CONSIDERAZIONI
A cura di Takiko-chan
Per prima cosa avverto: Host Club o si
ama, o si odia. Da me avrete solo la prima faccia della medaglia, in
quanto personalmente lo considero un manga godibile e divertente. In
ogni caso tenterò di essere il più possibile oggettiva.
Host Club è una commedia comica-demenziale. La storia è articolata
in episodi, i quali presentano ognuno una storia diversa, pur
essendo collegati da una sorta filo conduttore. La trama principale,
infatti, non è che uno spunto e un abbozzo, sebbene nella globalità
sia ben strutturata.
Host Club ha come scopo quello di farti piegare in due dal ridere
(per parlare senza troppe perifrasi). Ma l'ironia non è qualcosa di
universale: questo manga può far ridere, o fa rimanere indifferenti.
A volte sono presenti battute e giochi di parole che difficilmente
un occidentale può capire (ovviamente non avendo un'adeguata nota
esplicativa). Non ha un ironia infantile o banale. Generalmente
ironizza sul modo di fare eccentrico dei ricchi: Haruhi diventa il
pretesto per guardare con occhio estraneo e oggettivo le stramberie
dei ricchi giapponesi che non conoscono nemmeno il significato della
parola "normalità". Per certi versi è qualcosa che si è già visto in
manga come Hanayori Dango (basti pensare agli F4 che non riescono a
capacitarsi del fatto che Makino viva in una casa grande come il
loro bagno), ma qui viene portato all'esasperazione, con i ragazzi
che si vestono "modello isola tropicale" oppure provano il caffè
solubile mettendo particolare enfasi nel fatto che stanno facendo
qualcosa di "plebeo". Il manga inoltre può apparire leggermente
caotico (vi sono molte battute e note) a prima vista. Personalmente
ritengo che i dialoghi siano uno dei punti forti di Host Club,
tuttavia questo fatto può rendere difficile e faticosa la lettura.
Cercate un manga con una bellissima
storia d'amore? Host Club non fa per voi. La storia d'amore è (se
c'è... ammetto di non averlo ancora capito) marginale, quasi da
cornice o meglio da pretesto per rendere ancora più spassoso il
personaggio di Tamaki, apparentemente l'unico dei due che sembra
dimostrare i propri sentimenti.
I personaggi sono secondo il mio parere
il vero punto di forza del manga. Benché siamo di fronte a un manga
non troppo "impegnato", ognuno di loro sembra avere un preciso ruolo
e una propria personalità. Il personaggio di Haruhi poi è molto
ambiguo: pur essendo una ragazza accetta di far parte dell'Host
Club, perché ritiene che far colpo sulle ragazze sia divertente.
Inoltre, come lei stessa ammette, non conosce la differenza tra
uomini e donne. Il lettore da subito non riesce a capire quale sia
il suo vero scopo: se è attratta dalle donne oppure se lo fa solo
per gioco, scatenando una serie di equivoci sulla sua sessualità.
Tamaki è forse il personaggio più ridicolo e più estremizzato
dell'intero manga, ed è questa la sua vera forza. Lui è l'elemento
che fa ridere: qualunque cosa dica, il suo narcisismo e la sua
ignoranza ricca lo rendono comico. I personaggi vengono introdotti
poco alla volta e questo permette al lettore di capirli e rendersi
conto del fatto che su di loro c'è ancora molto da dire (soprattutto
su Takashi e Kyoya).
I disegni sono molto particolari: a
prima vista sembra abbozzati, in realtà sono dettagliati e
piacevoli.
Questo manga nasce con lo scopo di
divertire. Nonostante questo si possono scorgere alcuni "punti di
critica" da cui poi scaturisce la risata: l'ignoranza delle cose
normali da parte dei ricchi e la loro bizzarria, la passione delle
ragazze per le storie tra ragazzi (specie se fratelli gemelli),
l'ambigua sessualità di Haruhi, il fatto che per ogni gusto
femminile ci sia un membro dell'Host Club adatto allo scopo, ecc...
Consiglio questo manga a tutti quelli
che amano il genere comico. Personalmente invito tutti a provare
almeno il primo numero. Se questo manga può piacervi o meno dipende
molto dal vostro punto di vista e dal vostro modo di intendere
l'ironia, ne consegue che non c'è prova migliore che sperimentare il
primo numero.