STORIA

A cura di Elisabetta

Volume 1

1° Capitolo

In un autobus del mattino decisamente affollato, tre studenti maschi stanno parlando di un appuntamento al buio a cui vorrebbero andare. Uno di loro ha una videocamera digitale e sta osservando una ragazza con dei noiosissimi occhiali che indossa l'uniforme scolastica alla marinara mentre legge un libro. I ragazzi cominciano a parlare di lei e dei suoi occhiali mentre l'intero autobus li sta fissando... Lei non è molto contenta di questa cosa. La ragazza pensa che l'autobus del mattino sia deprimente, con tutti quegli impiegati e gli altri studenti... Guarda il ragazzo e lui la vede, e le sorride di rimando! Lei distoglie lo sguardo ma lui le si avvicina e le chiede se le piace il libro che sta leggendo. Le dice inoltre che anche lui possiede quel libro e che gli piacciono le fotografie che vi sono contenute. La ragazza è davvero infastidita dal fatto che lui le sia così vicino... e che lei stia arrossendo per colpa sua! L'autobus frena bruscamente e lui la afferra prima che cada, ma lei si accorge che è la sua fermata e corre verso l'uscita dell'autobus, lasciando cadere il suo libro. Il ragazzo raccoglie il libro e cerca di restituirglielo, ma nel tentativo la gonna di lei rimane impigliata e viene sollevata, mettendo in mostra e sue mutandine! Lei si accorge allora che lui ha ancora la videocamera digitale nell'altra mano e ne trae l'impressione sbagliata... SCIAF! "P...pervertito!" E le porte dell'autobus si chiudono mentre il ragazzo vorrebbe ucciderla di cuore....

Quando la ragazza, Karin, arriva in aula, scopre che tutti a scuola sanno dei commenti sui suoi occhiali perché una ragazza di un'altra classe era sullo stesso autobus. I compagni di Karin ridono e la ragazza cerca di considerarlo uno scherzo (cosa non si deve fare....). Una delle ragazza le consiglia di togliersi gli occhiali (lasciando intendere quello che pensa dell'aspetto di Karin) e poi le chiede di aiutarla in matematica. Karin si domanda perché ne abbia ancora bisogno, ma la ragazza le risponde che va bene, no? Dopo tutto, non sono amiche?

"Come possiamo essere amiche? Ti comporti come mia amica solo quando è conveniente per te! Sciocca!"...

... è ciò che Karin avrebbe voluto rispondere. Alcune delle altre ragazze dicono all'"amica" di Karin, Yuka, che il ragazzo che era con Karin è uno dei più ambiti della scuola Takashiro, così Yuka decide di organizzare un appuntamento al buio di gruppo con quei ragazzi! Karin vorrebbe esserne lasciata fuori in fretta, ma la ragazza le dice di partecipare perché così glieli potrà presentare. Cerca anche di coinvolgere una delle altre ragazze, ma lei rifiuta freddamente e lascia l'aula. Yuka e le altre ragazze sono infastidite da come la ragazza le tratta sempre.

La povera Karin si ritira nella solitudine di una toilette vuota e riflette sul suo più grande problema: la codardia. Quando esce dal bagno si imbatte in Ayase, la ragazza fredda di prima, che per caso ha udito il suo pianto mentre stava parlando a se stessa nella toilette, e che illustra a Karin il concetto di dire "NO". La giornata della povera Karin diventa ancor più orribile.

Dopo le lezioni, Karin riceve il colpo peggiore, quando vede che il ragazzo dell'autobus, Kiriya, e i suoi amici la stanno aspettando all'uscita della scuola! Karin cerca di superarli, ma lui la ferma per restituirle il libro. Ad ogni modo non glielo ridarà finché lei non lo ringrazia. A Karin non fa molto piacere, ma inizia a ringraziarlo in un giapponese atrocemente educato (che in questo caso viene considerato un vero insulto). Entrambi finiscono per pensare che non si piacciono...

Ma Yuka arriva da non si sa dove e si presenta ai ragazzi, che pensano sia un'amica di "Occhiali-chan". Tra i ragazzi e Yuka viene deciso di avere un appuntamento al buio di gruppo con Occhiali-chan e le sue amiche carine. Sarà così divertente! Divertente? Karin dentro sé urla di orrore: sarà un orribile scherzo!!!

Il giorno dopo Karin vorrebbe veramente non andare... ma naturalmente vi è trascinata da Yuka. Diversamente da Yuka e dalle altre ragazze (piuttosto brutte), che si sono vestite per l'occasione, Karin decide di tenere la propria uniforme scolastica e Yuka la schernisce. I ragazzi finalmente arrivano e Yuka dice loro che la scelta di Karin di venire in uniforme è terribile. Kiriya comunque capisce che Karin non si sta decisamente godendo le battute degli altri, così decide di trascinarla in un negozio di abiti lì vicino, dove paga una "combinazione completa" di vestiti per una Karin davvero sorpresa.

Nel frattempo nel gruppo le cose si fanno abbastanza noiose perché Yuka è lì solo per Kiriya e nessun altro sta facendo conversazione. Alla fine Kiriya e Karin (con una gonna normale, una maglietta ed una giacca) sono di ritorno e la conversazione si concentra sull'aneddoto dell'autobus. Yuka si stanca della cosa e fa in modo che Karin si rovesci il bicchiere sulla gonna nuova. Yuka sottolinea come sia incapace Karin per aver rovinato così in fretta il regalo di Kiriya, ed insieme agli altri ragazzi inizia a ridere di lei. Karin decide di averne avuta abbastanza e si rifugia nel suo posto preferito... il bagno.

Karin si sente davvero male perché pur avendolo sempre saputo, la scoperta che Yuka non è affatto sua amica la ferisce lo stesso. Ma con sua sorpresa Kiriya interrompe le sue riflessioni! Il ragazzo cerca di portarla indietro mentre Karin gli grida che si tratta del bagno delle ragazze! Lui le risponde che lo sa e che non dovrebbe permettere agli altri di trattarla così. Karin si difende dicendogli che non è in grado di capire i suoi sentimenti, ma improvvisamente si sente male... molto male. Così Kiriya chiama i suoi amici e dice loro di andare avanti con l'appuntamento mentre lui si prende cura di Karin, che sviene.

Quando Karin si sveglia, si ritrova su di un futon nella camera di un estraneo. Si mette seduta e si toglie gli occhiali per strofinarsi gli occhi. Si chiede dove sia, quando vede Kiriya, che si accorge che la ragazza si è svegliata. La sta salutando quando la guarda e rimane senza parole... è così carina! Prima che Karin abbia il tempo di reagire, lui le afferra la mano, si piega verso di lei, e la bacia sulla bocca!

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