CONSIDERAZIONI

A cura di Tsuku-chan

Shi Hwa Mong è il titolo di questo sunjeon manhwa spuntato sul mercato italiano improvvisamente del quale è difficile dare un’opinione leggendo solo il primo volume, poiché questo mette molta carne sul fuoco: primo fra tutti ci si domanda cosa ha spinto il padre delle gemelle ad abbandonarle, a dividerle mandandole addirittura all’estero, perché non si rivela subito alle ragazze e come mai solo dopo nove anni si sia deciso a voler riunire la famiglia.

Anche i personaggi sono molti ed eccetto le tre gemelle, nel primo volume vengono solo accennati, chi più chi meno: del resto raccontare nove anni di vita di ogni gemella, dei luoghi, delle persone con cui hanno avuto a che fare e delle relazioni interpersonali di ognuna con gli altri personaggi richiede molto tempo e approfondimento, ma già dal secondo volume la storia inizia a snodarsi e a delineare le strade dei personaggi più importanti e gli intrecci fra esse.

Un ruolo importante ha la curiosità del lettore che viene stimolata con accenni di fatti che vengono però lasciati in sospeso come ad esempio la signora Seiko, la donna che ha ospitato Mong in Giappone che vuole ostacolare totalmente il rapporto fra Ritsuki e Mong, ma inzialmente, sebbene si possa fare ogni tipo di congettura, non ne capiamo il perché.

Il tratto è semplice e pulito, senza tanti fronzoli ne alcuna peculiarità; di sfondi ce ne sono pochi e sono quasi sempre sostituti da retini. La sceneggiatura non è complicata, nonostante l’intreccio, e le tavole sono semplici e pulite. Un punto a favore va alle scenette comiche e alle faccine in SD che ogni tanto compaiono.

In definitiva nulla di eccezionale, una lettura piacevole e leggera, che fa sorridere, ma che non fa riflettere, in attesa di maggiori sviluppi e chissà, magari di una svolta che lo renda più intrigante!

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