CONSIDERAZIONI
A cura di Martina
Tokyo Mew Mew rientra in quella vasta categoria di manga giunti in Italia solo grazie al traino della serie animata.
Cosė come i vari Sailor Moon, Fancy Lala e Rika-chan, anche questo titolo rientra appieno nella categoria di maghette (majokko), tra combattimenti, formule magiche, uniformi sgargianti e simpatici animaletti.
Questo manga, cosė come tutti quelli serializzati su Nakayoshi, si rivolge a ragazzine delle elementari e medie, non possiamo quindi aspettarci grandi introspezioni psicologiche o tematiche originali.
Se vi appassionano le vicende di maghette combattenti, se impazzite per tutto cio' che e' carino, rosa (e magari al gusto di fragola ;P), se volete ritornare ragazzine alla prima cotta o se siete delle giovanissime, questo manga fa per voi. In caso contrario, avrete gia' capito che questo manga non fa al vostro caso!
I disegni di Mia Ikumi, nonostante alcune incertezze presenti nei primi capitoli, sono fin da subito piacevoli, curati e perfettamente in tono con le vicende narrate. L'evoluzione del tratto, comunque, e' visibile fin dal primo volume e sara' costante nei volumi successivi.