Pagina
a Cura di Emy
Ecco le
considerazioni dei membri dello SMO in relazione
al *primo numero* di "Il giocattolo dei
bambini", edito da Dynamic Italia nel mese
di Gennaio 2002.
By Emy
Così l'autrice Miho Obana scrive sulla seconda di copertina del "Giocattolo dei bambini": "Più che concentrarmi sulla trama portante di una storia, in verità io mi elaboro molto per le gag narrativamente poco rilevanti". Affermazione problematica. Perché se è indiscutibile la pregnanza delle gag, d'altro canto svolgimento e sviluppo della trama del "giocattolo" esistono e sono precisamente individuabili, anche se manca un perfetto controllo nella gestione dei climax narrativi e soprattutto nella gestione dell'informazione (che in certi casi, affidata alla didascalia, è davvero pessima). Ma il "punto di forza" del "giocattolo" sono senz'altro i personaggi, tutti fortemente caratterizzati e adeguatamente approfonditi (specie nei prossimi volumi), e non intendo solo i due protagonisti -Sana e Akito- ma anche i secondari, pur essendo per ovvie ragioni meno definiti dei protagonisti. Sono i personaggi che si impongono sulla trama, quasi fosse questa il vero "giocattolo" nelle loro mani, pronta ad assumere pieghe comiche o drammatiche a seconda dei loro mutevoli umori. I riferimenti alla cultura giapponese e soprattutto alla scuola giapponese inducono a più di una riflessione (in particolare sarebbe interessante confrontare l'immagine della scuola prefigurata da quest'opera con l'altra e ben diversa immagine emergente negli ultimi numeri di "Temi d'amore"). Nel complesso: un'opera che si distingue tra tante altre sia per l'anomalo sviluppo narrativo -basato in gran parte sulle gag, ma anche su un atipico mix narrativo di comico e drammatico- sia per la grande forza che anima e si trasmette dai personaggi, anch'essi atipici.
Edizione Dynamic. Splendida la copertina in pentacromia; eccellente la scelta di proporre questo titolo con "Il giocattolo dei bambini" anziché il banale "Rossana" (comunque recuperato in copertina per quanti non bazzicano tra manga e dintorni); esaurienti (anche troppo!) le note al testo; ottima stampa e buona rilegatura. Unico neo di un'edizione altrimenti impeccabile: la carta troppo trasparente. Un plauso alla Dynamic per la cura mostrata nell'edizione (però non fateci attendere troppo per i successivi numeri ^_-).
Consigliato l'acquisto? Direi proprio di sì. A meno che non si sia fortemente ODIATO l'anime (ma anche in questo caso consiglierei almeno la lettura... potreste avere delle sorprese in merito^_^).
By Misato-san
Dopo mesi d'attesa da parte dei fans, il manga di "Kodomo no omocha" è finalmente arrivato nelle edicole e fumetterie italiane... personalmente non posso definirmi una grande fan della serie, della quale, in tv, apprezzavo solamente le parti di approfondimento psicologico dei personaggi, mentre, per andarci leggeri, avversavo totalmente i momenti di nonsense della storia che trovavo davvero esagerati e spesso anche fuori luogo... ho preso il manga perché mi era stato descritto come opera più matura rispetto alla controparte animata, e cmq meno "fuori di testa"... ma sostanzialmente il mio giudizio non si può dire cambiato alla luce del primo volume. Trovo Kodocha disegnato discretamente (e il disegno della Obana migliorerà ancora...), anche se lo stile in alcuni punti ricorda forse un po' troppo quello di Wataru Yoshizumi... ma la storia, ahimè, non è convincente, perché si passa senza filo logico dal serio allo scherzoso... insomma, trovo che manchi di unità (quella che invece contraddistingue, per esempio, i lavori di Ai Yazawa, che, lo sanno anche i muri, adoro e venero :D) e inoltre alcune soluzioni a problemi di grossa entità (es: in questo primo volume, il caso Hayama padre/figlio) sono troppo semplicistiche.
Edizione Dynamic. Notizie migliori invece vengono dall'edizione italiana, che è fenomenale, la migliore che uno shojo manga abbia mai avuto! La linea grafica è simile a quella originale (anzi... a mio avviso anche migliore, le righe nella parte superiore caratteristiche delle edizioni Ribon e affiliati sanno ormai di "vecchio"... ^^), la lettura è alla giapponese, la stampa è molto buona e l'adattamento è curatissimo sia a livello grafico (altro che le schifezze Planet fatte per Paradise Kiss... ;__;) che a livello testuale. Solo la carta non è da 10 pieno, ma è migliore di quella utilizzata ultimamente da Dynamic, e questo è un dato molto positivo.
Consigliato l'acquisto? In definitiva, l'acquisto dell'opera è consigliato solo in due casi: se siete grandi fan della serie tv; o se volete avere un volumetto da sventolare in faccia ai tipi di Star e Planet per fargli vedere *come* si tratta un'opera, perché si vergognino (Parakiss... ;_; sto diventando ripetitiva, lo so... .___.).
By Giuseppe
Le impressioni scaturite dalla lettura di "Il giocattolo dei bambini" sono state molto positive anche per me che non ho visto l'anime. Ciò che mi ha colpito e sorpreso più di tutto è stata la profondità (credevo di trovarmi di fronte a un'opera diretta a un target infantile o giù di lì, e invece...^_^), l'originalità della storia e non ultima la sua semplicità. È poi un fumetto molto divertente, che per divertire non ha bisogno di battute sciocchine. Persino lo stile del disegno, nonostante in genere io preferisca manga più datati, mi è piaciuto.
Edizione Dynamic. Bella copertina; esaustive le note; la stampa mi sembra la migliore tra le pubblicazioni del tipo qui in Italia. Il prezzo certo non è economico, ma è adeguato considerando la qualità e la quantità di pagine (pari a un intero volume originale).
Consigliato l'acquisto? Sì.
By Marianeve
Frizzante, divertente, splendidi disegni e personaggi psicologicamente molto più profondi e "forti" dell'anime. Più di tutto m'è piaciuto Akito (specie sottoforma di ape), mentre confesso che la superficialità di Sana nel voler applicare a tutto il mondo la sua visione positiva delle cose non è stata di mio gradimento.
Edizione Dynamic. Ottima per la stampa, la rilegatura, la scelta della pentacromia per la copertina e soprattutto per il rapporto qualità-prezzo.
Consigliato l'acquisto? Sì, anche per i divertentissimi racconti posti alla fine del volume.
By Mela
Ciò che mi ha colpito è che "Il giocattolo dei bambini" è un manga divertente anche se affronta temi sostanzialmente seri... mi ha preso al punto che ho fatto le 4 di mattina per leggerlo tutto, invece di rimandare al giorno dopo. L'unico evento che non mi è piaciuto -sia nel manga che nell'anime- è il momento in cui la famiglia Hayama si ravvede dopo aver visto lo sceneggiato di Sana... lo trovo poco credibile. I disegni, anche se secondo i miei gusti sono "rigidi", non mi dispiacciono, sono precisi e puliti. Tra manga e anime non ho riscontrato grosse differenze (almeno dopo aver letto il solo primo numero -ndr): mi sono piaciuti entrambi.
Edizione Dynamic. La stampa è ottima, così come la copertina (di cui personalmente non apprezzo però il rosa shocking). Ottima anche la scelta di scrivere in copertina "Da questo fumetto la serie animata Rossana" anziché il solito ed errato "Dalla serie tv tal dei tali". Concordo anche con la scritta in copertina "Riservato ad un pubblico maturo", perché "Il giocattolo dei bambini" come titolo potrebbe far pensare a una storia dal target infantile, cosa che non è appunto... purché non ci sia qualcuno che a causa di quella frase cada nell'errore che è un erotico^^;, cosa che neanche è, ovvio! Le note: è davvero da apprezzare il lavoro svolto, anche se qualcuno potrebbe trovarne la lettura pesante (non io, comunque). Unica nota di demerito: la carta troppo trasparente (e anche un po' ruvida per i miei gusti^^;).
Consigliato l'acquisto? Yes!
  
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