LA STORIA
A cura di YadirS
Volume 1
Agli occhi di tutti Rika appare come una ragazza
sempre affabile e sorridente, prende voti alti a scuola ed ha
partecipato ai campionati studenteschi di atletica con ottimi
risultati... ma in realtà Rika non è una ragazza felice.
Un brutto incidente le ha momentaneamente interrotto la carriera
nel salto in alto e, anche se fisicamente si è ristabilita, non
riesce più a ricominciare a saltare. Inoltre il suo ragazzo ha
pensato bene di lasciarla e di rimpiazzarla subito dopo con una
sua compagna di atletica che, come se non bastasse altro, sta
brillando nella sua specialità approfittando involontariamente
della sua assenza.
Insomma, anche se apparentemente è sempre affabile e sorridente,
Rika in realtà sta soffrendo immensamente e si sta lasciando
letteralmente soffocare dalla tristezza e dall'apatia...
Un giorno, per sfuggire momentaneamente
al ruolo che si è autoimposta di studentessa-serena-e-sorridente,
si rifugia nella biblioteca scolastica e, sedendosi davanti ad
uno dei tanti PC a disposizione degli studenti, entra nella chat
scegliendo come nickname il numero "11"... senza
rendersi conto che è il numero dell'armadietto della sua rivale.
La chat è già animata da parecchi studenti e curiosamente l'argomento
trattato assomiglia a quello che la tormenta in quel periodo...
tanto che alla fine Rika prende parte alla discussione e getta
lì una frase che finirà per cambiare la sua vita: "Vorrei
solo che questo posto chiamato scuola scomparisse..."
Com'è ovvio la sua frase genera molto scompiglio tra i
partecipanti alla chat, soprattutto perché una di loro, che si
firma "Polaris", raccoglie il suggerimento ed
inizia ad appoggiare l'idea con tono convinto. La situazione
degenera e prima che diventi insostenibile Polaris esce
dalla chat invitando chi è d'accordo con lei a seguirla nella
"Polari's Room" e lasciando due chiavi per
rintracciarla, le parole "coda" e "notti insonni".
Rika rimane molto impressionata dall'accaduto e quasi suo
malgrado si ritrova a fare ricerche per riuscire a decifrare il
messaggio sibillino lasciato dalla ragazza... la soluzione non è
poi così difficile da trovare e quella sera stessa il motore di
ricerca le mostra il risultato della sua ricerca: l'homepage del
sito web di Polaris. Un attimo di incertezza, un momento
di ripensamento e poi Rika digita "11" nella casella
del nome-utente e clicca su "Invio".
11 entra in chat e rimane per un attimo sconcertata: gli
utenti presenti, che si fanno chiamare "Mr.Money",
"Jangalian" e, ovviamente, Polaris,
stanno allegramente scherzando tra di loro e l'accolgono
salutandola calorosamente. Ed anche se inizialmente Polaris
la saluta dichiarando che l'arrivo di 11, - colei che ha
espresso per prima il desiderio di far saltare in aria la scuola
- chiude il reclutamento e che la chat room sarà dedicata a loro
quattro soltanto, i cinque non fanno altro che scherzare
allegramente tra di loro e la serata finisce semplicemente con il
rituale dello scambio dei numeri di cellulare.
Rika non sa se
essere sollevata o delusa da tutto ciò, ma il giorno seguente,
mentre a scuola sta affrontando i suoi demoni personali incarnati
dal suo ex-ragazzo e dalla sua nuova fiamma che la considera
ancora un esempio da imitare, riceve un SMS da Polaris che
improvvisamente le mostra come le altre tre persone che erano in
chat con lei la notte prima abbiano i loro demoni personali da
affrontare... quello di Polaris, infatti, è indubbiamente
il messaggio di un aspirante suicida!
Vedere una ragazza sul tetto della scuola che
scavalca il parapetto le toglie ogni dubbio e, mentre corre
disperatamente per tentare di fermarla, manda un messaggio agli
altri due utenti della chat informandoli di ciò che sta
succedendo. Arrivata sul tetto si trova davanti una graziosa
ragazza mora che ricorda vagamente di aver già conosciuto e, non
ricordandosi il vero nome, la chiama "Polaris".
Questa la riconosce subito come "11" e le urla
contro di non fermarla perché ne ha abbastanza della sua vita e
vuole farla finita. Il suo gruppo preferito si è appena sciolto,
non fa altro che litigare con suo padre ed è convinta che tutta
la gente rida alle sue spalle... i fantasmi contro cui lotta Polaris
sono tanto folli quanto a lei sembrano seri e Rika
improvvisamente si rende conto che anche i suoi potrebbero
apparire altrettanto futili agli occhi di uno sconosciuto.
La decisione di seguire Polaris nel suo progetto
autodistruttivo è immediata e Rika tenta di metterla in pratica
scavalcando a sua volta il parapetto... fortunatamente in quel
momento arrivano di corsa Mr.Money e Jangalian che,
con il loro solo apparire, fanno rinsavire le due ragazze: il
motivo per cui si sono ritrovati non è distruggere se stessi, ma
distruggere la scuola, la vera ed unica fonte di tutti i loro
problemi.
Avere di nuovo uno scopo nella vita è un piacere
che Rika non si concedeva da tempo, ed è con una strana
sensazione di speranza che, dopo la scuola, la ragazza si reca
all'appuntamento che ha con gli altri tre cospiratori: arrivata
al locale dell'incontro, i due ragazzi la salutano chiamandola 11
ed anche lei non può fare a meno che usare i loro nickname per
farlo, ma le formalità si bloccano d'improvviso all'arrivo di Polaris:
la ragazza, infatti, si rivela essere molto diversa da come si
presenta di solito a scuola. La timida ed impacciata studentessa
è sparita ed al suo posto è arrivata una grintosa Gothic
Lolita vestita con un graziosissimo abito nero molto old-fashion.
E le sorprese non sono finite, perchè se Mr.Money è uno
studente molto carino e compito, più piccolo di un anno rispetto
a Rika ed a Polaris, Jangalian è niente di meno che uno
dei professori di biologia della loro scuola!
Dopo il primo momento di shock, però, Polaris riporta il
discorso sul loro progetto, la ragione per cui quattro persone
così apparentemente diverse tra di loro si sono trovate ed unite:
radere al suolo la propria scuola e tramutarla in una montagna di
macerie. Tutti si dichiarano d'accordo e freddamente determinati
a realizzarlo, ma che accadrà quando le reali motivazioni di un
simile, folle gesto - motivazioni che ognuno di loro nasconde
gelosamente dentro di sè - verranno inevitabilmente a galla?
[continua...]