SPOILER

A cura di Anita80

Episodio I – “Never Ending Heart”

… fugge per strada, alla disperata ricerca della giovane. Incurante della folla di fans che lo assedia, si trova faccia a faccia con la morte e questa volta non c’è nessuno che possa trarlo in salvo: aggredito con un’arma da fuoco dal fratello della modella suicida, viene trasportato in fin di vita all’ospedale, sotto lo sguardo shockato di Stella. Malgrado l’intervento tempestivo dei chirurghi, le condizioni del giovane rimangono gravissime e, non appena riprende i sensi, Stella accorre al suo capezzale, rivelando, per la prima volta, i suoi sentimenti di donna… quei sentimenti che non si era mai permessa di esternare, per timore di perdere il controllo di sé.

Anche JP, appresa la notizia dell’aggressione, si precipita all’ospedale e, grazie all’aiuto di Stella - sinceramente pentita di essersi lasciata guidare da quella terribile “bestia” chiamata gelosia - riesce a vedere Rinzy. Il giovane, destato dalla dolce carezza del suo “angelo”, prima di esalare l’ultimo respiro, le confessa il suo amore.
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La vita è tornata al suo normale corso, la morte di Rinzy appartiene ormai al passato e, durante un’intervista di lavoro, Stella sembra essere tornata la donna fredda e calcolatrice di sempre… ma, all’uscita dell’ufficio, la manager scorge una ragazza e un bambino che attendono dall’altra parte della strada. Alla vista di JP e del bambino – frutto della tragica storia d’amore tra la giovane e il cantante - Stella rimane profondamente commossa e piange calde lacrime…

[FINE]



Episodio II – “Ci vediamo nell’Eden”

Il professor Nakata convoca Tamako nel suo ufficio, curioso di conoscere le motivazioni che hanno spinto la ragazza a voler tentare gli esami di ammissione all’università di Tokyo. La giovane spiega all’insegnante di pittura che vorrebbe guadagnarsi da vivere dipingendo e, consapevole che le prospettive di lavoro in campo artistico, per chi si laurea in una università privata, sono pressoché nulle, preferisce rinunciare definitivamente alla pittura che lavorare in altri settori estranei al mondo dell’arte o ripiegare sull’insegnamento. Il Professor accetta di buon grado le spiegazioni dell’allieva, e quando questa gli pone una domanda indiscreta - se l’insegnamento fosse sempre stato parte dei suoi progetti – Nakata risponde sorridendo che a questo mondo è difficile trovare delle persone che fanno ciò che veramente desiderano.
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Alla fine, Tamako non riesce a superare gli esami per accedere all’università di Tokyo, ma ciononostante, non abbandona la pittura. Akihiko, invece, consegue la laurea in una università privata e diventa insegnante in un liceo. Non riesce, però, a coronare il proprio sogno di recarsi in Italia a studiare e ad ammirare la Cappella Sistina di Michelangelo. Yasuyo, abbandonata l’idea di tentare il test di ammissione all’accademia di Tokyo, si laurea presso l’università della propria città e continua a dipingere e ad organizzare qualche mostra personale, pur lavorando in un museo. Koike apre un locale notturno.

Come preannunciato da tempo, il vecchio edificio in legno che ospita il liceo frequentato dai ragazzi viene demolito e continua a vivere solo nella memoria degli studenti. La scuola viene trasferita in un'altra città.

[FINE]




Episodio III – “L’omino di Marzapane è fuggito!”

La spiegazione di Kimiko, però, non convince del tutto Atsuro, che continua ad avere la netta sensazione di aver già visto Kumi in passato, da qualche parte… Kumi, da parte sua, è sempre più convinta che Atsuro sia una persona strana, con convinzioni al limite dell’assurdo.

Kaminoge, invece, dietro un comportamento estremamente gentile, finisce per rivelare una certa doppiezza d’animo, un atteggiamento ipocrita dettato dalla volontà di piacere a tutti, per ragioni meramente egoistiche. Infatti, malgrado di fronte a Kuhonbutsu neghi fermamente di nutrire un qualsivoglia sentimento per Kumi, il giovane confessa poi alla ragazza di essere ancora indeciso e di aver mentito dinanzi alla fidanzata - fingendo di non provare alcun interesse per lei - onde evitare di ferire i sentimenti di una delle due, desideroso com’è di piacere sempre a tutti. Così Kumi, profondamente delusa dal comportamento ambiguo e interessato di Kaminoge, arriva all’amara conclusione che gli esseri umani sono per loro natura egoisti.

Il giorno dello spettacolo Kumi, fingendo una storta alla caviglia, dice di non poter salire sul palcoscenico e supplica l’odiata Kuhonbutsu di sostituirla nel ruolo di Aurora.
Atsuro, allora, chiede a Kumi per quale ragione la ragazza abbia rinunciato all’ambito ruolo di protagonista e in che modo intenda perpetrare la propria vendetta nei confronti della rivale. La ragazza spiega all’amico che Kuhonbutsu, proprio come cinque anni prima, ha manomesso il costume di scena, cosicché ora si trova costretta a subire un’autopunizione, recitando in modo anomalo (con le mani sui fianchi) per evitare che le gonna le scenda durante la rappresentazione.

Kumi, poi, svela ad Atsuro che Kimiko in realtà è ancora viva e vegeta. Scampata miracolosamente all’incidente in cui entrambi i genitori trovarono la morte, la ragazza venne adottata dagli zii. Avendo riportato serie lesioni al volto, e ancora più gravi ferite all’animo, Kimiko si sottopose ad un intervento di plastica facciale, che le cambiò totalmente i connotati del volto e rinacque con un nuovo nome, essendo stata adottata dagli zii. Il ragazzo, allora, capisce finalmente che Kumi altri non è che Kimiko, tornata in quella scuola per ottenere vendetta, ma ormai rassegnata alla nuda e cruda realtà: a nessuno è dato di nascere due volte. Sebbene Kumi - decisa a trasferirsi presto in Inghilterra - potrà andarsene a testa alta da quella scuola, Kimiko – il suo alter ego – non troverà mai sollievo, perché la stessa Kumi l’ha privata del diritto di vivere…
Atsuro, però, non sembra condividere la triste conclusione a cui è giunta la ragazza e le dice che un viso, per quanto bello, si scorda nel tempo, ma un’espressione affascinante, come quella di Kimiko - ancora vivida nei ricordi del ragazzo - rimane impressa nella memoria in maniera indelebile.

Con la partenza di Kumi, Atsuro è convinto di essersi lasciato sfuggire una grande occasione… quella di catturare il cuore della ragazza. Poco tempo dopo, però, il giovane riceve una lettera dall’Inghilterra da parte della stessa Kumi, nella quale la ragazza afferma di non aver incontrato in quel paese nessuna persona capace di entrare in sintonia con lei come Atsuro e promette di fare ritorno in Giappone in occasione delle vacanze invernali. Sarà allora che il ragazzo dovrà approfittare della nuova chance che gli si presenterà per “catturare” la ragazza… sfuggitagli sotto gli occhi cinque anni prima …

[FINE]

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