CONSIDERAZIONI
A cura di Anita80
Orange Kiss - la prima opera di Usami
Maki edita in Italia - è una raccolta di brevi storie
autoconclusive, più un bonus finale strettamente
connesso al primo dei tre racconti. Ancora una volta ci troviamo
di fronte ad un manga ad ambientazione prevalentemente - ma non
esclusivamente scolastica, dalla trama collaudata
e ben calibrata, incapace, certo, di lasciare un segno indelebile
nella storia dello shoujo manga, ma pur sempre classificabile
come una lettura piacevole e rilassante.
I tre racconti della raccolta presentano tematiche comuni e
ricorrenti, quali amori adolescenziali sbocciati fra i banchi di
scuola, timide dichiarazioni damore, incomprensioni tra
giovani innamorati, invidie, gelosie, lacrime e batticuori.
Le prime due storie si svolgono tra le mura scolastiche e narrano
le vicende sentimentali di due coppie di giovani liceali (Aka-Shimizu
e SaikoHajime), alle prese con i primi turbamenti damore.
Durante lo svolgersi della storia, abbiamo modo di assistere allevoluzione
dei protagonisti, i quali, non solo riescono a superare le
incomprensioni e liniziale diffidenza che nutrono luno
nei confronti dellaltro, ma imparano anche a guardare oltre
le apparenze, a mettersi in gioco, ad esternare i loro sentimenti
per poi scoprirsi, infine, perdutamente innamorati.
Lultima storia, differenziandosi dalle due precedenti, si
svolge, per così dire, on the road, cambiando più
volte scenario: lincontro dei protagonisti (Mei ed Ando)
avviene presso la banchina della stazione ferroviaria ed è da
qui che inizia il loro viaggio, da intendersi come
percorso reale e figurato allo stesso tempo. I due ragazzi si
troveranno, infatti, ad intraprendere un viaggio reale nel cuore
della notte, un tragitto con un punto di partenza e una meta
precisa Shinosaka - ma anche un cammino dentro se stessi,
che consentirà loro, come lalba che succede alla notte,
diradando le tenebre, di fugare ombre e segreti del passato e
volgere, sereni, lo sguardo verso il futuro.
I tre racconti sono accomunati, inoltre, dalla medesima struttura
narrativa. Essi, infatti, sono raccontati da un unico punto di
vista quello delle protagoniste femminili di ognuna delle
tre vicende - e, precisamente, attraverso gli occhi di Aka in
Orange Kiss, di Saiko in Parole di felicità
e di Mei in Lultimo treno: una corsa nel cielo
notturno.
Questa scelta, operata più o meno consapevolmente dallautrice,
sembra accompagnarsi ad un altro elemento riproposto in tutte e
tre le storie, ossia la presenza di due personaggi principali
posti in netto risalto dallassenza di comprimari di rilievo.
Scorrendo le pagine di Orange Kiss e immergendosi negli
avvenimenti narrati, si ha quasi la sensazione di assistere ad
una rappresentazione teatrale in cui, di volta in volta, le luci
si abbassano e i riflettori vengono puntati sui due protagonisti
della vicenda, lasciando in secondo piano - mero sfondo
inessenziale alla storia - le altre figure di contorno, semplici
comparse prive di volto e personalità definita.
Il tratto della Maki, sebbene ancora acerbo e
talvolta approssimativo, è gradevole e accattivante nel
complesso. I disegni, qualitativamente buoni e di discreto
impatto visivo pur nella loro semplicità, si astengono da ogni
forma di virtuosismo e denotano una netta prevalenza di volti e
primi piani. Da ravvisare, inoltre, lassenza di sfondi
particolareggiati e una carente attenzione per il dettaglio: i
particolari sono spesso trascurati e scarsamente delineati; gli
sfondi incerti e indistinti. Tuttavia, lo stile di questa autrice
sembra accordarsi perfettamente alla tecnica narrativa adottata,
assecondando e confermando la scelta di porre in risalto i
protagonisti della storia, lasciando il resto in secondo piano,
quasi sfumato.
Ledizione italiana, pubblicata dalla Flashbook, si dimostra
ancora una volta allaltezza delle aspettative. Il rapporto
qualità-prezzo è altamente soddisfacente, se si considera la
confezione particolarmente curata del volume corredato da
elegante sovraccoperta - ladattamento grafico, la buona
impaginazione e la qualità della carta impiegata. Un altro
volume, insomma, che rispetta gli standard elevati ai quali ci ha
abituato questa casa editrice, da leggere in assoluta tranquillità,
senza timore che la copertina ci rimanga fra le mani prima della
fine dellalbo. ^_-
Orange Kiss non presenta nessun difetto particolare, a mio avviso,
se si eccettuano le tematiche trattate, poco originali e
forse un tantino scontate, che inseriscono a pieno titolo
questa raccolta di storie brevi nel classico filone shoujo
riconducibile a storie damore ricche di momenti zuccherosi
e sentimentali, misunderstandings, lacrime e batticuori.
Non posso dire di essere rimasta folgorata da questo volume, né
di poterlo annoverare tra le letture memorabili e irrinunciabili,
ma ammetto che potrebbe trattarsi di una semplice questione di
gusti. Questo manga, infatti, potrebbe piacervi pazzamente e
corrispondere pienamente alle vostre aspettative oppure, come è
successo alla sottoscritta, regalarvi una mezzora o poco più
di piacevole intrattenimento per poi essere riposto, senza troppi
rimpianti, sullo scaffale della libreria e sprofondare
rapidamente nei meandri della memoria.
In definitiva una lettura piacevole, ma di certo non un *must*.
Prendendo a prestito una frase che si legge sovente nelle
recensioni cinematografiche, mi azzarderei a dire che cè
di meglio intendendo con ciò - senza nulla togliere allopera
in questione - che il mercato italiano offre attualmente titoli
di maggior spessore ed interesse, ai quali consiglierei,
trovandosi di fronte ad una scelta, di dare la precedenza.