CONSIDERAZIONI
A cura di Nimue80
“Rumina Hanaki, diciassette anni, erede della
multinazionale Hanaki, era stufa marcia della
sua vita da principessa!”: così inizia questo
manga, con una frase che ci svela l’essenza
stessa della storia, ambientata stavolta nel
mondo dorato dell’alta società, lontano anni
luce dalla vita della gente comune (come erano
anche i mondi fantasy di “Magical Lamp” o
“Beautiful witch”) ma comunque reale.
Infatti la protagonista da questo mondo dorato
vuole proprio scappare! Non ne può più della
sua esistenza sì agiata, ma anche prigioniera di
convenzioni e rituali che penso stancherebbero
chiunque.
E’ l’incontro con Alain, che poi si rivelerà la
guardia del corpo scelta per lei dal padre, a farle
capire una volta per tutte che non può più
essere schiava della sua stessa vita e che,
ovviamente, le farà anche capire il significato
della parola amore (visto che anche il fidanzato,
Taro, le é stato imposto dalla “ragion di stato”
della famiglia Hanaki).
Rumina dal punto di vista grafico è la classica
protagonista di Kayono, carina e prorompente,
così come Alain è affascinante, virile, ma un po’
provocatorio e Taro è stolido e legnoso.
A mio avviso lo stile intrigante di quest’autrice
può essere considerato come il più “particolare”
tra quelli degli shojo manga odierni, soprattutto
per le forme generose di cui dota le sue eroine,
ma anche per la muscolosa plasticità dei
personaggi maschili, che prendono certamente le
distanze dagli stilemi dei manga per ragazze più
“classici” (e come 'classiche', qui intendo anche
storie recenti, dove però le caratteristiche
fisiche dei personaggi sono quelle che si sono
mantenute più o meno costanti dagli esordi, cioè
corpi filiformi per entrambi i sessi; forme
femminili più o meno accennate...) e si
avvicinano maggiormente a quelli degli shonen.
Con questo non voglio certo affermare che
Kayono disegni storie per ragazzi, sia chiaro!
Sicuramente due sono i punti di forza del suo
stile: i visi espressivi e minuziosamente curati e
il gusto ricercato per l’abbigliamento fin nei
dettagli più minuti (specialmente accessori alla
moda ed acconciature). Per quanto riguarda i
visi, gli occhi in particolare sono davvero
stupendi, forse i migliori tra quelli visti nei
manga attuali; per non parlare poi dei dettagli
che riesce ad inserire, come orecchini, pendenti,
fermagli, forcine e chi più ne ha, più ne metta!
Sempre tutti curatissimi, of course.
Il tratto della sensei appare migliorato rispetto
alle opere precedenti, é sempre più pulito e
preciso. L’unica pecca che posso trovare nei
suoi disegni é una certa sproporzione tra i fisici
(davvero straripanti, soprattutto a livello di seni
e glutei femminili) e mani e piedi, che spesso
sembrano troppo piccoli rispetto al resto del
corpo (ma anche in questo caso devo
assolutamente segnalare la meticolosità di
Kayono nel realizzare le unghie delle sue eroine,
sempre curatissime persino per quanto riguarda
la nail art!).
Kayono, sempre graficamente parlando, prende
le distanze da molte delle sue colleghe anche per
quanto riguarda la cura che mette nel tratteggiare
i fondali e i personaggi di contorno: insomma, é
una maestra di accuratezza (punto che io segno
decisamente a suo vantaggio!).
A livello di caratterizzazione interiore, sia
Rumina che Alain sembrano, almeno per il
primo volume, piuttosto convenzionali per il
tipo di storia di cui sono gli interpreti: lei è la
“principessa” stressata dal troppo lusso, lui è il
bel cavaliere incaricato di proteggerla e da cui,
inevitabilmente, si sente attratta (ma non tutto
oro ciò che luccica...).
Peculiarità delle storie di Kayono è poi la
componente piccante, miscelata però con
sapienza a momenti comici (le apparizioni del
fidanzato Taro o della governante e
dell’entourage dedito alla cura della persona di
Rumina) e ad altri di maggiore tensione emotiva.
A conti fatti Royal 17 è un manga
consigliatissimo sia a chi ha voglia di leggere una
storia non troppo impegnativa, ma comunque
piacevole, a chi ama i disegni curati e i dettagli
preziosi (credetemi, sono una gioia per gli
occhi), o semplicemente a chi ha voglia di
leggere qualcosa di diverso, oltre ovviamente a
chi ha già avuto modo di apprezzare la verve di
Kayono dalle sue opere precedenti, “Beautiful
Witch” e “Magical Lamp”.