CONSIDERAZIONI

A cura di Emy

Karin"Kare First Love" è -al momento in cui scrivo- l'ultimo e il migliore dei lavori di Kaho Miyasaka, giovane autrice impostasi all'attenzione degli shoujo fan con il suo precedente "Binetsu shoujo" (La ragazza con la febbre).
A differenza dei suoi precedenti titoli, "Kare" abbandona pathos e drammaticità per affrontare temi e atmosfere realistici e -proprio per questo- più coinvolgenti.
Ma come si può -ancora oggi- affascinare con una semplice storia d'amore, e per di più in un settore come quello degli shoujo manga, dove non di rado il sentimento si fa strada nelle trame?
Innanzitutto, con un gran lavoro sui personaggi e sulle loro psicologie. L'autrice parte da un soggetto interessante: Karin è una ragazza che non ha fiducia in sé, non sa come farsi rispettare perché lei per prima non rispetta se stessa. Kiriya è il ragazzo che le aprirà gli occhi, sul mondo e su di sé: ed ecco che una semplice storia d'amore diventa anche una storia di affermazione personale, della formazione di un carattere. In secondo luogo, si aggiunge una grande cura nella costruzione dei personaggi secondari: l'antipatica Yuka, la matura Ayase, il pavido Tohru. Ma tutto questo non porterebbe a una lettura così emozionante se la Miyasaka non avesse prestato particolare attenzione, in fase di sceneggiatura, alla gestione dell'informazione: Kiriya e Karini tempi narrativi sono calcolati al millimetro, e i colpi di scena dosati con meticolosa precisione, al punto che, giunto alla fine di ogni capitolo, il lettore non vede l'ora di immergersi nel prossimo, per non spezzare la magia di una narrazione in stato di grazia.
In conclusione: Kaho Miyasaka sembra, con l'ultimo dei suoi lavori, aver trovato finalmente quell'ideale equilibrio che permette a un autore di esprimersi al meglio. Di buon auspicio, pertanto, l'edizione italiana del 2005, annunciata da Planet Manga.

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