CONSIDERAZIONI
A cura di Deda
Tutto sommato una
commedia godevole Venus in love, 12 volumi leggeri, leggibili
senza troppe pretese. Resta uno shoujo classico, dal target basso
(non studentesse universitarie ma liceali che sognano la vita
universitaria). Senza troppi cliffhanger o colpi di testa. Una
storia in generale sempre socrrevole e lineare.
Molti degli eventi sono sviluppati in maniera episodica, altri sono concatenati con tanto di climax individuale. Non troppo sofisticata ma nemmeno troppo stereotipica (mancano quegli elementi quali la rivale, la ex, le fans gelose, i fraintendimenti continui). Suzuna e' una ragazza fin troppo ingenua e fin troppo in buona fede per poter non credere ciecamente al suo Eichi.
Dal suo canto Eichi non ha dubbi alcuni su Suzuna e quando un simil rivale si fa avanti (nonostante tutto pare essere un rivale in amore piu' per Suzuna che per Eichi all'inizio), non si tira indietro ma nemmeno perde la fede nella persona amata. Il che diventa addirittura una di quelle cose che un lettore spera di vedere in un manga una volta tanto: invece dei soliti dubbi e tormenti, la fede incrollabile e l'amore imperituro tanto auspicato nell'eroe di turno trova in Eichi il baluardo assoluto. Qualche dubbio, umano, resta ma niente di cosi' forte o angosciante da poter creare una crisi irrisolvibile in poco. Una storia di crescita dunque Venus in Love. Eichi e Suzuna diventeranno persone adulte e dovranno effettuare scelte vere e proprie non solo a livello di coppia ma come essere umani.
Il
"cosa saro' da grande" diventa un elemento portante
verso la fine della storia ed e' quindi la storia anche di un
rito di passaggio, questo manga.
Non una di quelle storie che facciano riflettere, nemmeno troppo
commedia, ma ha decisamente una marcia in piu' rispetto ad un
classico della Yoshizumi: ragazzo incontra ragazza, ragazzo becca
ragazza.
Nonostante sia sempre positivo e privo di critica graffiante o di un certo rovescio, Venus in love, ha comunque una sua certa coerenza e discreta intelligenza nel raccontare la storia di due normalissimi studenti universitari che cresceranno assieme come coppia e come individui per diventare adulti.
Lo stile di disegno e' molto carino, stilisticamente puo' sembrare somigliante a quello della Yoshizumi (e quindi potrebbe aprirsi strada nel mercato dei fans di questa autrice) ma tecnicamente gli e' superiore. Le tavole sono molto ben bilanciate, le retinature piu' pulite e nitide nel contrasto dei valori dei vari grigi, inoltre i disegni sono estramemente espressivi e gradevoli e proporzionati.
Per
gli amanti delle commedie leggere, Venus in love, ha comunque una
storia molto godibile e ben delineata, e' una storia molto tenera
senza troppe aspettative, il cui elemento drammatico,
iperdrammatico o melodrammatico e' quasi del tutto assente.
Presenta un'ottima fonte di distrazione, molti sorrisi, qualche
bella risata. I personaggi sono tutti molti gradevoli e simpatici.
Insomma, un buon passatempo.