CONSIDERAZIONI
A cura di Haruna
Cool pine è il
primo lavoro di Minami Q-ta pubblicato in Italia.
La trama è relativamente semplice, e consiste nel racconto della
vita quotidiana di una liceale giapponese alle prese col suo
primo rapporto sessuale, unadolescente qualsiasi che si
trova ad affrontare un passaggio importante e delicato della vita:
i primi approcci fisici, la coniugazione delle sensazioni fisiche
e di quelle a livello emotivo.
Proprio a causa dellargomento scelto, abbondantemente
affrontato e rappresentato nel panorama shoujo e josei in modi
assai variegati, lautrice avrebbe dovuto necessariamente
puntare allespressività, trovare un qualche espediente
atto a catturare lattenzione del lettore.
La grande pecca di questo manga invece è proprio la totale
mancanza di potere evocativo e limpossibilità di creare un
qualsiasi contatto di empatia con la protagonista, che ci appare
totalmente in balìa delle decisioni altrui per la maggior parte
del tempo. Ma questo non perché è debole o teme per qualche
motivo le altre persone. Ci viene detto chiaramente che spesso
accondiscende alle richieste degli altri solo perché non trova
validi motivazioni dentro di sé per non farlo.
E impossibile sentire le sue emozioni, possiamo solo
immaginarcele cercando di non cedere alla tentazione di credere
che non ne abbia. Sono troppe le cose che non vengono dette e
vengono lasciate allimmaginazione dei lettori. Tutti i
vuoti narrativi messi assieme, uniti allassenza di
personalità della protagonista, finiscono per farci domandare:
ma che storia ho letto? Cosa voleva comunicare realmente lautrice?
Ad una prima lettura non è facile capirlo. Per questo, ne
diventa indispensabile una seconda. Si riesce a penetrare meglio
nella storia, conoscendo i personaggi è possibile osservare le
loro azioni da un punto di vista più privilegiato.
Questa seconda lettura permette di non bocciare in toto lopera.
La risposta alle domande che ci siamo posti può essere la più
semplice: abbiamo assistito al disagio di una ragazza prigioniera
più che degli altri (come poteva invece apparire allinizio)
di se stessa. Il senso cè dunque, anche se il manga rimane
sicuramente piatto e lineare, vuoto di emozioni tanto quanto
ricco di scene di sesso, ma soprattutto terribilmente
inconcludente.
Graficamente non cè nulla da dire, anzi va rimarcato che
il vigore che assumono le espressioni dei volti, dei corpi e di
tutte le immagini in generale è notevolmente più penetrante di
quello del racconto. Nei disegni viene privilegiato chiaramente
il linguaggio corporeo, la posizione delle mani, delle braccia, e
delle spalle, unico vero e sincero indice degli stati danimo
dei personaggi.
Concludendo, prima di arrivare a Cool pine ritengo giusto
consigliare la visione di opere certo più riuscite. Knock your
heart out della Asakura, o Happy Mania della Anno riescono senzaltro
meglio nellintento di descrivere un disagio (con molto
realismo e pathos nel primo caso, e tanta ironica praticità nel
secondo). Poi finalmente si può approdare a questo lavoro di
Minami Q-ta, se si vuole avere un panorama più completo di un
particolare stile espressivo, ben consci però delle forti
carenze a livello narrativo che rischiano di annoiare più di un
lettore.