CONSIDERAZIONI
A
cura di Deda
"Kareshi
no kanojo no jijou", anche conosciuto dai fans col nomignolo
affettuoso di "KareKano", sta ormai giungendo alla sua
conclusione in Giappone, dopo una serializzazione durata ben
sette anni su Gekkan Lala (Hakusensha).
Partito come una commedia scolastica un po fuori dalla
norma, dalle situazioni comiche ed imprevedibili, il manga si e
poi successivamente diviso in ben tre archi.
Il primo dedicato a Yukino, la protagonista femminile, il secondo
dedicato ad Arima, il protagonista maschile, il terzo, dedicato
ad entrambi, che prevalentemente si occupa di collegare i fatti
svoltisi durante i precedenti archi e di concludere la storia.
Alla struttura quasi cinematografica della narrazione, con una
suddivisione in tre atti (atto 1, set up, introduzione dei
personaggi e delle loro tematiche, dei loro scopi, dei conflitti
che si trovano ad affrontare quotidianamente; atto II, sviluppo
della trama, con lincrementarsi dei conflitti e delle
complicazioni, e con la collocazione di ostacoli sempre piu
difficili da superare da parte dei vari personaggi; atto III,
risoluzione finale, in cui tutti i nodi vengono al pettine) si
aggiunge anche una narrativa prospettica che ci permette di
entrare nella psiche dei vari personaggi, di comprenderne le
motivazioni e di vedere il mondo attraverso i loro occhi (fatto
questo che ci impedisce di accusarli o condannarli anche quando
commettono errori imperdonabili).
Di fatto al set up quasi comico che si occupa principalmente
della crescita psicologica di Yukino, del suo legarsi ad Arima, e
della sua scoperta della vera liberta (essere se stessi),
segue un secondo atto piu tetro in cui ci troviamo ad
osservare un Arima abbandonato a se stesso ad ai suoi dubbi, la
cui situazione ben si contrappone al rafforzamento dello spirito
di Yukino: mentre questultima diventa sempre piu
forte ed indipendente, la sicurezza di Arima viene a mancare ed
il suo attaccamento alla ragazza (ergo la dipendenza) diventa
sempre piu estrema.
E come accostare un purissimo bianco ad un nero di pece,
questo fortissimo contrasto fa risaltare fortissimamente le
differenze tra il primo ed il secondo arco della storia, tra la
luminescenza di Yukino e la profonda oscurita dellanimo
di Arima.
Yukino continua, pura e splendente, imperterrita nel suo cammino
alla scoperta della sua nuova vita lasciando indietro il povero
Arima che si era legato a lei indissolubilmente, fino a che lestremo
campanello dallarme non la fa rendere conto delle
responsabilita nei confronti del proprio ragazzo: Arima
aggredisce Yukino e mostra un Arima che Yukino non aveva mai
visto.
Succede sempre cosi quando le nostre vite si legano a
quelle degli altri, non ci si puo aspettare di cominciare
ad andare da soli se la controparte pensa di andare in tandem, si
finisce col farsela tutta sui pedali. Ed e in questa
situazione, quando le cose non potrebbero che andare peggio, che
un barlume di speranza si fa strada nella storia e tutti i pezzi
cominciano a tornare al posto giusto.
Il terzo arco vede finalmente Yukino ed Arima trovare un accordo
ed iniziare a lavorare assieme su quella che sara la loro
vita futura, non a caso il titolo del manga e le
situazioni di lui e di lei, quella e nel mezzo
e fondamentale.
Levoluzione dello stile grafico della mangaka passa da un
simpatico stile di disegno, altamente espressivo (anche se non
particolarmente bello), solare, comico, adatto al tipo di storia
narrata nel primo arco, fino ad un tratto quasi tetro che molto
si confa alle tematiche del secondo arco (che ci lanciano
completamente nei meandri di una debole psiche umana).
Il terzo arco mostra disegni molto piu maturi che sprizzano
grande serenita ed in un certo senso calmano anche gli
occhi del lettore guidato a nuova luce dopo tanta predominanza di
nero.
Un manga estremamente intelligente, che guida il lettore in un
universo nuovo, diverso dalla solita commedia scolastica, narrato
in maniera impeccabile.
La narrativa prospettica e senza dubbio il plus di questa
mangaka, capace di presentare lo stesso evento sotto diversi
punti di vista e che tende a mostrare piu che a narrare cio
che succede come il migliore degli sceneggiatori saprebbe fare.
Quando le parole sono assenti, i gesti la fanno da padrone. Il sė
di Yukino ad Arima viene mostrato con una semplice stretta di
mano che vale piu di mille parole, piu di un ti amo,
piu di un adesso siamo in due. E questa
caratteristica del mostrare coi gesti e con le azioni dei
personaggi cosa succede nel loro universo interno, e
propriamente cio che rende i disegni ancora piu
piacevoli, sempre piu espressivi, sempre piu
incredibilmente amabili agli occhi del lettore.
Un manga che va letto con attenzione dallinizio alla fine,
senza dubbio, che si cura anche dei personaggi secondari con
grande attenzione.
Sebbene molti lettori trovino il secondo arco estremamente
pesante e dispersivo e fin troppo tetro per i loro gusti (il
primo arco di Yukino e' agli antipodi rispetto allarco di
Arima), la mancanza di commedia non e il problema maggiore.
Karekano diventa tuttaltro manga nel secondo arco, ma non
per questo e meno interessante o narrato in maniera meno
magistrale.
Il mio suggerimento resta quello di leggerlo fino in fondo e
giudicarlo solo nellinsieme per capire che anche la
struttura della storia e basata su un certo disegno, bianco
accanto al nero, come i tasti del pianoforte, che creano una
bellissima melodia.