CONSIDERAZIONI a cura di Emy
Se
avete sempre odiato i telefilm americani spy & action tipici degli anni '70 -e "Charlie's
Angels" in particolare- i primi due episodi di questo volume di Yayoi Ogawa
probabilmente vi diranno poco o nulla. L'autrice segue la falsariga del suddetto
telefilm in modo piuttosto evidente, ma in più condisce il tutto con molta
ironia e umorismo, com'è quasi naturale per un'opera disincantata e
post-moderna. Dei due episodi dedicati a Yuki ed Emiri il primo è il meglio
riuscito, in quanto descrive efficacemente non solo i personaggi protagonisti e
quelli secondari, ma anche le loro relazioni, lasciando in sospeso diversi
interrogativi che attendono una risposta, risposta che purtroppo non ha avuto
ancora modo di definirsi, essendo il secondo episodio assolutamente non
risolutivo della vicenda che in "Extra Heavy Syrup" ha appena il tempo di essere
introdotta. Chi è Akira Kojo, oltre ad essere il degno alter ego di Charlie?
Chi, tra Yuki ed Emiri, è stata veramente la sua amante? O lo sono state
entrambe? Perché Kojo è sparito e si serve come intermediario del detective
Tanemura? Chissà se la Ogawa, una volta terminato "Kimi wa Pet" -alias "Sei
il mio Cucciolo"-, troverà il tempo di continuare e completare quella che
doveva essere la sua nuova serie (in Giappone il volume porta il numero uno in
copertina, segno che nelle intenzioni originarie doveva essere seguito da altri
volumi, cosa che -fino ad oggi- non è però avvenuta). Se si trattasse solo dei
primi due episodi, il volume "Extra Heavy Syrup" sarebbe meglio consigliato ai
soli fan della Ogawa, ma è il terzo racconto, "Anche noi siamo in Arcadia",
assolutamente autoconclusivo e non collegato ai primi due episodi, che per la
sua grande qualità basta a consigliare questo manga al pubblico più disparato:
il lettore avrà il piacere di essere deliziato da un autentico gioiellino, che
per sceneggiatura non esita a chiamare in campo il bel film "Magnolia" di Paul
Thomas Anderson. Inoltre, quest'ultimo racconto si segnala anche per la presenza
-come guest star- di Ryunosuke Okuda, il fotografo protagonista di un'altra
serie della Ogawa: "Baby Pop".