CONSIDERAZIONI
A cura di Martina
A distanza di un anno circa dall'edizione italiana
di Wild Rock, Kazusa Takashima torna in Italia con Inu mo arukeba,
una raccolta di storie che in due casi presentano personaggi non
completamente "umani".
A differenza del manga precendente, che propone episodi collegati
fra loro da personaggi e ambientazione, Inu mo arukeba è
maggiormente frammentato, visto che le storie sono tre, diverse e
autoconlcusive, e ulteriormente divise in capitoli.
Complice la
brevità di ogni episodio, le storie sono meno intense rispetto a
Wild Rock, e specialmente i primi tre capitoli presentano una
componente umoristica. Tutti gli episodi sono ben realizzati,
anche se il punto forte della Takashima rimangono gli splendidi
disegni, e in particolare i personaggi maschili, che rendono il
manga un acquisto d'obbligo per tutti gli appassionati di yaoi. In
quanto yaoi, è sconsigliato a chi non vuole vedere scene
esplicite, che tuttavia sono utilizzate in maniera migliore
rispetto ad altri titoli apparsi nella collana yaoi di Kappa
Edizioni.