CONSIDERAZIONI

A cura di Lady Margareth

Devo essere sincera, ciò che mi ha spinto a comperare questo manga è stato il titolo: "Il fiore del sonno profondo" suggeriva un'ambientazione onirica e soprannaturale per cui io vado pazza.
E, non si può negarlo, il primo volume è perfettamente all'altezza delle aspettative: il lettore si trova immerso fin dalla prima pagina nel vortice della vicenda, dove tutto è già accaduto e le relazioni dei personaggi sono già consolidate, mentre le spiegazioni saranno fornite solo successivamente, in modo graduale e, è bene dirlo, a volte un po' sconnesso.
Ciò può creare un senso di disorientamento e di fastidio, che tuttavia a mio parere ben si presta ad immergerci nell'atmosfera della storia, magicamente sospesa fra sogno e realtà.

Evidenti sono i riferimenti all'horror giapponese classico, caratterizzato da un senso di terrore solo evocato, ma mai concretizzato e da atmosfere rarefatte ed inquietanti: la bambina misteriosa ricorda un po' Sadako di "The Ring" ed è presente un avvertimento sulle minacce racchiuse nelle nuove tecnologie come in "The Call" (il cellulare, non per niente la salvezza è affidata ad un oggetto antiquato come il caleidoscopio).

Un plot piuttosto intrigante, dunque, che tuttavia l'autrice non si dimostra capace di padroneggiare al meglio: nel secondo volume la narrazione si fa sbrigativa e in alcuni punti anche poco chiara, alcune soluzioni sono francamente banali e vengono tralasciati dei personaggi che avrebbero invece meritato un approfondimento (l'antiquario ventriloquo in primis *_*).

Abusata anche la morale che sta alla base della vicenda: la possibilità di cambiare il proprio destino se veramente lo si vuole e la necessità di non rinchiudersi nelle proprie fantasie e nelle proprie paure, ma di aprirsi agli altri.

Non mancano momenti di puro terrore durante le visioni di Yuki e di autentica poesia, come la barca che conduce nel regno dei sogni sotto una pioggia di petali, ma nel complesso l'impressione è quella di un'opera solo abbozzata: qualche volumetto in più avrebbe sicuramente giovato.

Per quanto riguarda i disegni, a qualcuno possono sembrare sfocati, un po' sporchi e gli sfondi sono appena abbozzati, ma forse anche questo si presta all'atmosfera un po' rarefatta della storia.

In conclusione, un'opera che mi sento di consigliare agli amanti dell'horror soprannaturale e a coloro che sono alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, pur senza avere la pretesa, è bene ribadirlo, di trovarve un capolavoro.

Un'autrice comunque originale e ricca di spunti che in futuro potrebbe a mio avviso riservare gradite sorprese.

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