LA STORIA
A cura di *Livio*
Tomie
è una raccolta di racconti in tre volumi, ma per questa
recensione ci atterremo alla recente pubblicazione italiana a
cura della Hazard Edizioni (la traduzione della recente ristampa,
per la precisione il volume 1 della Junji Ito horror
collection).
Per comodità, suddivideremo il volume in questione in tre
principali aree: quella del prologo (costituita dalla breve
storia iniziale, dal titolo "Tomie"), quella della
storia vera e propria, costituita dalla "saga della villa"
(costituita dai capitoli "La foto", "Il bacio"
e "La villa") più due capitoli conclusivi, l'epilogo,
scollegati dalla lunga saga centrale, ovvero "Vendetta"
e "La cascata".
Prologo
Tomie,
una bella ragazza, una liceale come tante, il giorno del suo
funerale. Tra i compagni di scuola serpeggia il malumore, misto
alla consapevolezza di non poter più vedere l'amica di sempre.
Ma allora chi è quella ragazza, che le somiglia in tutto, che
parla come lei, che sembra conoscerli, che sorride sempre ma al
contempo è glaciale e inquietante? E poi la nuova Tomie si
comporta in modo equivoco. Riesce a creare vuoto e solitudine
attorno alle persone che lei avvicina.
E durante una furiosa lite con un ragazzo innamorato di lei,
accecato dalla gelosia e dal terrore, cade da un'altura e si
schianta al suolo. Il terrore si impossessa dei suoi compagni di
classe, i quali la sezionano viva e decidono di disperderne le
parti. E questo è solo l'inizio di un lungo, agghiacciante
incubo.
La
"Saga della villa"
La
seconda storia, dopo il prologo, inizia lentamente a svelare le
carte e mostrare gli elementi cardine. Tutto inizia in un giorno
di pioggia in cui una ragazza e il suo compagno di viaggio
trovano ospitalità presso la dimora di un uomo anziano che vive
lì in compagnia di sua figlia, ma sapremo di più di questa
storia solo con l'ultimo capitolo.
La storia quindi riprende dove si era interrotta, tra i banchi di
scuola, dove Tsukiko, iscritta al club di fotografia, vende foto
dei senpai su commissione delle ragazze della scuola.
Gettonatissimo è Yamazaki, del quale la stessa Tsukiko è
segretamente innamorata. Sarà difficile per Tsukiko accettare la
richiesta di Yamazaki stesso però, quando egli le chiede
delle fotografie di Tomie. E ancora più shockante sarà per la
ragazza scoprire le pellicole sviluppate, sulle quali il volto di
Tomie appare mostruoso, con terrificanti innesti di visi e
articolazioni deformi. Disorientata, getta via le foto dalla
finestra della scuola, e la pioggia di queste immagini spaventose
investe Tomie stessa, che da questo momento deciderà di attuare
una vendetta lenta e dolorosa ai danni della sventurata Tsukiko,
complice della sudditanza dei ragazzi della scuola, perdutamente
infatuati di Tomie e del suo torbido fascino.
Nei tre capitoli che compongono la saga, si alternano
inseguimenti e fughe, sangue e macabre presenze, morti con
conseguenti genesi di molteplici Tomie, concludendosi nella casa
vista in apertura dei capitoli, della quale Tomie e il
professore pazzo si sono impossessati facendo esperimenti
genetici e segregando il padrone di casa e la figlia, prendendo
quindi le loro identità e sostituendosi a loro. La lotta tra
Tomie e Tsukiko avviene come nel migliore dei film horror: la
vittima è braccata, inciampa, cade vittima delle stesse persone
di cui si fidava, è imprigionata in una trappola mortale da cui
è impossibile scappare, salvo trovare, alla fine dei capitoli,
una via di fuga che la porterà fuori dalla recinzione, con l'amara
consapevolezza che di Tomie tornerà presto ad avere paura.
Epilogo
"Vendetta"
e "La cascata" si svolgono distintamente dalla saga
principale, ed offrono due nuove (riuscitissime) vicende con
protagonista Tomie nelle sue ri-genesi.
Nella prima storia, due escursionisti in montagna verranno
trascinati in un sottile limbo di terrore e follia, senza scampo:
l'unico reduce della vicenda nell'ultima vignetta prende
consapevolezza della sua fine, mentre in lontananza emerge la
sagoma inquietante di Tomie che lascia presagire la chiusura del
suo circolo di vendetta.
La seconda storia, invece, vuole probabilmente porre le basi per
un sequel. Tomie questa volta si autorigenera nelle cascate di un
villaggio, dove un venditore gettò dei brandelli di carne della
ragazza, che si sono moltiplicati dando luogo ad una stirpe
cannibale e necrofaga.
Questa volta le Tomie sono molteplici, sono creature acquatiche
che terrorizzano il villaggio divorando i giovani che finiscono
in quelle acque, e successivamente emergendo da esse per avviarsi,
in una macabra processione funebre, per le strade della cittadina
e sparpagliandosi liberamente tra le montagne.