Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata ad "Attacker YOU!", alias Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, di Jun Makimura e Shizuo Koizumi.
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 Info
Cover Originale Cover Italiana 
Titolo: Attacker YOU!
Titolo originale tradotto: You attaccante!
Autori: MAKIMURA Jun e Koizumi Shizuo 牧村ジュン  e 小泉志津男

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 3 -concluso
Casa editrice: Kodansha
Rivista di serializzazione: Nakayoshi
Anni di pubblicazione: 1984-5

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Attacker YOU! - Mila e Shiro
Numero di volumi: 3 -concluso

Casa editrice: Star Comics
Prezzo: 3.10 E, mensile, lettura all'orientale
Pubblicato in: Aprile-Giugno 2003
Collana: Starlight n.127-9.

:: NOTE E LINKS ::
Nel corso degli anni '80, parallelamente alla trasmissione del cartone animato "Mila e Shiro Due Cuori nella Pallavolo" sulle reti Mediaset, sul Corriere dei Piccoli era serializzato con cadenza settimanale il manga originale di "Attacker YOU!". Come accadeva di consueto negli anni '80, anche in questo caso le tavole originali in bianco e nero furono ribaltate e colorate. Si segnalano le "solite" incoerenze nei dialoghi, tradotti alla meno peggio (a volte stravolti) e i nomi adattati secondo l'edizione italiana del cartone animato (Mila Hazuki anziché Yu Hazuki; Kaori Takigawa anziché Eri Takigawa e così via); nel primo episodio a Mila viene schiaffato un ennesimo cognome totalmente fasullo: Mila Ainara! Esasperante, come nel caso di "Ohayou! Spank", fu la serializzazione sul Corriere dei Piccoli di questo manga, a causa della terribile discontinuità: talvolta ne erano pubblicate solo quattro pagine a episodio! Dulcis in fundo, la pubblicazione non comprese l'intera serie, ma solo il primo volumetto.
Se siete in cerca del fumetto di Mila & soci dimenticatevi questa edizione, tra l'altro di difficile reperibilità, e puntate sulla seconda e migliore edizione Star Comics del 2003. Per maggiori informazioni su questo titolo (spoiler, immagini, anime, edizione anni '80), consulta il sito dello SMO a esso dedicato:
Mila e Shiro Due Cuori nella Pallavolo

 Storia

Yu Hazuki La studentessa Yu Hazuki (Mila Hazuki nella serie TV) si trasferisce a Tokyo dalla campagna circostante. A scuola la nuova arrivata si fa presto notare in virtù della sua altezza, superiore alla media, ma è una compagna in particolare, Mei, a stringere amicizia con lei.
Mei gioca a pallavolo, così, essendo in corso il torneo scolastico tra classi, invita Yu a prendere il posto di una giocatrice infortunata. Yu si trova perciò, di punto in bianco, a giocare nella squadra di Mei, le riserve, contro la squadra dell'Hikawa di Nami Hayase, capitano e asso della pallavolo regionale.
Ovviamente Yu commette errori su errori, finché un ragazzo tra il pubblico, So Tachiki (Shiro nella serie TV), non le urla "salta quando la palla è nel suo punto più alto"! Yu segue il consiglio ed esegue un tiro-bomba che spiazza Nami. 
L'allenatore Daimon, intuite le potenzialità di Yu, le chiede di entrare in squadra… la ragazza, incerta sul da farsi, viene attaccata da Nami che la reputa troppo inesperta per giocare con l'Hikawa: ritenendosi insultata, Yu se la prende e rifiuta, corrucciata, la proposta.
Nei giorni seguenti, bighellonando per la scuola, finisce con l'assistere agli allenamenti della squadra maschile di pallavolo; qui vede So mentre si allena, così ha occasione di avvicinarlo per ringraziarlo del consiglio ricevuto durante la partita. Il ragazzo l'incoraggia e la sprona a riproporsi: Yu così entra nella squadra nonostante la strenua opposizione di Nami.
In seguito Yu assiste a una partita in cui gioca la squadra vincitrice delle nazionali, la Sunlight. Yu è strabiliata dalla bravura del capitano Eri Takigawa (Kaori Takigawa nella serie TV) e per batterla prende ad allenarsi duramente.
Tempo un mese, e tutti sono costretti a riconoscere l'innegabile talento della ragazza: Yu impara in fretta e So, ormai studente delle superiori, fa visita alla sua vecchia scuola e osserva i suoi progressi.
Yu viene scelta per il campo di allenamento intensivo, dove l'Hikawa ha occasione di confrontarsi con le Seven Fighters, giocatrici professioniste di maggiore età ed esperienza. L'entusiasmo di Yu conquista anche Nami, ma purtroppo in seguito a un infortunio al ginocchio Yu resta in panchina per due settimane.
So TachikiDisperata, viene confortata dall'allenatore delle Seven Fighters (in realtà istigato da Nami), che la spinge a sfruttare la sua inattività osservando il gioco delle sue compagne, anziché compiangersi inutilmente.
Yu segue il suo consiglio, inoltre prova ad allenarsi col servizio, visto che per questo non occorre saltare sul ginocchio.
Tornata a casa, è ormai tempo del nuovo anno scolastico. So, giunto all'improvviso, interrompe gli allenamenti dell'Hikawa per fare un annuncio: Eri Takigawa, pur avendo solo 15 anni, andrà alle Olimpiadi di Los Angeles!
L'avvenimento manda in crisi Nami: So, rimasto da solo con lei, la consola. Yu li sorprende abbracciati e la cosa non le va giù, ma poco dopo è lei a rimanere sola col ragazzo e ad essere da lui incoraggiata.
In seguito, agli allenamenti Mei ce la mette tutta per segnalarsi ed essere scelta almeno come riserva per le prossime eliminatorie distrettuali. Ma purtroppo i suoi sforzi non valgono a nulla: per la formazione ufficiale della squadra come riserva viene scelta Yu! 
Mei lascia così la pallavolo per concentrarsi sullo studio, e senza rimpianti, da vera amica qual è, augura a Yu buona fortuna.
Inizia il torneo distrettuale: nella prima partita dapprincipio all'Hikawa va splendidamente, poi però le avversarie intuiscono il gioco di Nami, così tocca a Yu entrare in campo.
Purtroppo, appena entrata in campo, Yu commette un errore e regala il servizio alle avversarie, ma poi è lei a segnare punti e a trascinare la squadra alla vittoria; anche Nami riconosce la sua innata abilità di attaccante e si complimenta con lei, superando la gelosia per la bravura della compagna che in un primo momento l'aveva dominata.
Vinto il torneo distrettuale, è ora il turno delle nazionali: l'avversario sono le temute Sunlight! Mentre Eri è in volo per le Olimpiadi, legge sui giornali che due nuove stelle sono nate nel mondo della pallavolo: Nami Hayase e Yu Hazuki… fin qui il primo volume.

 

 Considerazioni

Nei mesi di Febbraio-Marzo-Aprile 2003 la casa editrice Star Comics pubblica in tre volumi il manga "Attacker YOU!", da cui negli anni '80 era stata tratta la serie TV nota in Italia come "Mila e Shiro Due Cuori nella Pallavolo".
Le differenze tra il manga originale e la serie TV, anche se le vicende sono grossomodo rispettate dall'anime, sono enormi. Ecco perciò che nel manga non esiste Sonny (il fratellino di Mila nella versione TV, né Kiushi (la sua presunta madre), mentre l'allenatore Daimon, che nell'anime era un violento negriero, nel manga è una persona gentile!
Il rapporto con So/Shiro, inoltre, rimane sostanzialmente irrisolto sia nell'anime che nel manga, però nel primo la protagonista esprime senza problemi il suo interesse per il ragazzo, nel manga invece si dimostra poco più che un'amica affettuosa.
Ciò che colpisce è il tono della narrazione: semiserio nell'anime e realistico nel manga… quest'ultimo, oltretutto, per qualità grafica guadagna ulteriori punti rispetto alla serie animata (più curate le anatomie, più intense le espressioni dei personaggi nella versione cartacea!).
Anche la caratterizzazione psicologica è meglio approfondita: Yu/Mila si dimostra meno sbruffona e impulsiva, più umana e simpatica. La serie TV era destinata a risultare un prodotto popolare, con tutti quei "colpi a effetto" e quelle esagerazioni caricate al limite di cui sulla carta c'è solo un riflesso (anche le partite durano pochissimo, grazie a un ritmo molto serrato), però per qualità grafica e narrativa il manga la distanzia di parecchie lunghezze.
Basti solo pensare che, se la serie animata di Mila conta ben 58 episodi, il manga si articola tutto in tre volumetti!
In conclusione: l'opera è consigliata ai nostalgici e a tutti coloro che sono curiosi di mettere a fuoco differenze e analogie con la versione animata. Per tutti gli altri: non si tratta né di un capolavoro né di un'opera imperdibile, neanche restringendo il campo ai soli shoujo manga. I nuclei narrativi, infatti, sono confusi e concentrati in un numero di pagine troppo esiguo perché risultino sfruttati a dovere. Ma la sceneggiatura di Shizuo Koizumi funziona quel tanto che basta perché si possa considerare la serie un prodotto degli anni '80 di discreta fattura, con tutti i pregi e i difetti che ne derivano.

 

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