LA STORIA a cura di Giuseppe De Pasquale
*WARNING SPOILER: Sinossi comprensiva del finale*
Nel 1975 Ikeda-sensei comincia la serializzazione della sua opera più
lunga e complessa, ovvero "Orpheus No Mado".
La vicenda, che ha inizio in Germania, nei primi del Novecento, coinvolge tantissimi
personaggi, tra protagonisti e comprimari.
La figura centrale del manga è Julius, una ragazza che si finge uomo a causa di una
complicata situazione familiare. Sua madre era infatti l'amante del padre: una volta
incinta, fu da lui cacciata via di casa e costretta a vivere in miseria per molti anni.
Ora che il padre è gravemente malato e prossimo alla morte, Julius e la madre sono
ritornate nella casa paterna, col preciso intento di avere l'eredità (in quanto Julius
sarebbe l'unico erede maschio), a dispetto delle altre due sorellastre: Annelotte e Maria
Barbara.
Julius è iscritta ad un severo conservatorio tedesco, dove regna una
leggenda: chiunque si affacci alla finestra della torre e veda qualcuno, se ne innamorerà
perdutamente, ma, come il mito di Orfeo ed Euridice, tale amore avrà un tragico destino.
Secondo tale copione, un nuovo studente, Isaak, si innamorerà di Julius (una volta
scoperta anche la sua vera identità femminile), mentre Julius si innamorerà di Claus, un
altro studente, che ricambierà il suo amore. La prima parte della storia è tutta
incentrata sul rapporto tra Julius, Claus e Isaak, e sui problemi relativi all'eredità
della famiglia di Julius, implicata tra l'altro in questioni di spionaggio nel contesto
storico della rivoluzione russa e dell'affare Dreyfuss.
Julius riuscirà ad ottenere l'eredità, liberandosi della perfida sorellastra Annelotte,
che ucciderà col veleno, ma d'altro canto subirà la dolorosa perdita della madre, che
muore tragicamente cadendo dalla finestra di Orfeo, insieme al maestro di pianoforte di
Julius, suo amore di gioventù.
Intanto Isaak, divenuto un pianista famoso ed apprezzato, sposerà Roberta, una ragazza di
umili origini, con un passato di miseria e prostituzione, che morirà dando alla luce il
loro bambino. Frattanto Claus, che è in realtà Aleksei Mihailov, un nobile russo in
incognito in Germania, torna in Russia con lo scoppio della rivoluzione.
Viene inoltre dato ampio spazio anche alle vicende di Clara e Marvida, che
prendono lezioni di pianoforte da Isaak innamorandosi di lui, e della loro sorella
maggiore Ingrid, il cui domestico Anton le rapirà il figlioletto Kys, accecato dall'amore
contrastato per lei (faccio presente questo particolare, perché verrà ripreso in seguito
in "Orpheus No Mado Gaiden").
Nella seconda parte dell'opera assistiamo ad un lungo flashback, che riepiloga l'infanzia
di Aleksei, il suo rapporto con il fratello acquisito Dimitri (che sarà poi fucilato come
spia) e Alraune, fidanzata di Dimitri, che instaurerà con Aleksei un profondo rapporto di
amicizia e affetto.
Intanto Julius, decisa a ritrovare l'amato Claus (o meglio Aleksei), parte per la Russia,
ma viene coinvolta in una rivolta popolare e viene ferita.
Fortunatamente è soccorsa ed ospitata dalla nobile Vera e
dal fratello Leonida Yusuppov, appartenente all'esercito russo. Intanto Aleksei e Alraune
intrecciano un'attività di spionaggio con la Germania a danno della potenza russa, ma,
nel corso delle rappresaglie tra rivoltosi ed esercito, anche Alraune perderà la vita.
Dopo innumerevoli vicende e peripezie, Julius e Aleksei potranno finalmente rincontrarsi e
concepiranno un figlio. Tuttavia la loro felicità sarà breve: Aleksei verrà brutalmente
ucciso in un agguato tesogli dalle truppe russe, mentre Julius, dopo aver perduto il
bambino che aspettava, sconvolta e distrutta dal dolore, sarà riportata in Germania priva
di memoria.
Tuttavia, per non smentirsi, l'Ikeda sceglierà anche per lei un finale tragico: secondo
la triste leggenda della finestra di Orfeo, Julius sarà strangolata e gettata in un fiume
dal domestico di famiglia Jacopo, il quale, innamorato di Annelotte, in passato avvelenata
da Julius, aveva covato vendetta fino a quel momento.
L'unico ad avere un destino migliore, o quasi, è Isaak, che, nonostante abbia perso l'uso
delle mani, assisterà con orgoglio e soddisfazione alla crescita del figlioletto Yubel,
avuto dalla sua amata Roberta, dotato anch'egli di grande talento musicale.
"Orpheus No Mado" è in definitiva un grande affresco storico e generazionale,
in cui l'Ikeda mostra grande maestria nel disegno e nella sceneggiatura, mescolando
vicende reali ad altre fittizie, introducendo anche personaggi realmente esistiti, come il
mago della corte russa Rasputin o il musicista Wilhelm Bachaus.
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28-04-01, last up 30-11-2003
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