
Dopo Magical Lamp arriva da noi Beautiful Witch, con cui abbiamo modo di apprezzare Kayono per la prima volta non con un volume di storie brevi, ma in una miniserie spensierata e leggera.
Abbandonati gli scenari da Mille e una notte, Kayono non rinuncia in ogni caso ad una ambientazione fantasy che mescola abilmente il futuristico con la fiaba.
Al posto di velieri e palazzi fluttuanti troviamo questa volta grattacieli e treni supertecnologici, e, in una città in cui il tempo corre in fretta e le persone sembrano perse in se stesse, il rifugio ideale è una vecchia villa, in cui le persone che ci vivono hanno deciso di combattere la solitudine creando una nuova famiglia davvero fuori dall'ordinario. Sono questi i cavalieri di Merumo la strega pasticciona, coloro che sanno mostrarle la gentilezza e il calore del genere umano.
Beautiful Witch è un'opera leggera, divertente, fresca, ironica e sensuale: tutta la sua forza è nella descrizione dei personaggi in cui, per quanto ad un primo sguardo possa non sembrare, Kayono è abilissima.
Merumo è un personaggio incredibile, talmente ingenua da risultare non solo divertente, ma spesso imprevedibile e quindi mai scontata. Il personaggio della giovane strega colpisce direttamente al cuore per la sua dolcezza e per la sua purezza d'animo: anche il suo rivolgersi a se stessa spesso in terza persona, non fa che metterne in rilievo la parte "infantile" cioè ingenua e incontaminata. Tutto questo la porta anche a distinguersi da molte alte protagoniste belle ma "tonte" perché non dimentichiamo che la piccola Merumo possiede anche una notevole forza d'animo che le permettono di affrontare con coraggio numerose prove.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, particolare cura viene data anche al protagonista, Kirari, di cui possiamo vedere la crescita capitolo dopo capitolo, da ragazzo ambizioso e dongiovanni, a volte un po' vuoto, a persona matura, che si sente responsabile per le persone che gli stanno intorno e che riesce a mettere da parte i propri sogni per aiutare coloro che ama. Gli altri tre "cavalieri" risultano invece alquanto stereotipati: Kayono si è sbizzarrita a sviluppare nel suo personale gusto la figura del piccolo genio, dell'arrivista e dell'uomo posato e maturo. Questi tre personaggi sono talmente assurdi nella loro caratterizzazione, nei vestiti, nello stile e nelle azioni da risultare davvero comici.
La trama può sembrare poco consistente, prevedibile o lacunosa in certi punti ma questo accentua la surrealità di certe situazioni di cui Kayono non fa che sottolineare l'elemento comico con simpatia e un tocco di erotismo.

La sensualità è indubbiamente uno dei punti fondamentali di tutte le opere di Kayono, è una sensazione che permea tutte le tavole, dalle forme abbondanti delle protagoniste, al loro abbigliamento sexy, agli attraenti protagonisti maschili, alle situazioni piccanti. Non si tratta mai però di qualcosa di ostentato o volgare: le scene esplicite non sono mai fini a se stesse e risultano sempre stemperate dalla comicità o dalla dolcezza della situazione.
Per quanto riguarda il disegno, il talento di Kayono è innegabile: i disegni sono curatissimi in ogni dettaglio, sia negli sfondi che nei personaggi. I personaggi femminili hanno corpi sensuali e aggraziati (è incredibile a questo riguardo l'attenzione che Kayono mette addirittura nel ritrarre i personaggi di sfondo), i personaggi maschili sono ritratti in modo molto realistico, sono proporzionati e affascinanti.
Anche se a volte alcune caratteristiche fisiche delle sue protagoniste (seni e glutei eccessivi) possano non piacere a qualcuno, c'è da tenere in considerazione che man mano, nelle opere successive, il disegno di Kayono continua ad affinarsi per diventare sempre più pulito e preciso.
Molta attenzione è data alla creazione e al disegno dei costumi: quelli dei tre "cavalieri" sono spesso all'insegna della comicità, con una cura e un accostamento di accessori a volte addirittura barocchi, mentre i disegni dei due protagonisti sono studiati per farne risaltare la sensualità e il fascino. I vestiti, ma anche le acconciature e gli accessori di Merumo, sono curati con incredibile precisione e sono sempre molto fantasy e originali.
Per quanto riguarda la costruzione delle tavole e i disegno degli sfondi c'è da restare a bocca aperta per la minuzia e la cura che viene data ad ogni singola tavola: la città caotica, piena di gente, di luci, di palazzi, di manifesti pubblicitari viene resa in modo magistrale ed è tutto disegnato a mano, senza fare uso di fotografie, ma ricorrendo solo, a volte, ai retini. Il mondo delle streghe appare altrettanto particolareggiato, con tutto un insieme di cupole e isole galleggianti che servono a sottolineare come si tratti di un mondo con regole e leggi (anche fisiche) molto diverso da quello degli umani.
Il mio giudizio su Beautiful Witch non può che essere più che positivo, una storia divertente e ben disegnata, un manga che non pretende di essere ricordato come il più bello del mondo e che l'autrice stessa disegna mostrando la sua voglia di divertirsi nel raccontare storie frizzanti e piccanti: una lettura da non perdere se amate i manga che sanno far sorridere e affascinare.