CONSIDERAZIONI

A cura di Tohru "Sarasa" Honda

Yuki e Toru (clicca per ingrandire!)La cosa che più colpisce di Fruits Basket è la capacità dell’autrice di creare una storia coinvolgente e profonda, partendo da un plot semplice, quasi banale. E’ indubbio che, quando si sente dire che “il manga parla di alcuni ragazzi che, a contatto con una persona del sesso opposto, si trasformano in animali”, non si riceve proprio un’ottima impressione; tuttavia, basta leggere il primo volumetto, per ricredersi.

La storia, infatti, comincia a mostrare le proprie ottime potenzialità a partire dalla caratterizzazione dei personaggi; ci troviamo di fronte, infatti, non figure stilizzate e piatte, ma dei personaggi a tutto tondo, tridimensionali. Non c’è nulla, della loro personalità, che venga lasciata al caso; la Takaya utilizza massima cura nel descrivere i loro sentimenti, emozioni e pensieri. Non soltanto tramite i dialoghi, ma anche, e soprattutto, attraverso semplici gesti o sguardi… ed è proprio questo che colpisce il lettore: la straordinaria naturalezza con la quale questi sentimenti traspirano dalle pagine, investendo e coinvolgendo chi legge, per la loro incredibile intensità. E, per far questo, basta una semplice frase, un solo sguardo, un pensiero.

Tuttavia non sono solo i personaggi, il punto di forza del manga: esso, infatti, vanta una trama densa e particolareggiata, in cui si alternano, con abilità, periodi più “lenti” e tranquilli ad altri concitati ed incalzanti, atmosfere allegre e rilassanti ad altre più cupe e drammatiche. Man mano che la storia va avanti, saranno proprio queste ultime a dominare. Infatti, inizialmente, Fruits Basket si presenta come un manga semplice, che racconta la vita di alcuni ragazzi alle prese con un po’ di magia, ma ben presto si scopre che questo è solo una maschera, un inganno.
Cio' che sembrava gioia era una copertura per non nascondere il proprio dolore, ciò che era forza era solo pianto… la favola, era una maledizione; una maledizione che si esprime sotto forma di una “famiglia”, che, in realtà, è una gabbia, un vincolo dal quale sembra impossibile liberarsi.
Ciò che dovrebbe essere bello, ovvero il legame con qualcuno, sia esso di sangue o meno, risulta essere soltanto un peso, una fonte di sofferenza; ed e' questo a sconvolgere. Il modo in cui tutti i vincoli, anche i più naturali, vengono messi in discussione, calpestati, negati; il modo in cui i sentimenti più puri vengono sporcati, considerati sbagliati.

Toru e Kyo (clicca per ingrandire!)Tutti, in questa storia, si trovano alla ricerca di “qualcosa”: una casa, una famiglia che non sia costituita da legami imposti, ma che sia formata da quelle persone a cui si tiene davvero, che si amano e da cui si viene amati. E, nella ricerca, qualcuno si perde e soffre di più; altri, invece, acquistano la speranza di cambiare, di essere liberi.
Speranza che, in un certo senso, è rappresentata da Tohru; una ragazza all'apparenza come tante, ma che possiede una forza incredibile, un amore sconfinato. Anche con la sua sola presenza, Tohru non puo' fare a meno di riscaldare il cuore degli altri, feriti e maltrattati.
Perché, purtroppo, le ombre sono tante. Ed è qui che entra in gioco il lato oscuro di Fruits Basket, la sua crudeltà. Ogni personaggio, nel proprio passato, nasconde delle ferite profonde, difficilmente cancellabili, i cui effetti si riflettono anche nel presente, influenzando il carattere e il modo di rapportarsi all’esterno, della persona colpita; e ognuno, pian piano, cercherà di riscattarsi, di cambiare, di tornare a vivere, finalmente. Sarà un percorso pieno di ostacoli, di sofferenze, ma tutti decidono di percorrerlo, ognuno a modo proprio; se lo supereranno indenni, non si sa. Forse no, ma non è questo l’importante.
L’importante è, come Tohru dirà a Kyo, “stare insieme”, vivere insieme.

Ed è questa la frase in cui si può riassumere questa splendida storia, appassionante ed intrigante, piena di dolore e di speranza; un manga che unisce personaggi splendidamente caratterizzati con una trama ricca di colpi di scena, che si svela poco a poco, che cela segreti, tradimenti, bugie… ma, nello stesso tempo, amore e fiducia.