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Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Siamo in undici!" di
Moto Hagio. A cura di Emy (review, grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Juuichi nin iru! 第11人 Autrice: Hagio Moto 萩尾望都
Numero di volumi: 1 (versione bunko) Rivista di pubblicazione: Bessatsu Shoujo Comic Casa editrice: Shogakukan Anno di pubblicazione: 1975 :: Il manga in Italia :: Titolo: Siamo in Undici! Casa editrice: Star Comics Collana: Storie di Kappa n.132 Numero di volumi: 1 Distribuzione: Libreria e fumetteria Prezzo: 7 euro, 320 pagine; con sovraccoperta Senso di lettura: orientale Data pubblicazione: Novembre 2005 ::
Curiosità :: ::
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Il
volume comprende due racconti autoconclusivi: "Siamo in undici" e "A Est
l'orizzonte, a Ovest l'eternità".L'azione è ambientata in un futuro in cui la Terra ha colonizzato cinquantuno pianeti nello spazio, dando luogo alla federazione terrestre, una
lega che si trova a essere quarta dopo le potenze stellari di Rota, Seguru
e Sawa.Nell'astronave A22 si sono svolte le selezioni che determineranno i futuri allievi della Cosmo Academy, un'accademia che si pone come scopo l'istruzione e la formazione dei leader del futuro. Gli aspiranti allievi devono sottoporsi però a una difficilissima prova: in gruppi di dieci devono sopravvivere per un periodo di tempo prestabilito (cinquantatré giorni) in una vecchia nave spaziale in orbita attorno a un pianeta. Ma il primo gruppo viene colto dal panico quando si trova di fronte a un evento inaspettato… arrivati a bordo, si accorgono che sono in undici: chi, fra loro, non dovrebbe essere lì? I candidati si presentano tra loro: Tadatos Lane, un terrestre dotato dell' "istinto", una capacità simile alla telepatia; il sospettoso Baceska, re di Maya e Aritosca-le nel sistema di Sava; Soldas IV di Aritoscala (pianeta
vicino di Aritosca-le) del sistema di Sava; i terrestri Amazon Carnais, Chako
Kacha, Dolph Tasta; il buffo Totoni, del sistema di Sava; sempre da Sava
proviene Ganigas Gastos, mentre dal pianeta Vidknu Vidmenir; Glenn Kroff è
l'unico membro appartenente al sistema Seguru; l'affascinante Frol, infine,
proviene dal pianeta Vene, non appartenente ai sistemi maggiori.Le capacità intuitive di Tadatos sono messe alla prova: egli potrebbe individuare, grazie ad esse, chi è l'undicesimo individuo, ma, con grande costernazione da parte sua, fallisce. Qualcosa di strano accade sull'astronave: l'istinto di Tada, fino ad allora infallibile, fallisce anche quando si tratta di individuare il sesso di Frol: Tada crede che sia una ragazza, ma questo per Frol è un insulto, e afferma di essere un uomo. Baceska
comincia a sospettare che Tada sia l'undicesimo. I sospetti aumentano quando, a
causa di un errore di Tada, Ganigas si ritrova tramortito da una scarica
elettrica, nel tentativo di riparare il computer di bordo. E' lo stesso Tada,
comunque, a salvarlo, operando il compagno di viaggio (Tada infatti ha
esperienza di chirurgia). A sviare i sospetti su Tada è Frol, che sente da
subito una grande simpatia per lui; approfondendosi il rapporto tra i due, i
ragazzi si confidano:
Tada
dice di non aver mai conosciuto i suoi genitori, mentre per Frol i genitori sono
una presenza ingombrante, dal momento che vorrebbero farlo sposare a un
feudatario del suo pianeta. Frol, infatti, non è né uomo né donna, dal momento
che sul pianeta Vene gli adolescenti presentano le caratteristiche di entrambi i
sessi, anche se non ancora sviluppati, e solamente con la maturità scelgono
l'uno o l'altro. A Frol, ultimo nato della sua famiglia, non sarebbe
permesso di diventare uomo, a meno che non diventi un membro dell'Accademia.
L'unico ad aver riconosciuto subito la natura di Frol è Vidmenir, anche lui un
essere senza sesso. Gli
eventi precipitano quando gli undici si accorgono che l'orbita dell'astronave è
cambiata: anziché ruotare attorno al pianeta, l'astronave sta cominciando
ad avvicinarsi a una stella vicina... questo significa che la temperatura si
alzerà sempre di più col passare dei giorni, fino a raggiungere livelli non
sostenibili: solo il trentesimo giorno, la temperatura è di ventidue gradi.
L'aumento del calore porta alla proliferazione dell'edera elettroconduttrice,
una pianta modificata geneticamente per essere utilizzata negli impianti
elettrici: l'edera, come scopre Tada, sarà causa di un virus che conduce a morte
certa.La drammatica scoperta porta alla luce i ricordi di Tada: quando aveva cinque anni, lui e la sua famiglia si trovavano su quella stessa astronave! Anche
in quell'occasione era scoppiato il virus e si era trovato un vaccino estratto
dai topi. Ma il vaccino non era sufficiente per tutti, perciò venne
somministrato solo ai bambini al di sotto dei cinque anni... Tada era tra
questi. La scoperta mette tutti in agitazione, e, col passare dei giorni,
l'ansia e il caldo soffocante non permettono ai giovani di ragionare
lucidamente. Baceska accusa apertamente Tada di essere l'undicesimo e convince
il gruppo a isolarlo.
Tada
però propone una soluzione al problema del calore: se riescono a causare
un'esplosione nella nave, forse potranno variare la rotta e tornare a ruotare
attorno al pianeta anziché essere attratti dalla stella. Baceska non vorrebbe
credere a quello che dice un impostore, ma interviene Ganga, che confessa di
essere l'undicesima persona... ma sarà davvero così? Riusciranno gli undici a
salvarsi dal virus o premeranno il bottone per chiedere aiuto, ponendo così fine
alla prova e rinunciando al sogno di diventare allievi dell' Accademia?Il secondo racconto è ambientato anni dopo gli avvenimenti del primo: Tada e Frol vengono invitati da Baceska, affinché trascorrino del tempo su Aritosca-le... qui i due saranno coinvolti in complicati e crudeli intrighi di palazzo, che li porteranno a correre rischiose avventure, rivedere vecchi amici e consolidare il loro rapporto. |
![]() "Siamo
in undici!", pur non essendo annoverato tra i primi capolavori della Hagio
(quali, ad esempio, "Poe no ichizoku" e "Thoma no shinzou"), è un'opera
godibilissima e leggibile, nonostante la sua datazione. La Hagio ha superato
brillantemente la difficoltà di orchestrare un cast di personaggi ampio,
focalizzando il rapporto di due tra questi (Tada e Frol), che acquistano
particolare risalto grazie alle loro caratteristiche. In secondo piano tutti gli
altri personaggi, cui la Hagio distribuisce sapientemente pensieri, battute e
azioni. La storia, fortemente debitrice all'immaginario di Ursula Le Guin, a
distanza di trent'anni dalla sua realizzazione, regge al punto che difficilmente
se ne possono distaccare gli occhi: l'attenzione si mantiene desta fino alla
fine. Curioso sottolineare, infine, come questo avvincente shoujo manga tragga
ispirazione da una storia di fantasmi del grande Kenji Miyazawa (1896-1933,
scrittore,
alcune sue opere sono state trasposte anche in animazione -ndr): in questa
storia undici bambini scoprivano che c'era un mostro tra loro. "Siamo in
undici!" segna un importante capitolo nella carriera della Hagio: è infatti
l'unica delle sue opere che sia stata trasposta in animazione, in un OAV del
1986, ed è anche un'opera che ha ispirato altri artisti dopo la Hagio, in primis
Reiko Shimizu nel suo "Kaguya Hime" (alias "La principessa Splendente"). Il
secondo racconto, "A Est l'orizzonte, a Ovest l'eternità", è più complesso e
ugualmente debitore alle atmosfere e ai romanzi di Ursula Le Guin, ma regala
grande gratificazione al lettore disposto a immergersi nelle dinamiche degli
intrighi di corte e alla coordinazione di un'azione ad ampio raggio. In
conclusione: un'opera che non può mancare sullo scaffale di qualsiasi shoujo fan
che si rispetti, o di chi -semplicemente- apprezza il buon fumetto. |
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