CONSIDERAZIONI
A cura di Martina
"Splendid
Love Story" e' stato ideato come una serie di appena 5 o 6
volumi, tuttavia l'autrice, presa dall'entusiasmo e dal successo
riscosso dal manga, ha deciso di proseguirlo fino al 18° volume.
Si tratta di una scelta positiva per le tasche dell'autrice e per
i suoi fan, ma non altrettanto felice per il manga in se'. A mio
avviso e' proprio la lunghezza della storia a influire
negativamente sul valore complessivo del manga.
Fin dall'inizio
questa storia di amore proibito ha atmosfere cupe e drammatiche.
Il lettore, pur consapevole che si tratta di un amore sbagliato,
non puo' fare a meno di essere coinvolto, e a volte commosso,
dall'intensita' dei sentimenti dei protagonisti.
Ma, con il proseguire dei volumi, si avverte che la formula non
funziona piu'. Il dramma diventa melodramma appesantito da
meccanismi da soap, e quell'atmosfera torbida diventa opprimente.
Nei personaggi, sia primari che secondari (Kazuki, l'ex fidanzata
di Yoshiki, la madre di Kasumi, l'assistente della madre di
Kasumi), affiora una vena di follia. La causa e' quasi sempre un
amore ossessivo, ostacolato oppure non corrisposto. Questi
personaggi agiscono spesso in modo irrazionale: il
loro unico obbiettivo e' stare accanto alla persona che vogliono,
a costo di perdere la dignita' o usare la violenza.
La lunghezza di ben 18 volumi fa sì che molte situazioni si
ripetano dando un fastidioso senso di déjà vu, e cio' che prima
era affascinante e coinvolgente diventa noioso e patetico.
Essendo serializzato sulle pagine di "Sho-comi Cheese!", rivista che si specializza in shoujo particolarmente spinti, "Splendid Love Story" presenta diverse scene di sesso e di nudo, anche se mai in maniera così esplicita da poter essere definito "erotico".
L'autrice, che ha alle spalle quasi 20 anni di carriera, dimostra la propria maturita' nello stile dei disegni. Il tratto e' sicuro ed elegante, le tavole sono ariose ma strutturate con cura e abilita'. Nonostante alcuni difetti nel realizzare le figure umane (spesso le mani sono troppo grandi, i profili del volto approssimativi) l'effetto complessivo dei disegni e' delicato e piacevole.