LA STORIA
A cura di Lady Margareth
"Un tempo quel
carillon era puro come acqua...
prima che venisse macchiato dall'odio, dal rancore e dalla rabbia della gente...
e venisse chiamato "poison", maledizione...
Puro come lo era Elisabeth, molto tempo fa...
Elisabeth, quel carillon apparteneva proprio a lei..."
Odio e maledizione sono i due poli attorno a cui ruota una storia assai
complessa che è davvero difficile riassumere comprendendo tutte le sue
innumerevoli sfaccettature e senza incorrere in spoiler.
I tre protagonisti ci appaiono subito come creature immortali, che si rincorrono
attraverso i secoli, perseguitate dall'odio, dal desiderio e dalla passione.
Eblis, che porta nel suo nome il marchio di colui che si ribellò al suo
creatore, è un collezionista di oggetti maledetti.
Sis è il suo compagno e rivale di sempre nella gara per il possesso di oggetti
da collezione che però a lui interessano in quanto mortiferi, cioè generatori di
morte poiché intrisi dell'odio e del desiderio di vendetta dei loro proprietari
(ed è da questo loro hobby particolare che deriva la scelta del titolo, Horror
collector, appunto, rimarcando come questa loro rivalità sarà sicuramente al
centro dell'interesse nella trama...)
Al loro destino, a un certo punto della loro immortale esistenza, si intreccia
quello di Elisabeth, che ci appare per la prima volta nel XVIII secolo sotto le
vesti di una giovane nobildonna boema, infantile e capricciosa, ma già animata
da sentimenti filantropici ed egualitari, per quanto ingenui, e da un notevole
spirito d'indipendenza: una perla purissima, dunque, che Eblis in quanto
incarnazione del male, si propone di infangare.
Per avvicinarla, egli assumerà le vesti di uno schiavo vessato, ma indomabile,
acquistato dal padre di Elisabeth e da lei difeso e amorevolmente curato dopo le
punizioni subite. Una volta che la tresca verrà scoperta dal padre, Elisabeth
deciderà però di non rinunciare al suo amore e abbandonerà dunque la casa
paterna, compiendo il primo atto di ribellione della sua vita e abbandonando,
nella scoperta delle brutture dell'esistenza esterna, l'innocenza che sempre
l'aveva caratterizzata.
Il primo passo del piano di Eblis sembra dunque compiuto, ma ciò che egli non
può immaginare è che rimarrà vittima del suo stesso intrigo, finendo per
infatuarsi del fascino di Elisabeth, bella ma sottilmente perversa e scatenando
inevitabilmente la gelosia di Sis che stringerà un diabolico patto per
trasformarla in una bambola di porcellana.
Ed è in queste vesti, per prestare fede a una vecchia promessa, che Elisabeth ci
appare all'inizio del manhwa, ambientato in età moderna, finalmente
ricongiuntasi al suo antico amore dopo che i due si sono più volte incrociati e
separati nel corso dei secoli.
Il primo volume presenta anche due storie incentrate su un misterioso carillon,
in grado di realizzare i desideri, che farà la sua comparsa anche nel volume
successivo, come una specie di patto che lega le esistenze dei protagonisti:
originariamente di proprietà di Elisabeth, fu da lei regalato a Eblis e da
questi abbandonato, per andare a influenzare la vita di innumerevoli persone,
colmarsi dei loro sentimenti di odio e di tristezza e ritornare infine dopo 100
anni nelle mani del suo legittimo proprietario e porre così, secondo quanto
profetizzato, un sigillo che possa dare un significato alle loro esistenze.