LA STORIA a cura di Emy
Capitolo 1
Si
avvicina la fine dell'ultimo anno di scuola media per Shinozuka e Ayumu,
compagne di classe e amiche:
mentre la poco capace Ayumu totalizza un misero 49 all'ultimo test
scolastico, la brillante Shinozuka ha ottenuto un 98! Ayumu, che stima la sua
"Shii-chan" e le vuole
molto bene, per non separarsi da lei alle superiori decide di tentare
l'esame di ammissione allo stesso liceo scelto dall'amica: il Nishidate.
Per
far questo chiede a Shinozuka di prestarle i suoi appunti: d'ora in poi studierà
sodo e darà il massimo pur di avere la possibilità di indossare la stessa
uniforme liceale della sua amata Shii-chan! Ayumu dà veramente il massimo, al
punto che le notti, anziché dormire, le trascorre sui libri. Casualmente, scopre
un sistema per non lasciarsi vincere dal sonno: causarsi un piccolo dolore
fisico, ad esempio con la punta del compasso sulla mano. Gli sforzi di Ayumu sortiscono il loro effetto e la ragazza, anche grazie
all'aiuto di Shinozuka, ottiene 88 al test di matematica. Una prima ombra si
addensa all'orizzonte: Shinozuka al medesimo test ha preso, infatti, solo 82...
e il dislivello tra le due aumenta ancora a favore di Ayumu, nel test
successivo. Shinozuka, seriamente preoccupata del suo andamento scolastico, comunica ad Ayumu che è ora di smetterla di studiare
insieme: oramai le lacune di Ayumu, infatti, sono colmate e lei deve
concentrarsi sull'esame di ammissione al Nishidate. Ayumu accetta la proposta
dell'amica ma un presentimento si fa strada nel suo animo: e se per caso solo
una di loro due passasse il test d'ammissione al Nishidate? La ragazza perciò
espone il suo dubbio alla sua migliore amica e subito ne è rassicurata: anche se
finissero in scuole diverse, non per questo la loro amicizia arriverebbe al
capolinea.
Terminati gli esami di ammissione,
Shinozuka è depressa perché ha totalizzato soltanto 240 punti. Ayumu
per consolarla le dice che lei ha preso 235, ma le sta mentendo,
perché in realtà ha preso 247. Quando
le due si recano a vedere i risultati del test d'ammissione al Nishidate...
Shinozuka ha la brutta sorpresa di constatare che Ayumu ce l'ha fatta, mentre
proprio
lei, invece, non è stata ammessa. Inviperita e tra le lacrime, si separa da Ayumu,
la quale, a casa, rimugina sull'avvenimento: l'unico motivo per cui lei aveva scelto
di tentare l'esame di ammissione al Nishidate era la presenza di Shii-chan, e
adesso tutto perde senso e significato. Per combattere il dolore, Ayumu con
la punta di un compasso si taglia sul dorso della mano...
Nei giorni seguenti, Ayumu si reca a scuola per salutare i
professori delle medie, ma ha la sorpresa di incontrare Shinozuka. Quest'ultima
le dice di avere capito che quel giorno Ayumu le aveva mentito a proposito del
risultato dell'esame: non avrebbe dovuto mentirle se davvero le era amica,
perché adesso si sente usata e non può fare a meno di pensare che le persone
come Ayumu dovrebbero soltanto sparire. Shinozuka si allontana, mentre Ayumu si
accascia a terra, piangendo sulla fine della loro amicizia... tornata a casa,
Ayumu per la disperazione con un cutter si taglia in profondità il braccio più
volte... soltanto così, lei crede, riuscirà a comprendere la sofferenza di
Shinozuka...
Capitolo 2
Inizia per Ayumu la vita al Nishidate. La ragazza, memore
dell'esperienza ancora bruciante di Shinozuka, non vorrebbe accanto a sé alcun
amico, ed
evita
perciò i compagni di classe e le attività in comune. Ma una ragazza, Manami
Anzai, le viene vicino mostrandole fin troppo chiaramente di apprezzare la sua
compagnia, al punto da chiederle di fare delle foto insieme. Detto fatto: Ayumu
non riesce a negare nulla all'espansiva Manami, e il giorno dopo apprende dalla
stessa Manami che tutti i compagni di classe hanno voluto avere una copia della
loro foto! Manami sembra entusiasta di Ayumu, e non esita a presentarle il suo
ragazzo, il bel Katsumi. In seguito, quando ad Ayumu si fanno vicino altre
compagne di classe, Manami non ne è felice e chiede ad Ayumu di non parlare più
con loro, perché sono delle sfigate.
Le ragazze, che hanno ascoltato i commenti negativi di Manami, si
allontanano da
Ayumu e quest'ultima comincia nevroticamente a
scrutare
le espressioni dei compagni di classe attorno a lei, generando
in se stessa un continuo malessere dovuto ad ansia e sospetto.
A casa sua madre, troppo indaffarata, non ha tempo per lei, per
ascoltarla e darle modo di esprimere i suoi dubbi o le sue ansie, perciò la
ragazza non trova migliore valvola di sfogo che usare il suo cutter sul
braccio... la sofferenza scaccia via inquietudini e tristezza.
A scuola Ayumu fa infine la
conoscenza di un personaggio che per lei diventerà molto importante: Miki, una
ragazza che come lei non ama frequentare i compagni di classe, ma che a
differenza di lei vive questa sua diversità alla luce del sole, senza
autolesionismi...
fin qui, più o meno, il primo volume.

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27/03/2005.
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