CONSIDERAZIONI
A cura di Deda
First
girl puo' sulle prime apparire un'opera disarticolata e piena
zeppa di colpi di scena... ma la Saito sa bene che tutti i nodi
dovranno venire al pettine al termine della storia. Partendo da
un giappone contemporaneo ci presenta un'eroina forte e fragile
allo stesso tempo, che dovra' vedersela con problemi al di la'
della propria portata.
Con grande forza e coraggio Miu cerchera' di sopravvivere in un
ambiente a lei ostile e di trarre vantaggio dalle situazioni
circostanti usando le sue uniche qualita' il suo fascino e la
propria intelligenza. Una donna quindi motivata, non perfetta,
non senza macchia e senza paura. Una classica eroina Saitiana in
un classico mondo saitiano, circondata da uomini ambiziosi o
troppo presi dai loro sogni, oppure decisamente ossessionati
dalle proprie passioni.
Per gli amanti della Saito un grande ritorno.
A livello di disegni, First Girl presenta lo stile piu' recente
della Saito che non smette mai di migliorare. Le pose delicate,
le cure degli abiti e dei minimi dettagli, rende come sempre la
Saito grande orchestratrice di melodrammi classici che possono
essere ritratti solamente dal suo stile unico e elegante.
le figure di tango sofisticate ed elegantemente riportate nelle
prime pagine mostrano anche visivamente lo scoccare della
scintilla tra Leon e Miu.
Gli eventi turbinosi della storia possono invece lasciare il
lettore un po' disorinetato sulle prime, visto il rapido
susseguirsi delle scene ed il cambio continuo di ritmo narrativo.
un'opera insolita, non basata sul plot ma sulle singole
motivazioni dei personaggi, con rapidi cambi nella trama e
continui twist... che potrebbero non appagare il lettore medio (in
modo da portarlo anche a mettere in discussione le decisioni dei
vari personaggi ed il susseguirsi degli eventi nella loro
logicita')... tuttavia uno stile noto ai fan di quest'autrice che
non troveranno in First Girl una Saito inferiore alla Saito che
in molti conoscono ed amano.