapponese realmente esistente, al quale rimane sempre piuttosto fedele... per l'appunto, come nella realtà, gli "ultimi" elementi del sistema ottengono ruoli molto marginali e poco importanti, guadagnandosi lentamente e con fatica la fama all'ombra delle star principali; vengono spesso sfruttati e costretti a programmi nel complesso massacranti, e soprattutto sono in un certo senso categorizzati (così come i pinguini, corvi e star del manga!).
I protagonisti sono caratterizzati poco, ma quel poco che basta per dare loro coerenza durante l'articolarsi delle vicende, ed è comprensibile ciò, poichè si tratta pur sempre di una serie composta da un numero non troppo elevato di volumi.
Il tratto è morbido, chiaro, e l'accuratezza dei disegni, nella fattispecie dei personaggi, si adegua al peso narrativo dei soggetti stessi: infatti più un personaggio è importante nella storia, più viene ben definito (una "scala" la si può vedere a partire da Ayaori, tratteggiato accuratamente con la dispendiosa tecnica dei capelli striati, per passare da Kusano e altri Corvi mediamente definiti, poi per le amiche di Yukari e comparse varie appena sufficientemente rappresentate, finendo con certe fugaci apparizioni di personaggi praticamente senza volto).
Ma perchè all'inizio ho parlato di un pinguino e di una fantastica rivolta popolare? Apparentemente è stata una cosa senza senso... e infatti lo è. Però una figura pinguinesca c'è ed è importante! Ryo fa appunto parte della categoria dei pinguini, la più bassa, e le sue "ali" stesse (ricordo che la protagonista riesce a vedere il talento delle persone dello spettacolo sotto forma di ali più o meno grandi) sono piccole e di pinguinica forma, tuttavia durante l'evolversi delle vicende si vede un prevedibile maturare del ragazzo, con certi momenti di "esplosione" di talento in cui le sue alette diventano enormi e splendide. Continuando a parlare di ali, ci sta venendo fame di poll...ehm no, volevo dire che nel manga si può notare come queste, oltre che rappresentare la grandezza del talento, ne sottolineino anche la natura, infatti nel primo volume viene introdotto Shojo Fukatsu, una stella dell'agenzia (all'8° posto nella graduatoria delle star) con delle ali annerite e sinistre, e infatti lui è un personaggio negativo e subdolo, oltre che ovviamente talentuoso.
Leggendo i primi volumi, si nota che nonostante la protagonista sia continuamente catapultata tra maschioni seminudi, situazioni ambigue e quanto di più compromettente ci sia, il primo "sentimento" che si vede nascere è di affetto, di protezione, di lei nei confronti di Ryo e viceversa, e apparentemente, almeno all'inizio, non si nota altro.
E' senza dubbio una autrice di talento, con grandi potenzialità, e la sua evoluzione si vede rispetto alle sue opere precedenti; una evoluzione sia nel tratto che nella sceneggiatura, senza però così negare la bellezza e validità per esempio di Mekakushi No Kuni, la serie direttamente precedente a Penguin Kakumei, che pure presenta una storia originale e che ha ricevuto adeguati consensi! Per concludere, non credo che Penguin Revolution sia "l'opera della maturità" di Sakura Tsukuba, però rimane assolutamente un buon titolo, semplice e senza troppe pretese....e lascia ben sperare per opere future!
...e soprattutto ci sono pinguini nella copertina, come resistergli?