LA STORIA

A cura di Koori

Mutare la propria condizione sociale dall'oggi al domani, sicuramente comporta qualche difficoltà di adattamento...
la cosa rischia di diventare un vero e proprio problema, però, nel caso in cui da membro - inefficiente - di una gilda di ladri ci si trovi ad occupare l'ambita, ma onerosa, carica di "signore dei demoni"!
E' quanto capita al protagonista di Demon Diary, il giovane Raenef, che, più che ad imparare " ad appiccare incendi", " a causare devastazioni", "a cospirare per conquistare il mondo", "a catturare principesse" e (possibilmente) "a non essere fatto fuori da un cavaliere", sembra essere portato a creare problemi e mettere in imbarazzo il demone che gli fa da tutore, il richiestissimo (presso le alte corti demoniche) Eclipse.

Incaricato dagli dei di mettersi in cerca del successore di Raenef IV, morto prima di poter nominare un erede al quale trasmettere il proprio nome e i propri poteri, Eclipse ha riconosciuto nel giovane ladro Raenef (incontrato nel sud del paese, secondo l'indicazione avuta dal demone veggente Meruhesae) i poteri dello scomparso "signore dei demoni". Ma per Raenef utilizzare inconsapevolmente i propri poteri per difendersi e dimostrarsi all'altezza di una carica così importante sono due cose diverse. Nonostante egli infatti cerchi di applicarsi nello studio e di seguire gli insegnamenti di Eclipse, il ridicolo sembra accompagnare tutte le sue apparizioni ufficiali: definito un "pagliaccio" dal supremo re dei demoni, la norma è che nessuno si accorga di lui, presupponendo che il vero "signore dei demoni" sia in realtà Eclipse.

Tuttavia il fatto di avere un carattere positivo, un aspetto grazioso e inoffensivo e una bontà al limite dell'idiozia evidentemente aiuta, se non altro ad attirarsi le simpatie di chi in principio era incline a far fuori il nuovo "signore dei demoni"!
Erutis, il cavaliere (si scoprirà solo in seguito che è una donna) introdottosi nel castello di notte, durante l'assenza di Eclipse, per uccidere Raenef, si piega di buon grado - una volta sconfitta e ottenuta salva la vita grazie all'accomodante ingenuità del giovane demone - alla vita nel castello, mettendo anche al servizio di Raenef (più volte in difficoltà nel corso della storia) le sue doti di scherma.
Ma Raenef sembra avere un'autentica predisposizione per attirare nella sua orbita e a trasformare in alleati coloro che dovrebbero essere i suoi più strenui avversari: fuggito dal castello per condurre una vita errante, a suo parere in grado di forgiarlo per la sua carica (che sente di non ricoprire a dovere, con il risultato di gettare nell'imbarazzo Eclipse), si fa stupidamente "evocare" all'interno del santuario di Rased dall'apprendista chierico Chris, determinato a ucciderlo (e Chris è in effetti l'unico, che, per ragioni di eccessiva autostima, dà credito all'affermazione di Raenef di essere un signore dei demoni!) e salvato da Eclipse, torna al castello con a carico una bocca in più da sfamare... lo stesso Chris, di cui il monaco capo si è liberato, dandolo ai due demoni come "risarcimento" per l'incidente diplomatico creatosi.

Proprio Erutis e Chris si riveleranno d'aiuto a Raenef quando questi dovrà lottare contro un altro signore dei demoni venuto a sottrargli Eclipse per farne il suo attendente. Spediti in un mondo di sogni, nel quale la magia di Raenef non sembra avere effetto, i tre dovranno contare sulle proprie capacità per cavarsela fino a che non giungerà loro un aiuto da qualcuno che avrebbe dovuto essere già morto...

Si forma così, intorno al giovane "signore dei demoni", un'eterogenea compagnia, destinata ad arricchirsi di sempre nuovi - e strani elementi - intenti ad osservare, divertiti ed esasperati, i semi-inesistenti progressi di Raenef sulla strada che porta a diventare un "vero" re dei demoni, una strada che il ragazzo percorre in maniera del tutto personale, riuscendo a convincere anche l'austero Eclipse, che un signore dei demoni "buono", in fondo, non solo non è poi così male, ma è addirittura preferibile!

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