Titolo originale: Ohayou! Spank (Buongiorno, Spank!) おはよう!スパンク
Autori: Shunichi Yukimuro e
Shizue Takanashi
:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 7 - conclusa
Rivista di pubblicazione: Nakayoshi
Casa editrice: Kodansha
Anno di pubblicazione: 1978
:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Hello! Spank
Casa editrice: GP Publishing
Prezzo edizione normale: 3.90 euro
Prezzo edizione deluxe: 5.90 euro (solo fumetteria)
Periodicità: mensile
Inizio pubblicazione: Maggio 2011
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Curiosità sulle precedenti edizioni ::
"Ohayou! Spank" (Buongiorno, Spank!), il celebre fumetto da cui è stata tratta
la famosa serie televisiva, nota come "Hello! Spank", è stato
pubblicato in Italia per la prima volta sul settimanale "Corriere dei Piccoli" negli anni
'80, serializzato al ritmo di poche pagine a settimana, ribaltate e colorate.
Una seconda più corretta edizione vede la luce nel 2002 per conto della Play
Press: l'opera è stavolta edita in 7 volumi a partire da Gennaio 2002, il senso
di lettura è orientale e costa 3,90 Euro (dal n.4 euro 4.50). Periodicità
bimestrale, distribuzione in edicola e fumetteria. Clicca
qui per vedere la cover Play Press.
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 Una
ragazza corre lungo una spiaggia assieme al suo cane, Papi. Nessuno avrebbe
potuto immaginare che di lì a poco un camion sbucato all'improvviso avrebbe
posto fine alla vita del cagnolino… Aiko, la sua padroncina, è inconsolabile. È
a questo punto che entra in scena Spank, un cane buffissimo che, nonostante la
perplessità iniziale della ragazza, cattura la sua attenzione e si guadagna la
sua simpatia… ad esempio, andando a scuola al suo posto e seguendo come fosse
una persona le lezioni scolastiche! Più tardi Aiko scopre di avere molto in
comune con Spank: come la ragazza attende il ritorno di suo padre, scomparso in
mare, così anche Spank attende il ritorno del suo padrone, che ha subito lo
stesso destino del padre di Aiko. A sostenere quest'ultima ci sono gli amici
di scuola, Ryo e Shinako, mentre il ruolo di antagonista è ricoperto
egregiamente da Serino, sua coetanea nonché padroncina di un'altezzosa gatta di
cui il nostro eroe, Spank, non tarderà ad innamorarsi, scoprendo subito che un
altro gatto è suo rivale. Anche Serino è rivale in amore di Aiko, in quanto
innamorata di Rei, un ragazzo che nella serie TV era presentato come il
legittimo proprietario di Spank e nel fumetto fa invece la sua comparsa legato
alla morte di Papi. Ciò che non cambia è il rapporto sentimentale che presto
lega Aiko a Rei (più grande di lei d'età), il quale a sua volta ha non pochi
problemi con la sua famiglia, e in particolare col padre che non esita a
bruciare il suo yacht nel tentativo di imporgli le sue scelte di vita. La
differenza d'età incide comunque significativamente nel rapporto tra i due
ragazzi (in un'occasione Rei lascia Aiko perché non vuole che si trucchi per
sembrare più grande!). Il ruolo iniziale di Rei non è l'unica differenza con la
serie televisiva: in quest'ultima Aiko viveva a casa dello zio Fujnami, mentre
nel manga lei vive con la madre (che nell'anime era assente perché lavorava a
Parigi. In seguito fanno la loro comparsa altri personaggi, tra cui il
controverso Seiya, che da subito instaura un rapporto conflittuale con la povera
Aiko…
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Nell'adattamento
proposto in Italia negli anni Ottanta, anche in questo caso le tavole di
"Ohayou! Spank" (Buongiorno, Spank!) sono state ribaltate e colorate. Si
segnalano incoerenze nei dialoghi, ma d'altra parte la maggior parte dei nomi
dei personaggi (come Aiko e Serino) è rimasta inalterata, invece che essere
modificata sulla base dell'adattamento televisivo (dove Aiko e Serino sono
diventate Aika e Serina). Esasperante fu la serializzazione sul Corriere dei
Piccoli di questo manga, che proseguì per parecchi anni in modo assolutamente
discontinuo: si arrivò a pubblicarne solo quattro pagine a episodio!
Per quel che riguarda il manga originale (nel 1999 ristampato in Giappone da
Kodansha in quattro volumi bunko), questo si presenta come una serie che privilegia un tono maggiormente drammatico rispetto
alla serie televisiva, che poneva invece l'accento sulla spensieratezza della
vicenda. Dal punto di vista grafico la serie potrebbe sorprendere per
il tratto
elementare, ma d'altro canto questo tipo di tratto è usuale considerando il
target della rivista su cui era pubblicato il manga (Nakayoshi- vedi Shoujo
Magazine); ciò non toglie, comunque, che il disegno viva in simbiosi con la
storia, cosa che ha contribuito a conquistare le simpatie del pubblico
giapponese, simpatie riscontrate anche in Italia quando giunsero i 63 episodi
della serie animata tratta dal manga. La Play Press nel 2002 ha ristampato in
sette volumetti l'opera originaria, dando finalmente un finale a chi da anni lo
aveva aspettato invano sulle pagine del "Corrierino".
Ora la GP dà la possibilità -essendo la Play Press defunta- di poter conoscere
le avventure di Spank anche al pubblico più giovane, nonché a chi aveva perso la
precedente edizione. Quest'opera non ha nulla per poter essere definita un
capolavoro, ma è senz'altro ancora oggi una storia godibile -ancorché ritmata
secondo i tempi narrativi di una volta, velocissimi e non sempre supportati da
una logica causa-effetto. I disegni, come già detto, possono lasciare perplessi
chi è abituato ai fronzoli e alla sontuosità foderata di retini dei manga
moderni, ma risultano funzionali alla storia e in questo senso perfetti. Ciò che
resta è l'insieme dei buoni sentimenti, la tenera comicità di un mito che chi ha vissuto gli anni
Ottanta sarà tentato di rinverdire.
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