LA STORIA - Volume 7 e 8 (FINE)

A cura di Elly

Ritroviamo Girin, intenta a sorseggiare un tè in compagnia delle amiche di sempre e a discutere sull’identità del suo benefattore, il cosiddetto “Papà Gambalunga” ovvero la misteriosa persona che ha provveduto nell’ombra a finanziare il corso e che Girin pensa sia suo zio.
Frattanto Yohan continua ad osservare con disappunto il costante interesse della ragazza per il cugino e la esorta a volgere il suo sguardo esclusivamente verso di lui.

Girin, nel frattempo, continua a fare progressi per quanto riguarda le sue capacità di intrattenitrice dimostrandosi sempre più spigliata, cosa che preoccupa Kyul Hee, che teme di essere messa nell’ombra da un’esordiente.
Decide quindi di portare avanti il piano stabilito con Yohan, per cui la invita alla propria festa di compleanno.

A scuola fervono i preparativi per il festival della cultura e si discute circa l’opera da rappresentare. La classe decide per Il piccolo principe e che il più idoneo per il ruolo principale altri non può essere se non Jeyoung, che suo malgrado si ritrova costretto ad accettare.

Arriva il giorno del party per il compleanno di Kyul Hee e in cui annuncia che vorrebbe far coppia con Jeyoung nella rappresentazione teatrale, cosa che, sottolinea, corrisponderebbe a realtà; la dichiarazione suscita ovviamente stupore e incredulità, Girin fra tutti.

Più tardi Jeyoung provvede subito a chiarire con Kyul Hee lo stato del loro rapporto, che è solo di amicizia, anche perché ama un’altra e le riferisce di volersi tirare indietro per il lavoro di tutor. Il ragazzo appare proprio irremovibile e non c’è nulla che la ragazza possa fare per farlo ritornare sui suoi passi.

Girin non può non pensare a quello che ha appena scoperto e decide quindi di farsi avanti col cugino per non lasciare nulla di intentato, e proprio quando si prepara a far questo, sente insieme a Jeyoung una conversazione tra Yohan e Kyul Hee e dunque il piano che avevano ideato insieme.
Jeyoung porta via Girin, che finalmente ha modo di manifestare i propri sentimenti, chiarendo anche che era a conoscenza dell’adozione, ma il ragazzo continua imperterrito a negare i suoi di sentimenti e si accontenta di guardarla da lontano, dicendole solo che ciò che prova per lei non può essere considerato amore.

Data la profonda delusione, Girin si butta anima e corpo sul lavoro e appare tra l’altro in un servizio pubblicitario insieme a Yohan, di cui Jeyoung nota i manifesti per strada e si rende conto che una distanza sempre più grande lo separa dalla ragazza, intenta nel suo debutto nello showbiz.
Yohan, dal canto suo, continua sempre e comunque a far pressione su Girin e a ribadire ancora una volta ciò che prova; ma è inutile, e Girin chiarisce una volta e per tutte che tra loro non può esserci altro che un semplice rapporto di amicizia. Yohan va quindi a parlare con Jeyoung per sapere quali intenzioni ha e perché si comporta così. Il ragazzo ammette di essere innamorato di Girin ma gli chiede di non dare tutto per scontato; lui deve infatti sempre tener presente la sua famiglia e non spezzare il suo equilibrio, cosa che un loro avvicinamento potrebbe causare.
Questo comunque non manca di tormentare Jeyoung, che per via della paura di separarsi da lei non dorme sonni tranquilli. Ma confidandosi col padre, che lo ringrazia per il suo grande altruismo e la capacità di mettersi in secondo piano, capisce che può avere una possibilità di esaudire il suo desiderio.

E quale migliore palcoscenico per confermare a entrambi i loro reciproci sentimenti, se non quello della rappresentazione scolastica de Il Piccolo Principe? Ad accompagnare la loro confessione, un meraviglioso flashback del loro passato, di come il piccolo Jeyoung si sia innamorato a prima vista della ragazza e di come la piccola Girin sognava di incontrare il suo Piccolo Principe che l’avrebbe portata su altro pianeta. Quindi, di come fossero predestinati a incontrarsi.


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