LA STORIA
A cura di Ladyice
Volume 1
Capitolo
primo
Protagonista di questa storia dai toni un poesoterici
è Tamaki Otoya, studente delle superiori che vive con la madre (vedova)
occupandosi del tempio che la sua famiglia si tramanda. Egli è
anche uno shugoshi (maestro di difesa) che ha il compito di
esorcizzare i jaki, demoni nati dalla malvagità degli stessi
esseri umani di cui queste creature si impossessano. Le tecniche
di uno shugoshi sono lerezione del kekkai dello shichibojin
(una barriera), levocazione di un goho (un essere che
protegge la dottrina buddista), e la creazione di uno shieki (unentità
messaggera). Tamaki al momento riesce ad utilizzare solo il primo
di questi poteri. Il protagonista ha anche una ragazza, Asahi,
personaggio molto tenero, dolce e anche un po tonto ^_^.
Tamaki ed Asahi si trovano a scuola, quando viene introdotta
nella loro classe una nuova allieva, Mitsuru Torii,
proveniente dal liceo Toda. Oltre ad essere unamica dinfanzia
cara ad entrambi i protagonisti, Mitsuru è unex-studentessa
del liceo su cui Tamaki, la mattina stessa, aveva letto un
articolo che riportava la storia di un delitto consumatosi in
modo anomalo proprio in quellistituto. Dopo un primo
incontro amichevole, Mitsuru rivela drammaticamente la sua vera
natura: essa ha un jaki dentro di sé.
Alcuni giorni dopo la nuova arrivata ferisce dei ragazzi del club
di atletica. Tamaki ed Asahi chiedono spiegazioni a Mitsuru, la
quale conferma di essere la responsabile dei misfatti accaduti,
aggiungendo che tutto ciò non sarebbe mai accaduto se lei non
fosse esistita. Asahi le domanda il motivo di unaffermazione
così grave, dicendole che lei le vuole bene. Il jaki invece
afferma di odiare Mitsuru e ferisce Asahi. Il mistero è ben
presto svelato: il jaki dice di chiamarsi Minoru e di essere la
sorella gemella di Mitsuru. Tanto astio nei confronti della
sorella sarebbe nato dal fatto che Minoru fin dalla nascita era
stata costretta a letto perché debole e malata, mentre Mitsuru
poteva muoversi liberamente e giocare allaria aperta. Lobiettivo
di Minoru è quello di vendicarsi di Mitsuru, ferendo tutti
quelli che affermano di amarla. Alla fine Tamaki crea un kekkai e
respinge Mitsuru. Il ragazzo si sente profondamente inadeguato al
ruolo di shugoshi: che maestro di difesa può mai essere se non
riesce a percepire i pericoli in anticipo?
Il giorno seguente Asahi sta correndo verso la casa di Tamaki per
andare a scuola insieme a lui, viene tuttavia bloccata da Minoru
che le chiede di seguirla e la porta nella sua vecchia casa. Qui
le rivela che a lungo ha pensato a come ucciderla, ed infine ha
deciso di farla morire per mano della stessa Mitsuru. Minoru
stringe con le mani il collo di Asahi ed in quel momento Mitsuru
riacquista coscienza: in lacrime prega Asahi di scappare.
Fortunatamente arriva Tamaki che salva Asashi invocando il goho (che
nel suo caso è un rapace) ed esorcizza il jaki. Il ragazzo
rivela a Mitsuru che in realtà lessere malvagio che aveva
dentro di sé non era Minoru, ma era stata lei stessa a crearlo
sentendosi in colpa per non essere morta al posto della sorella,
venuta a mancare tre mesi prima.
Allimprovviso il jaki, non completamente esorcizzato da
Tamaki, tenta di prendere di nuovo il controllo della mente di
Mitsuru. Asahi chiede allamica di espellere il jaki e di
mandarlo nel suo corpo, dicendosi sicura di riuscire a sigillarlo
poiché il suo cuore è solamente pieno damore. Mitsuru
scaccia lentità maligna aiutata dallo spirito di Minoru
che dolcemente le sorride e le dice di volerle bene. Il jaki
viene esorcizzato e Minoru può finalmente tornare a sorridere.
Capitolo
secondo
Tamaki stavolta dovrà vedersela con il caso di Soichi Goto,
giovane che incontra per la prima volta insieme ad Asahi andando
a scuola. Allapparenza un ragazzino dolce e gentile, in
verità Soichi, dopo essersi suicidato per non aver superato lesame
dingresso ad un prestigioso liceo, ha ricevuto una forza
misteriosa grazie alla quale può ancora vivere: è la forza di
un jaki. Stavolta Tamaki deve affrontare la situazione con
maggior coraggio di quanto non abbia fatto finora, poiché
esorcizzare il jaki che vive dentro il corpo di Soichi vuol dire
condannare il ragazzo a morte certa.
Un giorno Tamaki osserva Soichi mentre è seduto al parco, quando
sopraggiungono due compagni delle scuole medie di questultimo
ed iniziano a prenderlo in giro. Soichi li ferisce e a questo
punto interviene Tamaki che li difende. In un drammatico dialogo
tra i due Soichi esprime tutto il suo dolore e la sua rabbia,
ripercorrendo con la memoria gli abusi dei compagni e le
pressioni dei genitori che lo consideravano una vergogna per la
famiglia. Soichi dice che le sue uniche vere compagne sono sempre
state le farfalle. Tamaki lo avverte che prima o poi anche le
farfalle lo abbandoneranno poiché la malvagità del suo cuore
prenderà sempre più il sopravvento. Soichi sfida Tamaki
invitandolo ad esorcizzarlo e si chiede se Asahi resterà al
fianco di un assassino.
Le parole dello shugoshi sembrano avverarsi: Soichi sente
crescere dentro di sé una forza che non riesce più a
controllare. Il ragazzo si accorge che sta perdendo se stesso
anche grazie al fatto che le farfalle si stanno allontanando da
lui e grazie alle parole di Asahi, che un giorno lo va a trovare.
Soichi una sera telefona a Tamaki implorando il suo aiuto e gli
chiede se non esiste un modo per salvarsi. Tamaki, raccogliendo
tutto il suo coraggio, gli risponde che lui può solamente
compiere lesorcismo e proteggere la sua anima. Lo shugoshi
si sente in colpa per essere debole, per non riuscire a
proteggere la vita delle persone. Tamaki comunica la decisione di
esorcizzare Soichi ad Asahi e la prega di rimanere a casa perché
non vuole che lo veda mentre uccide una persona. Il ragazzo si
abbandona nellabbraccio di Asahi e i due fanno lamore.
Intanto a casa di Soichi si arriva sullorlo di una
catastrofe: il padre del ragazzo, dopo aver appreso che il figlio
ha aggredito alcuni compagni delle medie, in preda alla collera
lo schiaffeggia e gli urla che sarebbe stato meglio che fosse
morto allora, quando tentò il suicidio. Soichi ferisce
involontariamente il padre e scappa piangendo. Seppure non sia
stato allaltezza delle aspettative dei suoi genitori,
sperava che almeno una volta gli avrebbero detto di amarlo.
Tamaki va ad esorcizzare Soichi e rassicura la madre del ragazzo
dicendole che le ferite del marito guariranno con una tecnica
magica. Asahi si sveglia e si accorge che Tamaki ha lasciato a
casa il suo juzu (rosario): senza questo lo shugoshi può evocare
il goho soltanto in cambio della proprio vita. La ragazza corre
per portare il rosario a Tamaki, che vorrebbe sacrificarsi per
proteggere la vita di Soichi. Mentre il ragazzo sta per evocare
il goho, Asahi arriva e si butta tra le braccia di Tamaki con il
juzu, pur sapendo che questo vuol dire condannare a morte Soichi
ed intanto pensa, tra le lacrime, mi dispiace. Soichi
si accorge del sacrificio tentato da Tamaki per salvarlo. Mentre
sta per morire, il ragazzo chiede perdono ai suoi genitori e alle
sue adorate farfalle, che numerose lo circondano al momento del
trapasso, quasi volessero accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.
Qualche tempo dopo Tamaki, mentre è insieme ad Asahi, riesce
finalmente ad invocare il suo shieki, che ha le sembianze di una
splendida farfalla.
Capitolo
terzo
È
notte. Tamaki si trova in un ospedale per esorcizzare una donna
che tenta di uccidere un paziente. Al momento decisivo la
shugoshi non riesce ad usare le sue tecniche di difesa ed ad
invocare il goho: il suo potere sta crescendo e perciò il rapace
è entrato in una fase di sonno profondo. Finché il goho non si
risveglierà, Tamaki potrà usare solamente in minima parte i
suoi poteri.
Tutta la scena viene seguita da un misterioso ragazzino dai
capelli neri in compagnia di un gatto. Ad aspettare a casa lo
shugoshi di ritorno dalla sua missione ci sono la dolce Asahi,
sua madre e Tokiwa, cugino di Tamaki e higoshi. Questi ultimi
nascono allinterno dei rami cadetti della famiglia Otoya e
hanno il potere di bloccare temporaneamente la crescita dei jaki.
Tokiwa è stupito della presenza di Asahi e si domanda come mai
al fianco di suo cugino ci sia una donna così tonta e incapace
come lei. Ne parla con Takaki consigliandogli di trovarsi una
ragazza più adatta da prendere in moglie. Lo shugoshi,
visibilmente rattristato, dice di essersi dimenticato dellesistenza
di quella regola. Tamaki e Asahi sono a scuola e lo
shugoshi dice alla ragazza di tornare a casa prima di lui poiché
ha intenzione di recarsi allospedale e di proteggere la
vittima del jaki che non può esorcizzare nelle sue attuali
condizioni.
Kaname (madre di Tamaki) si trova con Asahi al tempio e il
misterioso ragazzo, dopo aver neutralizzato il fuda di difesa
creato dallo shugoshi, vi entra. La madre di Tamaki allontana
Asahi con il pretesto di farle fare la spesa. Il ragazzo intima
alla signora di dargli il suigestuka, poiché rappresenta ciò
che può risvegliare tutto e ride compiaciuto del fatto che
Kaname fosse convinta che la sua stirpe si fosse estinta.
Tamaki nel frattempo si reca allospedale ma la vittima del
jaki è stata trasferito in un ospedale di Kobe, essendo questa
la sua città. Tokiwa, di ritorno dalla spesa con Asahi, dice a
questultima che Tamaki un giorno si allontanerà da lei
poiché regola vuole che lo shugoshi sposi una ragazza scelta
dalla famiglia. Asahi, sorridendogli, gli risponde che lo sa già.
I due incontrano una donna ferita lungo il cammino e si fermano a
medicarle i piedi, e la ragazza inizia a sussurrare che una
persona dolce come Asahi non può essere tradita e lo impedirà.
La donna si rivela essere in realtà un jaki (proprio quello che
Tamaki stava cacciando). Lessere malvagio ferisce Tokiwa e
obbliga Asahi a seguirla. La porterà in un luogo dove le legherà
mani e piedi e le comunica il suo disegno: uccidere il suo
ragazzo (che la tradiva) e quello di Asahi.
Nel frattempo Tamaki, tornato al tempio, scopre che qualcuno ha
distrutto il suo fuda. Lo shugoshi raggiunge sua madre e a questo
punto il ragazzo misterioso dice, sprezzante, che è giunta lora
di rivelargli ogni cosa. Questo spiega a Tamaki che i jaki non
nascono dalla malvagità degli uomini, ma sono tutti membri della
famiglia Gekka che lui, il necromante, ha risvegliato. Vuole
creare un mondo in cui i jaki possano vivere senza che la loro
anima sia minacciata da qualcuno. A questo punto il necromante
attacca Tamaki e lo shugoshi, nonostante lincapacità di
usare appieno i suoi poteri, tenta di erigere un kekkai.
Finalmente Tokiwa giunge a casa Otoya e si trova davanti uno
spettacolo inquietante. Il tempio è stato praticamente distrutto
e Tamaki giace tra le braccia della madre privo di sensi. Kaname
tranquillizza suo nipote dicendogli che suo figlio ha solamente
consumato le sue energie. Sconvolta, stringe ancora di più a sé
Tamaki e, disperata, grida che vorrebbe qualcuno che la
risvegliasse e le dicesse che tutto questo è solamente un incubo.
[Fine 1° volume]