CONSIDERAZIONI

Biancaneve nell'illustrazione d'apertura (clicca per ingrandire!)Terra, futuro prossimo venturo.
Se in "A.I." di Steven Spielberg gli esseri umani sono in grado di replicare la vita soltanto costruendo androidi (i cosiddetti "mecca"), in "Neji" possono addirittura ricreare un'esistenza che ha già terminato il suo ciclo vitale. L'idea non sarà brillante e c'era già chi -come S. Stallone in "Demolition Man"- ne aveva fatto uso, ma la Yuki se ne serve per delineare l'immagine di un futuro dominato dal buio, dove rade e sporadiche luci brillano lungo un orizzonte lontano e irraggiungibile.
"Risveglio", figlio e debitore di "Nikita", è un primo episodio con idee solide ma non sviluppate a dovere, perfetto specchio dei pregi e difetti della prima Yuki. C'è già il senso del dramma deciso dal destino, della tragicità dell'esistenza, dell'amore velato di lirismo: quasi un "marchio di fabbrica" dell'autrice, che con "Risveglio" porta a termine un lavoro convincente ma non esaltante. Stesso discorso per il secondo racconto, dove una trama interessante, legata ad un ironico e turbinoso "giro di vite" (il giapponese "Neji" equivale all'inglese "Screw", "vite"), si articola attraverso un eccessivo numero di eventi e personaggi condensati in pagine troppo cariche, appesantite sia narrativamente che graficamente. Se il volume fosse tutto in questi due primi racconti, potrebbe risultare un'opera gradevole ma meglio consigliata ai soli fans della Yuki. Cioè, se il terzo e più recente racconto non si rivelasse un gioiellino per la trama calibrata, i personaggi "in ambiente" e la perfetta armonia della tavola. E basterebbe già solo la maturità della resa espressiva a confermare la Yuki come autrice geniale (date un occhio alle espressioni facciali di Ziggy!), ma il "tono da comic-book americano" -come lo definisce la stessa autrice- è il tocco finale, l'ultimo, il decisivo, perché chi scrive possa raccomandare l'opera a un pubblico più vasto di quello costituito dai soli estimatori dell'autrice. "Neji" pertanto è consigliato in generale a tutti, ma non a chi è in cerca di uno sviluppo incentrato su una storia d'amore. Perché nel mondo oscuro creato da Kaori Yuki il vero amore può soltanto aspirare ai contorni sfumati e sfuggenti di un sogno dissolto al mattino.

EDIZIONE ITALIANA

La Planet non ha riservato a "Neji" il bel trattamento usato a "Banana Fish", però l'edizione italiana offre un buon adattamento grafico, un adattamento dei testi sufficientemente rispettoso del senso originale, buona impaginazione e stampa. Una nota positiva va all'introduzione e alla presentazione dei personaggi della serie. Ciò che manca è la sovracoperta (che, dato il prezzo, avrebbe potuto essere contemplata) e l'illustrazione iniziale in B/N che apriva il manga: una Biancaneve addormentata di cui rimane soltanto una versione parziale nella prima pagina. Nel complesso: un'edizione migliore di "Angel Sanctuary", che non dovrebbe spiacere ai fans della Yuki.

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