CONSIDERAZIONI

A cura di Lady Margareth

Prendendo in mano il primo volume di Horror collector non si può non rimanere subito colpiti dall'evoluzione subita dal tratto di Lee So-Young dai tempi di Model: le sue figure si sono fatte, se possibile, ancora più slanciate, ossute e spigolose, ormai quasi simili a spettri.
Stile che del resto ben si presta ad accompagnare una storia dai toni gotici e cupi, dove l'autrice affronta ancora una volta un tema che sembra esserle assai caro: quello dei vampiri e in generale di esseri maledetti destinati a una immortalità solitaria e greve di rimpianti.
In questo caso il progetto è più che ambizioso, poiché la scelta della protagonista è caduta nientedimeno che su una delle più famigerate assassine della storia: quella Elisabetta Bathory che venne condannata a essere sepolta viva dopo aver sgozzato centinaia di donne per immergersi nel loro sangue e mantenere così intatta la sua giovinezza e bellezza. Una vera icona del male, quindi, che però qui, almeno nei primi volumi (con un escamotage simile a quello adottato anche da Yu Higuri in Cantarella per Cesare Borgia), ci viene presentata come una fanciulla ancora innocente, per quanto già determinata a perseguire i suoi ideali (simile in questo a tutte le eroine di Lee So-Young), che finisce inevitabilmente preda di un diabolico seduttore (Eblis... nome luciferino che è già una garanzia...XD ) dal tragico e misterioso passato.
Quasi a dimostrare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che anche nella luce che appare più luminosa e pura si nascondono le tenebre.
E secondo il cliché cui abbiamo già assistito in Arcana e Model, non poteva mancare l'antagonista, Sis, che sembra nascondere oscuri intrighi sotto la sua maschera di angelo biondo.
Situazione cui abbiamo già assistito innumerevoli volte, dunque, che però riesce a dare il via a una saga finora assai appassionante attraverso svariati tempi e paesi e che serve a dimostrare concetti magari triti e ritriti, ma sempre attuali, come la reciproca influenza sulla vita degli uomini del destino da una parte (sostenuta da Eblis, collezionista incallito di oggetti "maledetti" perché come affermato da lui stesso "Non esiste maledizione che possa mutare nel tempo. Essa non riuscirà mai a sottrarsi alle regola stabilita alla sua origine") e della volontà dell'uomo dall'altra (l'odio che conduce alla morte, che grava sugli oggetti cosiddetti mortiferi collezionati da Sis).
Evidente, IMHO, è anche una certa passione per i film sui vampiri, soprattutto "Intervista col vampiro" da cui trae il tema del trio maledetto che sopravvive nei secoli, e in generale di tutta la letteratura a carattere gotico, con i suoi protagonisti che, pur nella loro crudeltà e perversione, mantengono comunque un certo fascino malinconico e tormentato.
Rispetto a Model o Arcana, comunque, Lee So-Young dimostra sicuramente più maestria nel gestire una sceneggiatura assai complessa, che si compone di continui flashback e rimandi fra presente e diversi momenti del passato dei protagonisti, incastro che risulta più ingegnoso e più fluido che nei suoi precedenti lavori: l'attenzione del lettore è mantenuta sempre ben desta da una storia che si sviluppa a spirale dove a ogni ritorno al presente ci ritroviamo a disposizione nuovi indizi per risolvere il mistero che avvolge il legame dei protagonisti.
Citazioni e ricordi anche se vaghi non sono disseminati a caso tanto per stupire o confondere a bella posta il lettore, ma sembrano ricoprire tutti un ruolo preciso nello svolgimento dell'intreccio, che si dipana così -magari lentamente, ma rimanendo sempre appassionante.
A questo proposito si può solo sperare che l'autrice non cada nella trappola di Arcana, dove, a forza di affastellare personaggi e situazioni completamente nuovi accompagnati da continue citazioni incomprensibili, a un certo punto l'intreccio si faceva così fitto e ricco di particolari da disorientare il lettore e indurlo ad abbandonare la lettura. T_T
Per il resto, in Horror collector ci si ritrova avvolti nella stessa atmosfera sospesa e ovattata che caratterizza quasi tutti i manhwa: pacati ritmi di narrazione, evocativi giochi di sguardi, silenzi colmi di significato, frasi a effetto che sottolineano i momenti più poetici... chi ama le trame avventurose e movimentate è dunque avvertito ed è meglio che si rivolga altrove^^.

A ogni modo, non è possibile non rimanere incantati di fronte alle sontuose scenografie create dall'autrice (i palazzi e i castelli nobiliari sembrano essere la sua passione) e dagli abiti barocchi che fa indossare alla protagonista, dando sfogo al suo amore per gli accessori e le acconciature più elaborate, il tutto ispirato evidentemente a un certo stile cinese, che sembra avere molto successo al momento fra le autrici coreane (vedi Nabi e June the little Queen); vero è che certe tavole a tutta pagina sono così dettagliate e d'impatto da poter essere paragonate a quelle di un artbook.
L'unica pecca di Lee So-Young, oltre all'eccessiva magrezza delle sue figure umane, con delle mani e delle teste allungate all'inverosimile, quasi deformi, forse volutamente sgradevoli (che però a dire il vero costituiscono ormai il suo marchio di fabbrica), è il fatto che non riesca a rimarcare a sufficienza le peculiarità di ogni personaggio, tanto che spesso risulta assai difficile distinguere uno dall'altro.
In definitiva mi sento di consigliare questo manhwa a tutti i fan delle storie a tema dark e vampiresco, soprattutto se ben condite di temi morbosi e sanguinari, a chi ha già apprezzato Arcana e Model, anche se ha poi abbandonato la lettura di quest'ultimo, di cui come ho già detto non sembra ripetere gli errori (almeno per il momento) e pure agli amanti dello shounen-ai, suggerito dalla relazione fra Eblis e Sis e di cui nel primo volume si sprecano le scene, anche gratuitamente IMHO e senza alcuna necessità ai fini della trama...
Un plauso, infine, all'edizione J-Pop, che presenta un adattamento scorrevole, senza errori significativi, cover a lettere metallizzate e dotata di sovracopertina, carta di buona qualità e meno rigida del solito, che esalta perfettamente le illustrazioni dell'autrice... il rovescio della medaglia è dato dal prezzo: 7,5 euro, che comunque ripagano pienamente la qualità dell'albo, di formato per giunta maggiore del normale.
Vado a cercare info sull'opera che però a quanto ho visto non sono molte, purtroppo...

Per chi fosse interessato alla figura storica della vera Elizabeth Bathory, approfondimenti su it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Bathory

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