COSIDERAZIONI

A cura di Martina

Che cosa ha spinto i Kappa a scegliere proprio questo manga tra migliaia di titoli per un esperimento cosė importante come la collana "Shonen Ai"? Probabilmente solo la copertina accattivante e il fatto che sia di recente pubblicazione.

"Kawaii hito" e' uno yaoi nella media: i disegni sono carini anche se non sempre curati, gli sfondi mancano quasi del tutto, la storia e' semplicemente un pretesto/intervallo per le scene di sesso, e anche queste ultime sono affrettate, poco convincenti e gratuite. Insomma, non c'e' nulla che lo renda degno di essere il 5° shounen ai a sbarcare in Italia.

Gli shounen ai/yaoi offrono molto di meglio sia che si cerchino disegni di alto livello, storie interessanti, sentimento, introspezioni psicologiche o buon erotismo. Ma non e' tra questi che e' stato scelto il terzo manga della collana Shonen Ai, un genere che in Italia ha bisogno di attrarre nuovi lettori per sopravvivere.

"Kawaii hito" non manchera' di far felici le fan piu' accanite degli shounen ai, ma chi ha gusti piu' selettivi o vuole avvicinarsi al genere yaoi puo' fare a meno di spendere 8,50 euro per "Che Carino!" e spostare l'attenzione sul decisamente migliore "Wild Rock".