CONSIDERAZIONI

A cura di Lapis Lazuli

Le due storie del volume Rock Money and Education sono due storie completamente diverse dai canoni standard di shojo manga a cui siamo abituati. Niente sfondi floreali, niente occhioni luccicanti, nessuna eroina bella e virtuosa che attende sospirando il principe azzurro.
Ma ragazze reali, contemporanee, con più difetti che pregi, oppresse da un senso di smarrimento e inadeguatezza che le porta a rifugiarsi in cose sbagliate pur di non affrontare i loro problemi e imparare ad accettare e amare se stesse.
Protagoniste che si rifugiano nel sesso occasionale per sfuggire alla solitudine o si accontentano di relazioni inutili pur di non rimanere da sole ad annoiarsi. Storie di sesso vuote che sono solo un surrogato dell’amore.

Ciò che colpisce in questo manga, più che le storie d’amore in sé, è proprio la mancanza di amore, il bisogno che abbiamo tutti sentirci importanti per qualcuno e l’importanza di riuscire a capire che prima di poter essere amati, dobbiamo imparare ad amare e accettare noi stessi.

I disegni sono funzionali alla storia: apparentemente troppo stilizzati e imprecisi, quasi abbozzati, in realtà comunicano, nella loro incompiutezza, questo senso generale di “mancanza” di qualcosa. Spigolosi, freddi e quasi piatti, talvolta addirittura inespressivi se non nella loro versione deformata o caricaturale, i volti e i personaggi risultano comunque molto realistici e moderni, si adattano perfettamente al tono della storia e rendono le vicende molto vicine a noi.

Molto particolari, poi, i personaggi di contorno: l’amico gay e il Dj “drag queen”, che ricompaiono in entrambe le storie dando una svolta alla vicenda, sono tanto atipici quanto piacevoli e sono forse i personaggi più memorabili del volume.

Un’altra cosa che balza agli occhi di questo manga è il linguaggio: si parla di spesso di sesso, in un modo piuttosto esplicito, a tratti quasi volgare, i dialoghi sono pieni di parolacce come raramente si legge in uno shojo. Ma ciò non è per nulla fastidioso, anzi, contribuisce a rendere concreti e realistici dialoghi e personaggi, che parlano proprio come ragazzi di oggi, senza peli sulla lingua, e non come eroi ed eroine d’altri tempi.

Un volume unico diverso e originale, vivace e coinvolgente, consigliato a tutti coloro che hanno voglia di leggere storie più vive e vere di tutti quegli shojo di amore platonico che fanno attendere per volumi interi un primo bacio o le cui protagoniste sono, talvolta, fastidiosi esempi di perfezione e virtù. Un titolo che richiama molto il motto “sesso, droga e rock’n' roll” ma che mostra comunque quanto l’amore sia importante e quanto tutti noi lo desideriamo.

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