CONSIDERAZIONI

A cura di Nimue80

Mika Kawamura é una di quelle autrici di cui in Italia si può leggere praticamente l’opera omnia (per lo meno i lavori più recenti) e non so se questo sia esattamente un bene... Certo, si tratta sempre di storielle carine e dai disegni accattivanti, però é l’ennesimo caso di manga per bambine/ragazzine molto giovani.
Panic X Panic, la sua ultima fatica, rispetta in pieno questi canoni, sommando al tutto il fatto che é un manga estremamente banale e, a mio parere, dalla trama davvero poco sviluppata (ma forse anche questo é un bene, visto la banalità della stessa...).

Per quanto concerne il discorso sulla trama, lo scarso sviluppo é forse imputabile pure alla brevità della storia (solo due volumi), anche se é probabile che il manga anche in patria abbia avuto poco riscontro nel pubblico e sia stato così troncato dopo poco tempo. Non ha certamente giovato la davvero minima originalità dell’opera: due protagonisti che sono prima come cane e gatto, poi si scoprono amici (se non di più...), entrambi dotati di poteri spirituali (tra l’altro, lei é scintoista e lui cos’é? Un giovane prete, ma come? Cattolico o protestante? L’autrice é poco chiara su questo punto...), potenti spiriti maligni sconfitti con poca fatica (e poi magari innamorati dei due protagonisti...). Che piattezza!

Tra l’altro quasi tutti i personaggi, non solo quelli principali, sembrano ricalcati su quelli dell’opera più celebre (e migliore, oserei dire) della Kawamura, Daa! Daa! Daa!/Ufo baby: Mitsuki e Kakeru sono quasi i cloni di Miyu e Kanata, Maju é identica a Christine e pure lo strambo Manta mi ricorda qualcuno...

Dal punto di vista grafico, vorrei fare una premessa: Mika Kawamura in Italia appartiene alla “scuderia” Play press ed é quindi accomunata alla triade “Ando/Fukushima/Mizukami”. Anche in patria tutte e quattro pubblicano per lo stesso editore (Kodansha) e il target delle loro creazioni é lo stesso (bambine/ragazzine), ma mentre i disegni della “triade” sono veramente molto simili tra loro, lo stile della Kawamura spicca per una maggiore originalità del tratto.

I suoi personaggi sono molto graziosi e i vari tipi di espressioni sono ben fatti. Talvolta non sembrano molto armoniose le proporzioni dei corpi (teste forse troppo grosse rispetto al corpo), e talora anche il look dei personaggi é poco probabile (per esempio la divisa scolastica di Mitsuki, coi lunghi nastri che svolazzano dall’estremità superiore delle calze), comunque il risultato finale é più che adeguato.

In definitiva Panic X Panic é un opera abbastanza inconsistente e poco approfondita, non si distingue sicuramente per originalità, però, considerando il panorama mangaceo italiano corrente, non mi sento di designarlo come il fondo del barile (c’é anche di peggio...). Tuttavia lo consiglio o al giovane pubblico per cui é stato inizialmente creato (anche se osservando la maggior parte delle ragazzine odierne non so quanto possa effettivamente piacere...), o ai fans accaniti della Kawamura.

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