LA STORIA

A cura di Tsutomu

Il giovano Sakutaro Matsumoto e’ in procinto di partire per l’Australia, con il triste scopo di disperdere le ceneri della sua ragazza, Aki Hirose, morta a soli diciassette anni di leucemia.

I ricordi del ragazzo ci permettono di conoscere la loro storia d’amore, iniziata in seconda media.
Aki e Sakutaro sono compagni di classe e da subito tra i due si crea un rapporto speciale, la ragazza infatti fa dono al ragazzo del suo diario, nel quale ha annotato tutte le sue caratteristiche, chiedendogli di scrivere tutto cio’ che vuole a sua volta.
Un giorno i ragazzi e i loro compagni di scuola si recano al funerale di un loro professore, Aki legge il discorso funebre e in quel momento Sakutaro si rende conto di essersi innamorato di lei.

Alla vicenda dei due ragazzi si intreccia quella del nonno di Sakutaro, un simpatico e saggio signore che, dopo la morte della moglie, si e’ trasferito vicino casa di Sakutaro e tra i due intercorre un bellissimo rapporto, fatto di complicita’ , confidenze e rispetto reciproco.
In virtu’ di questo, l’uomo decide di narrare a suo nipote la drammatica vicenda sentimentale che ha vissuto da giovane.
Il nonno del nostro protagonista si era infatti innamorato di una ragazza che apparteneva ad una famiglia importante, mentre lui non era ricco, inoltre lei era malata di tubercolosi.
I genitori di lei, dopo la guarigione della ragazza, impedirono ai due innamorati di sposarsi.
Sakutaro rimase esterrefatto dopo aver scoperto l’obiettivo di suo nonno: rubare una parte delle ceneri della ragazza e, dopo il suo decesso, riporle accanto alle sue!
Nonostante tutto Sakutaro comprese i suoi sentimenti e decise di aiutarlo.

A scuola Sakutaro mostra le ceneri trafugate ad Aki e decide di confessarle i sentimenti che nutre da tempo per lei.
Il fidanzamento tra i due ragazzi sembra procedere a gonfie vele, ma in realta’ un problema c’e’: Sakutaro sente l’esigenza di dar forma ai sentimenti che prova per Aki facendo l’amore con lei, ma non sa come parlarne alla ragazza.
La soluzione, alquanto bizzarra, viene suggerita a Sakutaro da un suo amico , Oki, che gli propone di andare su un’isola distante un chilometro dalla spiaggia, ora abbandonata ma un tempo utilizzata come centro turistico, sulla quale e’ presente il vecchio albergo che ospitava i turisti in passato.

Secondo il piano architettato dai due ragazzi, avrebbero portato Aki sull’isola con il pretesto di una gita in compagnia di Oki e poi lui, con un tempismo perfetto, avrebbe detto ai ragazzi che sua madre non stava bene e che per questo motivo sarebbe dovuto tornare di corsa a casa.
Aki comprende la situazione e ne parla con Sakutaro, dicendogli di essere rimasta delusa dal comportamento del ragazzo.

Successivamente i due fanno pace e trascorrono dei momenti molto belli e suggestivi durante la loro permanenza sulla cosiddetta” isola dei sogni”.
La loro felicita’ era destinata a non durare, perche’ un’ombra nera stava per stendersi sulla giovane vita di Aki.
Infatti poco tempo dopo Aki fu ricoverata in ospedale, ufficialmente per curare un’anemia aplastica.
La ragazza diventava sempre piu’ debole giorno dopo giorno e detestava farsi vedere dal ragazzo amato in quelle condizioni, ma Sakutaro, con estrema delicatezza, le ripeteva sempre che per lui era bellissima, nonostante le fossero caduti dei capelli.

Fu proprio questo a far sorgere un dubbio a Sakutaro, che decise di consultare l’enciclopedia per scoprire da quale male Aki era affetta.
Con enorme sgomento scopri’ che i sintomi erano quelli della leucemia e che la debolezza, il senso di nausea, l’estrema magrezza e la perdita dei capelli erano le conseguenze della chemioterapia.
La madre stessa di Aki, ormai disperata, confesso’ a Sakutaro la vera natura della malattia di Aki, chiedendogli di non dirle nulla.
Aki diventava ogni giorno piu’ depressa e stanca.
Non ne poteva piu’ di sopportare i sintomi che le provocava la chemioterapia, dei trapianti di sangue, di sentirsi brutta, cosi’ pronucio’ una frase che sconvolse Sakutaro: ”voglio morire”.

Il ragazzo, sconvolto, le propose di partire alla volta dell’Australia, di nascosto, visto che lui e i loro compagni di classe erano da poco stati in gita in quel paese e lei non era potuta andarci a causa della malattia.
Decisero quindi di partire.

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