CONSIDERAZIONI
A cura di Nimue80
Sarà
perché mi piaci traduzione delloriginale Datte
suki nandamon è la più recente opera di Wataru Yoshizumi
a giungere in Italia.
Sebbene io ami questautrice (e in particolare Marmalade Boy),
devo purtroppo constatare che anche questo manga si pone sulla
scia dei suoi ultimi lavori, composta da personaggi e trame
piuttosto ripetitive e stereotipate. A mio avviso è un peccato
perché delle storie convincenti e di più spiccata originalità,
affiancate ai suoi disegni così raffinati sarebbero unottima
carta vincente per segnare una sorta di rinascita
della Yoshizumi.
Dal punto di vista delloriginalità, forse un barlume di novità, anche se in effetti non so quanto convincente possa risultare, è costituito dal protagonista maschile della storia, Masato Yoshii, che pare interessarsi solo di ragazze già sentimentalmente impegnate, che perdono attrattiva una volta che decidono di lasciare il proprio innamorato per lui.
Sicuramente è
un tipo dalle idee contorte e bisogna aspettare il secondo e
ultimo volume per conoscere il motivo del suo comportamento, che,
anche in questo caso, mi sembra alquanto banale, quasi buttato
lì in fretta e furia.
Sicuramente la brevità dellopera non aiuta in questo senso:
chissà se un maggior numero di pagine avrebbe aiutato a
sviluppare una trama più avvincente?
La protagonista
femminile, Moka, non si discosta molto dalla tipica eroina made
in Yoshizumi: è carina, ma non appariscente, simpatica e
romantica e si innamora del bello di turno che le darà del filo
da torcere (poco in realtà...) prima di essere conquistato.
Di lei si innamora lamico del protagonista, che
subito la vede come una ragazza simpatica e nulla più, poi si
accorge del suo autentico valore, ma decide di lasciarla al
rivale di cui la sua bella è innamorata, non prima di averlo
svegliato con le sue parole... Anche questo è un
ruolo abbastanza diffuso (e ingrato).
Ci sono poi Megumu, il fratello di Moka, che pare avere solo il
ruolo di far equivocare Yoshii, il quale vedendolo a spasso con
la ragazza lo crede il suo fidanzato e incomincia ad interessarsi
a lei, e Kozue Kanzaki, amica dinfanzia di Yoshii,
bellissima e riservata, di cui Megumu si innamora subito: altri
due personaggi standard, così come Mitsumi ed Ebi, gli amici di
Moka. Mitsumi sembra avere un ruolo di maggiore rilievo, in
particolare quando il solito Yoshii, venendo a sapere che lei sta
con Ebi, le si avvicina, ma che lei rifiuta per lealtà nei
confronti di Moka (ma anche perché è innamorata del suo ragazzo...
^_^).
Graficamente
parlando, Moka sembra levoluzione (coi capelli un po
più lunghi) di Yuka di Random Walk e Nina di UltraManiac (Streghe
per amore). Yoshii dal canto suo pare invece molto una nuova
versione occhialuta di Yuu di Marmalade Boy e si avvicina anche a
Nozomu di Random Walk e a Kaji di Ultramaniac.
Anche Megumu ricorda vagamente Ginta di Marmalade... Che siano
questi i tipi preferiti dalla Yoshizumi?
Pur non spiccando per la differenziazione delle fisionomie dei
suoi personaggi, non si può certo dire che i disegni della
maestra siano brutti, tuttaltro: come ho già scritto allinizio
della recensione, mi piace molto questautrice, trovo che il
suo stile sia estremamente grazioso e dettagliato, specialmente
per quanto riguarda le acconciature e labbigliamento. Se
proprio bisogna trovarle qualche difetto, segnalerei gli sfondi
piuttosto vuoti e statici e la leziosità che contraddistingue
alcune sue pin-up (caratteristica che comunque qualcuno potrebbe
gradire).
In definitiva
sento di consigliare questo manga soprattutto alle fans accanite
di Wataru Yoshizumi e a chi apprezza le storielle leggere, corte
e dai disegni accattivanti, i classici scacciapensieri per
passare un po di tempo di puro relax. Tutti gli altri
possono tranquillamente farne a meno o farselo prestare.
Chiudo queste considerazioni auspicando per il futuro che questautrice, che secondo me ha ancora delle potenzialità interessanti, o segua un corso di scrittura creativa per ideare trame più interessanti, o che si faccia affiancare da un buon sceneggiatore, o a ancora che provi a cambiare genere visto che il filone scolastico-ribon sembra averlo esaurito.